Elezioni regionali a luglio, Sinistra Italiana contraria: svilirebbe il voto

"Federazione di Avellino" e "Coordinamento regionale Campania" si schierano contro l'ipotesi di una anticipazione del turno in estate

Con una nota congiunta Sinistra Italiana “Federazione di Avellino” e “Coordinamento regionale Campania” si schierano contro l’ipotesi di elezioni regionali a luglio: svilirebbe il voto l’ipotesi di consegnare le candidature il 20 giugno, in assenza di un confronto pieno su idee e programmi, scrivono in una nota. Di seguito il testo.


Per le elezioni regionali a luglio manca il tempo necessario alla democrazia

Nota di Sinistra Italiana “Federazione di Avellino” e “Coordinamento regionale Campania” | Avellino – Napoli

Giancarlo Giordano

L’ipotesi di andare al voto per le prossime elezioni regionali nel mese di luglio significherebbe mettere in moto, già dalle prossime settimane, la macchina elettorale. Un processo elettorale è qualcosa di estremamente complesso, che impone determinati tempi, modalità di confronto e dibattito, che richiede pieni spazi di agibilità democratica». Ci chiediamo come sia possibile questo mentre ancora tante attività nel Paese e nella Regione sono chiuse, mentre ancora ci sono restrizioni alla circolazione delle persone. Si tratterebbe, di sicuro, di una compressione molto forte dei tempi e degli spazi di discussione, della possibilità di rappresentare ai cittadini programmi, idee, e donne e uomini che li rappresentino. Non vorremmo che qualcuno pensasse a questa tornata elettorale come ad una pratica burocratica da chiudere rapidamente, piuttosto che un momento di confronto pieno ed agibile sulle prospettive delle nostre comunità. Votando a luglio, si ipotizza il 20 giugno come data di presentazione delle liste. In quali condizioni avverrebbe tale, delicatissimo adempimento, è sotto gli occhi di tutti. Si tratterebbe di una forzatura grave, accompagnata ad ipotesi di ulteriori restrizioni degli spazi democratici con una eventuale modifica della legge elettorale. Sarebbe, invece, più saggio confermare la finestra attualmente fissata dal decreto del Governo. L’emergenza sanitaria non può compromettere la qualità dei nostri processi democratici, che trovano il momento di massima espressione nelle elezioni. Ci auguriamo che nessuno voglia assumersi questa responsabilità


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