Asl Avellino, si assumono altre 61 unità. Nasce la nuova Azienda

A pochi giorni dall'annessione al Moscati dell'ex presidio di Solofra, in via degli Imbimbo si lavora alla riorganizzazione sulla base dell'atto aziendale adottato in via provvisoria lo scorso 30 settembre. Delle 138 autorizzazioni a reclutare concesse da Napoli, ne sono state già immesse in servizio 77. E nel 2019 sono attesi ulteriori innesti per compensare i pensionamenti di quest'anno. Intanto si rinvia la scelta dei delegati nella Commissione Sanità. I sindaci non hanno raggiunto il quorum per la elezione

L’Asl di Avellino si prepara ad inserire in organico altre 61 unità, quota restante del piano di assunzioni autorizzato dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania.

Il piano triennale del fabbisogno del personale dell’Asl di Avellino, adottato in via provvisoria lo scorso 25 settembre stabilisce gli obiettivi di reclutamento rigorosamente entro i limiti fissati per l’Azienda Sanitaria dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania. I margini di assunzione sono calcolati in base ai pensionamenti dell’anno precedente, sulla base di regole rigide fissate dalla amministrazione regionale.

Non avendo sfruttato in questi anni le opportunità di turn over offerte dalle autorizzazioni già concesse, l’Asl si prepara ora immettere in organico tutto il personale nelle sue disponibilità. Al primo settembre di quest’anno erano state assunte 77 unità sulle 138 autorizzate. Nelle prossime settimane e mesi ne saranno quindi inserite in organico altre 61, al netto delle ulteriori autorizzazioni che matureranno da gennaio, quando si renderanno disponibili ulteriori posti con il pensionamento dei dipendenti in uscita.

L’operazione rientra nel quadro dell’assestamento in corso dopo la cessione all’Azienda San Giuseppe Moscati del presidio solofrano del Landolfi, che ha comportato il trasferimento all’Ospedale di Avellino di oltre duecento unità. Il nuovo atto aziendale, adottato entro il 30 settembre come stabilito dal decreto 29/2018, prevede quindi l’incremento del personale entro i limiti di reclutamento stabiliti dalla amministrazione regionale, ma anche entro il tetto dei costi ammissibili ai sensi della legge 191/2009 (cioè il costo del 2004 meno l’1,4%), come da informativa trasmessa alle organizzazioni sindacali lo scorso 24 settembre.

Con gli interventi in corso ad Ariano, a cominciare dall’apertura del reparto di lungodegenza (in attesa di attivare anche la radioterapia), con i lavori in corso o programmati a Sant’Angelo dei Lombardi, dove è stata appaltata la realizzazione del centro per l’autismo, con le gare per la riorganizzazione e il riassetto della struttura polifunzionale per la salute di Bisaccia, l’Azienda Sanitaria sta già dando forma alla nuova organizzazione concordata con la Struttura Commissariale.

Lunedì a Mirabella Eclano, dove il Commissario ad Acta per il Piano di Rientro, Vincenzo De Luca, verrà ad inaugurare il servizio di radioterapia presso la struttura accreditata Clinica Villa Maria, il Direttore Generale Maria Morgante avrà modo di discutere l’andamento della riorganizzazione, ad una settimana dall’annessione al Moscati del presidio di Solofra.

FUMATA NERA NELLA COMMISSIONE SANITA’. Intanto, non è stato raggiunto il quorum necessario alla sostituzione in seno alla Commissione Sanità dei Sindaci dei Sindaci Paolo Foti e Rosa Anna Repole, non più alla guida delle rispettive amministrazioni di Avellino e Sant’Angelo Dei Lombardi, non essendosi ricandidati. Promossa dai primi cittadini di Solofra e Avellino, la riunione è stata aggiornata.


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