Il Tar ordina la ripetizione parziale del voto alla Provincia di Avellino, limitatamente alle fasce demografiche B e D (quelle da 3mila a 5mila abitanti e da 10mila a 30mila). I giudici della prima sezione hanno accolto in parte il ricorso presentato da Angelo Antonio D’Agostino, candidato sconfitto il 18 dicembre da Rizieri Buonopane. Probabile il contro ricorso del Presidente Buonopane al Consiglio di Stato. il ricorso era stato prodotto a causa del ridotto divano tra i due contendenti. Il Sindaco di Montella aveva ottenuto il 50,05% contro il 49,95 dell’avversario, il Sindaco di Montefalcione.

Materia del contendere sono le preferenze di due voti contestati, quelli di Antonio Campana di Calitri e di Mario Bianchino a Montoro, perché espressi a domicilio. La ripetizione del voto consentirà, hanno stabilito i giudici, di consentire a tutti di assicurare la propria preferenza in presenza, in linea con il regolamento. Si tratta di un caso unico nella breve storia delle elezioni di secondo livello, che non va incontro alle richieste dei ricorrenti. I legali di D’Agostino chiedevano l’annullamento del voto contestato con la proclamazione del nuovo presidente. Il Tar ordina la ripetizione parziale del voto alla Provincia di Avellino non interferendo nel processo democratico e lasciando al corpo elettorale le sue esclusive prerogative democratiche. Se non ci sarà ricorso al Consiglio di Stato o in caso di conferma della decisione di oggi anche a Roma, si dovrà fissare un turno elettorale straordinario per tutti i sindaci dei Comuni ricompresi tra i 3-5mila e i 10-30mila abitanti.
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