Alaia: “L’alleanza con il Pd è archiviata. Sosterremo Biancardi”

Il consigliere regionale centrista sostiene che non vi sono le condizioni per un accordo politico con i Democratici. Si fa avanti l'ipotesi di un'intesa con il sindaco di Avella.

«Non mi sembra vi siano le condizioni per costruire un’alleanza con il Pd». Il consigliere regionale, Vincenzo Alaia, non lascia spazio a dubbi per le elezioni provinciali: è pronto ad andare avanti per la propria strada, insieme ai sindaci della componente moderata del centrosinistra.

Consigliere, come mai non si è riusciti a trovare un accordo?

«E’ una storia che si ripete. L’atteggiamento dei Democratici è inaccettabile. Finora è mancato un confronto chiaro, franco e alla luce del sole. Gli alleati non vengono trattati con il dovuto rispetto. Il coinvolgimento avviene soltanto quando gli conviene. Altrimenti ci convocano soltanto per ratificare decisioni già assunte».

Un rapporto, insomma, che si conferma conflittuale ed instabile.

«Direi proprio di sì. E’ già successo alle elezioni regionali e a quelle amministrative. In ogni circostanza ho puntualmente espresso il mio dissenso chiedendo che si voltasse pagina. Ma non è servito a nulla».

C’è un problema di nomi per la presidenza?

«E’ una questione di metodo. Gli accordi vanno costruiti condividendo strategie, obiettivi e contenuti programmatici. Poi si può discutere di nomi, ma senza preclusioni. Le decisioni calate dall’alto non sono accettabili. Il Pd non può pensare di imporre un suo candidato o una rosa di nomi chiusa. Il nostro non è un atto di sfiducia nei confronti dei sindaci in lizza, tutti amministratori e persone stimabili, ma il criterio utilizzato. Non siamo disposti a fare la ruota di scorta di nessuno».

Alla fine, in politica i rapporti di forza pesano sempre. Non è così?

«Non contesto questo principio. Ma in una coalizione tutti i partiti ed i movimenti debbono avere la stessa dignità politica. La linea si definisce attraverso il confronto ed ognuno è legittimato a dare il proprio contributo in termini di proposte e di candidature. Alla fine bisogna fare sintesi ed i numeri naturalmente pesano, ma vanno anche costruiti degli equilibri e non si può dare tutto per scontato. Anche perché in diverse tornate elettorali il nostro apporto è stato decisivo per la vittoria».

Adesso come vi muoverete?  

«Presenteremo la nostra lista. Ci sono ancora alcuni giorni per valutare la direzione in cui muoverci».

Il sindaco di Avella, Domenico Biancardi, si propone come riferimento per un’alleanza larga.

«Il percorso avviato da Biancardi è differente. Nasce al di là dei partiti di riferimento. Gli obiettivi sono condivisibili. C’è la necessita di dare nuovo fiato alla politica e di rilanciare il ruolo della Provincia, superando steccati e campanilismi, mettendo al centro i problemi e le comunità».

Siete, dunque, pronti a sostenerlo?

«Ci sono tutti i presupposti per farlo. Penso che andremo in quella direzione».


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