Scuola, Pratola Serra accorpa gli istituti di Prata e Santa Paolina

Pubblicato il decreto della Provincia, l'istituto comprensivo mantiene la dirigenza. Soddisfatto il Sindaco Emanuele Aufiero: «Con il nuovo piano di dimensionamento scolastico si porta a termine un percorso condiviso e concertato che acclara l'importante lavoro svolto dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con il dirigente scolastico»

Via libera al mantenimento della dirigenza scolastica per il Comune di Pratola Serra. Il nuovo Piano 2019-20 accorpa a Pratola anche gli istituti di Prata Principato Ultra e Santa Paolina, confermando il ruolo di riferimento per il Comune guidato dal Sindaco Emanuele Aufiero. «Abbiamo ottenuto  un nuovo importante risultato per Pratola Serra», il commento del primo cittadino.

«Con Provvedimento Presidenziale dell’Amministrazione Provinciale di Avellino n. 135 del 05/10/2018, è stata approvata la nuova programmazione della rete scolastica per l’anno 2019/2020. L’istituto comprensivo di Pratola Serra mantiene la dirigenza e, a partire dal prossimo anno, oltre a Pratola, Montefalcione e Tufo, comprenderà anche gli istituti di Prata P.U. e Santa Paolina, per un totale di 1047 alunni», fa sapere in una nota.

Emanuele Aufiero, sindaco di Pratola Serra

«Così come si legge nel Provvedimento Presidenziale, la proposta è scaturita dal preventivo esame delle richieste dei Comuni e di quelle avanzate dalle istituzioni scolastiche, con l’obiettivo di rendere concreta e produttiva l’offerta formativa, attraverso una articolata e progressiva organizzazione della rete scolastica».

Con il nuovo piano di dimensionamento scolastico», prosegue, «si porta a termine un percorso condiviso e concertato che acclara l’importante lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il dirigente scolastico», aggiunge Emanuele Aufiero, che sottolinea la portata del risultato per la sua cittadina. «Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto: Pratola Serra si conferma polo formativo di eccellenza, che garantisce il diritto allo studio, migliorando la fruibilità del servizio e contrastando l’isolamento e la dispersione scolastica. I criteri utilizzati non solo meramente numerici ma di rispetto della territorialità e delle esigenze degli studenti e delle loro famiglie. La proposta della Provincia passerà al vaglio della Regione Campania che certamente approverà quanto deliberato».

IL DOCUMENTO | Ecco il decreto della amministrazione provinciale