Alta capacità, Di Cecilia: «Tentano lo scippo mentre si aprono le buste. Non lo permetteremo»

NUOVO TENTATIVO DI SCIPPO ALLA STAZIONE HIRPINIA IN COMMISSIONE AL SENATO. Cinque Stelle e Lega si approvano da soli una risoluzione per deviare il tracciato escludendo la provincia di Avellino solo per risparmiare un miliardo. La reazione della comunità. Di Cecilia: l'Unione dei comuni terre dell'Ufita chiede un incontro alla deputazione pentastellata

L’intero parterre di gonfaloni dell’Unione dei Comini Terre dell’Ufita si scaglia contro il voto favorevole della Commissione Lavori Pubblici del Senato che approva le osservazioni destinate al Ministero dei Trasporti- in cui si propone di rivedere il tracciato dell’alta capacità ferroviaria Napoli- Bari, e sacrificare la stazione Hirpinia di Grottaminarda per destinare gli investimenti alla elettrificazione della tratta Salerno- Avellino- Benevento.

“A nome dei sindaci dell’Unione dei Comuni esprimo un sonoro dissenso per questo voto espresso in Commissione, e per la superficialità della proposta avanzata, che non ha contezza della reale situazione dei lavori pubblici in fase di realizzazione sul territorio” tuona Stefania Di Cicilia, presidente dell’Unione e sindaco di Villamaina. “Per questo chiediamo un incontro immediato con la deputazione irpina pentastellata: ci devono delle spiegazioni”.

La stazione Irpinia nel rendering di Rfi

L’opera è già ad una fase avanzata dalla quale non sarà possibile tornare indietro. “Sono in pubblicazione i decreti di esproprio, e gli uffici tecnici dei comuni lavorano da mesi alle osservazioni da presentare per preservare sì il territorio, ma per consentire la realizzazione dell’opera strategica. Pretendiamo una smentita perchè è imbarazzante quanto è stato dichiarato e approvato” continua.

I sindaci della Valle Ufita si compattano intorno alla presidente e rafforzano la posizione già espressa dal Presidente della Provincia Domenico Gambacorta e dal Presidente di Confindustria Giuseppe Bruno, fra gli altri. “La stazione ferroviaria dell’Alta Capacità di Grottaminarda è un progetto in piedi da anni, ed è necessario per la trasformazione dell’economia del territorio. Allo stadio avanzato in cui si trova in questo momento non è possibile immaginare di cancellarlo con un colpo di spugna in quanto si andrebbe incontro a penali ben più alte dell’investimento stesso da realizzare. L’opera è stata appaltata nel tratto Frasso- Telesino, e da Telesino fino ad Orsara. Ci sono già i pareri acquisiti in conferenza di servizi, e sono state ampiamente interpellate le amministrazioni locali per tutti i pareri tecnici e ambientali. Non possiamo tornare indietro”.

Poi l’affondo alla politica adottata dai pentastellati. “Con tutto il rispetto per gli obiettivi dei Cinque Stelle ma noi siamo contrari alla polita dei sussidi: abbiamo la voglia e la determinazione di generare sviluppo attraverso investimenti che ci consentano di creare posti di lavoro e di dare un contributo all’economia reale. Il sussidio cancella tutte le nostre aspettative e tutti i nostri sforzi. La deputazione pentastellata irpina ha una responsabilità grave; non può sottovalutarci e non può non tenere conto delle ragioni del nostro territorio. L’opera è funzionale non solo all’Irpinia, ma intercetta le economie della Puglia, della Basilicata e dell’intero Mezzogiorno”.

Alla stazione Hirpinia è legato anche il riconoscimento della Zes di Valle Ufita. “Con il riconoscimento della Zona Economica Speciale riconosciuta dalla Campania, la stazione di Grottaminarda rappresenta un moltiplicatore di scambi commerciali, che garantisce investimenti di lungo periodo da parte degli imprenditori. Sono molto arrabbiata e questo dimostra la superficialità di chi rappresenta questo territorio a Roma, che non è attento alle nostre esigenze”.

Treno Alta Capacità

Gli investimenti per l’elettrificazione del tratto Salerno- Avellino- Benevento sono già garantiti da Rfi e nulla hanno a che vedere con l’alta capacità Napoli- Bari. “Non si risparmiano così i fondi pubblici. Tutti i sindaci dell’Unione dei Comuni sono indignati. Non possiamo barattare una prospettiva di assistenza che ci lancerebbe in un baratro economico dal quale non potremmo più risalire; con i progetti di sviluppo che stiamo faticosamente costruendo. I cittadini devono sapere lo scempio che si sta consumando e i danni irreparabili a cui andiamo incontro” conclude.


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