Provinciali, Giovanni Romano: con Proposta civica una sfida oltre i partiti

Il consigliere uscente di Grottaminarda , si ricandida con la lista sostenuta da Vincenzo Alaia. Il gruppo, "sarebbe con Biancardi, ma...."

Giovanni Romano consigliere provinciale uscente è in corsa per la composizione del nuovo consiglio provinciale. Parte della lista “Proposta Civica per l’Irpinia”, dice di far parte di un gruppo che “complessivamente è con Biancardi anche se non in modo omogeneo e compatto”. Candidato per la quinta volta consecutivo, eletto dal 1999, Giovanni Romano espone le motivazioni che lo vedono in campo.

La sua lista dove pende? Sarà per Vignola o per Biancardi?

“La nostra è una lista civica decisa con Vincenzo Alaia (vice presidente Commissione Sanità Regione Campania, ndr). Grosso modo il gruppo è con Biancardi. Però la lista non è proprio compatta in tal senso”.

Lei è un tesserato del partito democratico?

“Ho avuto solo una tessera nella mia vita. Quella del partito socialdemocratico. Poi i partiti sono scomparsi. Quelli che ci sono non esistono. Non ci credo più. Con la seconda Repubblica ha prevalso il civismo e il personalismo. Le mie idee ad ogni modo provengono da una cultura riformista“.

Perchè si ricandida?

“Ho una grande passione per la politica. Per me è fondamentale l’impegno di cercare risposte a questo territorio che ha necessità di servizi e infrastrutture. Sono stato eletto la prima volta nel 1999. Sono stato il primo a pensare ad una rete infrastrutturale di viabilità. Da punto di vista morale mi sento di spendermi soprattutto per le due aree che afferiscono alla Valle Ufita e alla Valle del Calore”.

Non sarebbe a questo punto più “interessante” se vogliamo, candidarsi alle amministrative? In quel caso gli eletti hanno maggiore aderenza al territorio….

In politica tutto è possibile e si lavora per dare soluzioni. Tutto viene come conseguenza di un consenso e spesso si procede anche per ambizioni. Io ho ricoperto diverse cariche istituzionali. Mi piacerebbe consolidare un ambizione che è pur sempre motivata dalla volontà di andare incontro agli interessi dei cittadini”.

Gli amministratori perchè dovrebbero votarLa?

“Dovrebbero scegliermi perché sin da quando sono stato eletto nel 1999 con voto popolare e poi nel 2016 con la riforma, ho cercato di rappresentare gli interessi della gente in Provincia. Sono spinto a dare un contributo a questa comunità e a questa terra”.

Anche se sono poche le sfide che si appresta ad affrontare il Consiglio provinciale, sono tutte abbastanza delicate. Penso ai rifiuti ad esempio…

“La gestione rifiuti non è totalmente affidata alla Provincia. Abbiamo gli Ato. Il tema è estremamente complesso e delicato. Produciamo un quantitativo di rifiuti maggiore rispetto a quanto riusciamo a smaltire con gli impianti che abbiamo. Ad esempio per l’umido abbiamo solo il sito di Teora e non basta. Viene portato fuori e i costi di gestione salgono. Poi subentra il rischio che dall’alto ci vengano imposte delle decisioni. Diciamo che è la cultura della spazzatura che va migliorata. Dobbiamo differenziare meglio e soprattutto capire che la gestione corretta dei rifiuti si può trasformare in risorsa. Comunque non è semplice e non è solo la Provincia a decidere”

Rispetto a quanto ci diceva sulla viabilità, è stato portato in essere quanto deciso ad inizio mandato?

“Abbiamo circa 7-8 milioni di euro in gara d’appalto per la programmazione 2018 e sulla viabilità scontiamo una serie di ritardi. Dobbiamo intervenire con il bilancio prossimo”

Con quale presidente della Provincia immagina di lavorare?

“Con Alaia abbiamo messo in piedi una lista per dare un contributo nell’ambito delle competenze della Provincia. Vede, in un Ente così definito il Presidente agisce quasi da commissario. I consiglieri entrano in gioco un poco sulla programmazione. Chi decide tutto è il Presidente e questo succederà ancora una volta sia che venga eletto Biancardi sia che vinca Vignola. Credo amministrare bene con chiunque tra i due venga eletto”.