Palmieri: “Non c’è nessuno strappo. Serve il confronto su questioni concrete”

Pochi gli amministratori locali che hanno partecipato all'iniziativa lanciata dal sindaco di Montemarano per le elezioni provinciali. Il primo cittadino ha rassicurato la segreteria del Pd sulle sue intenzioni

Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano

«Non si sta consumando nessuno strappo. Vogliamo soltanto elaborare una proposta da porre sul tavolo della discussione del Pd». Il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, ha chiarito l’obiettivo dell’assemblea da lui convocata, in vista delle elezioni provinciali.

«Ho chiamato anche il segretario provinciale, Di Guglielmo, per precisare le mie reali intenzioni. Ho sempre lavorato per l’unità del partito e questa iniziativa non vuole essere alternativa al percorso avviato a via Tagliamento. La linea però va costruita con il confronto, entrando nel merito delle questioni. Altrimenti si rischia di svilire la politica».

A proposito della contrapposizione interna, emersa in queste settimane, attorno alle diverse ipotesi di candidatura per la presidenza di Palazzo Caracciolo, il primo cittadino ha espresso la sua posizione: «Lo scontro tra correnti è diventato insopportabile. Attribuire patenti di appartenenza è una semplificazione inaccettabile. Personalmente, non sono abituato a farmi mettere il cappello in testa da nessuno. Per dare senso alle candidature, quindi, bisogna tirare fuori delle argomentazioni. Noi vogliamo essere valutati nel merito delle proposte».

Non è mancato, poi, un ragionamento sulle alleanze: «Non voglio dare indicazioni che competono ad altri. Il Pd, comunque, deve prima risolvere i problemi che ha al proprio interno. Qual è la migliore alleanza possibile? Quella che coinvolge il più ampio numero di partiti e di forze. Non ho mai escluso che potessero esserci diverse liste. Ma se non si riesce ad intavolare un dialogo, mi sembra naturale confrontarsi con chi è più vicino».

All’iniziativa lanciata da Palmieri, a cui ha partecipato il deputato sannita Umberto Del Basso De Caro, era presente anche quello che viene considerato un suo concorrente per la candidatura apicale alla Provincia, il sindaco di Aiello del Sabato, Ernesto Urciuoli.

«Sono venuto per ascoltare – ha affermato il primo cittadino – e per confrontarmi sui problemi concreti. Credo che dovremmo evitare scontri e divisioni ed assumerci ognuno le proprie responsabilità, fino in fondo. In caso contrario, non saremo in grado di raccogliere un risultato positivo».

La sollecitazione di Palmieri non sembra però essere stata raccolta da altri suoi omologhi. Alla riunione erano però presenti l’ex parlamentare, Luigi Famiglietti, la vicepresidente dell’amministrazione provinciale, nonché vicesindaco di Cervinara, Caterina Lengua, i consiglieri comunali di Avellino, Livio Petitto e Stefano La Verde, il consigliere comunale di Ariano, Michele Caso, gli ex sindaci di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, di Lioni, Rodolfo Salzarulo, e di Aiello del Sabato, Antonio Caputo.

Assenti, invece, gli esponenti delle altre componenti che hanno condiviso con l’area decariana il percorso congressuale della scorsa estate, come ad esempio i franceschiniani, guidati dall’ex senatore, Enzo De Luca.

Umberto Del Basso De Caro ha comunque inviato un messaggio ai vertici del partito irpino e agli avversari interni: «Palmieri ha tutte le carte in regola per rappresentare l’intero partito. Ne discuteremo durante l’incontro convocato per lunedì a Roma. (Leggi l’articolo) Mi aspetto di trovare buon senso».

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