Avellino ripensa il suo futuro industriale. Il confronto inizia in Consiglio

«Crisi del lavoro, questione Pianodardine e sviluppo territoriale: il ruolo e le proposte di Avellino» al centro del consiglio comunale di mercoledì 19 febbraio, alla vigilia di decisioni fondamentali su Asi, Zes, Isochimica e Novolegno

Avellino ripensa il suo futuro industriale. Il confronto inizia in Consiglio

Avellino ripensa il suo futuro industriale aprendo in Consiglio comunale una discussione sulla base di proposte, scenari, prospettive. «Crisi del lavoro, questione Pianodardine e sviluppo territoriale: il ruolo e le proposte di Avellino» è il tema iscritto all’ordine del giorno di una seduta monotematica programmata per oggi, mercoledì 19 febbraio, alla vigilia di decisioni fondamentali che il consiglio comunale dovrà assumere su Asi, Zes, Isochimica e Novolegno. Il Sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sembra voler superare con un confronto politico in aula la trincea e gli steccati tra schieramenti, per proporre una discussione a partire da alcuni indirizzi precisi. Non è un mistero che spinga per un rientro del Comune nel Consorzio Asi, per rilanciare il ruolo propositivo e la responsabilità del Comune di Avellino nel ridisegno industriale e produttivo del capoluogo. Il Sindaco con questo ordine del giorno mette da parte le contingenze burocratiche e amministrative, per chiedere al consiglio comunale di esprimersi nel merito di una politica industriale per la città di Avellino. Al di là del merito di quelle che presenterà come le proposte, consiglieri e i gruppi consiliari avranno l’opportunità di misurarsi su idee e progetti che resteranno agli atti. Per la prima volta in questa consiliatura si crea lo spazio per un avvicinamento tra maggioranza e una parte dell’opposizione che condividono un retaggio politico ma anche la preoccupazione per il tema del futuro assetti industriale avellinese. Se Luca Cipriano e i candidati schierati nelle sue liste hanno insistito molto durante la campagna elettorale sulle questioni del lavoro, delle infrastrutture, del rilancio industriale di Pianodardine in chiave di risanamento ecologico, nella maggioranza Livio Petitto e Ora Avellino sta portando avanti un ragionamento sullo sviluppo territoriale con il talk «Connettiamo l’Irpinia».

Pianodardine, l’area industriale e gli snodi della grande viabilità autostradale ed extraurbana nel contesto suburbano avellinese

AVELLINO RIPENSA IL SUO FUTURO INDUSTRIALE A PARTIRE DA SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ, ZES E RIDISEGNO URBANISTICO TRA COMUNE E ASI. Di recente Avellino ha riscoperto drammaticamente la necessità di ripensare il suo futuro industriale ricordando il campanello d’allarme suonato con l’incendio alla ICS di Pianodardine. Nell’occasione per primo il Consorzio Asi ha proposto una discussione sulla messa in sicurezza del sito produttivo. «Agire in sinergia con l’intero apparato istituzionale della provincia e, naturalmente, con il governo regionale, coinvolgendo le parti sociali», propose allora in una nota l’ex presidente del consiglio comunale Livio Petitto, rivolgendosi al Sindaco di Avellino pubblicamente, suggerendo il metodo della concertazione, con il pieno coinvolgimento delle parti sociali.

Livio Petitto, già assessore al Comune di Avellino, dove ha presieduto il Consiglio comunale

PIANODARDINE E VALLE DEL SABATO, LIVIO PETITTO: AVELLINO UNISCA ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI. «Il dramma vissuto dalla comunità di Avellino e dei paesi limitrofi per l’incendio della Ics di Pianodardine non può non sollecitare la coscienza collettiva, a cominciare dai rappresentanti istituzionali e politici, affinché si diano risposte urgenti e concrete alle questioni ambientali della Valle del Sabato e degli altri luoghi del territorio provinciale esposti al rischio inquinamento», scrisse Livio Petitto in una nota. «Se la salvaguardia del nostro ambiente non diventa di fatto la priorità assoluta del problemi d’Irpinia, le conseguenze da qui a qualche anno saranno devastanti, non soltanto sul fronte medico-sanitario, ma anche in termini economici, dal momento che gli investimenti necessari per sanare le ferite ambientali saranno di gran lunga più massicci delle risorse per il complesso degli interventi di prevenzione che sono ancora possibili». In questo senso, propose, «va condivisa l’attenzione programmatica riservata alla questione ambientale dalla nuova Amministrazione comunale di Avellino», mettendo questa propensione al servizio di una compagine più ampia e articolata, in grado di rappresentare la società avellinese ed irpina. «È mia opinione che il problema vada affrontato in sinergia con l’intero apparato istituzionale della provincia e, naturalmente, con il governo regionale. Auspico che il sindaco del capoluogo prenda una iniziativa in tal senso, coinvolgendo doverosamente le parti sociali».

Peppino Di Iorio, componente del Direttivo Asi Avellino

PEPPINO DI IORIO, ASI: «RISANAMENTO DI PIANODARDINE NON PIÙ  INVIABILE». Esplicito fu l’Asi nei giorni drammatici seguiti al disastro del 13 settembre 2019. «In una città dove non si riesce a trovare un luogo per spostare un mercato di 20.000 mq, immaginare di delocalizzare un’area industriale di circa 300 ettari e con centinaia di attività industriali, appartiene al mondo delle visioni immaginifiche piuttosto che alla realtà effettuale», osservò il dirigente del Consorzio che gestisce i servizi Industriali in provincia di Avellino, Peppino Di Iorio. «Il problema è riproposto in maniera drammatica dall’incendio della azienda ICS è rappresentato dall’avvio concreto, reale, effettivo di un risanamento e di una riqualificazione dell’intera area industriale, in cui i valori del lavoro e del creare lavoro e della salute per tutti non siano vissuti come termini contraddittori ed escludenti», spiegò allora l’esponente dell’Asi. «Risanare e riqualificare non è una causa persa è, invece, l’orizzonte entro quale muoversi». Di Iorio auspicò una riunione con tutti i soggetti interessati locali e regionali per avviare, sulla base di un cronoprogramma certo e di investimenti mirati, questo progetto e questa nuova fase. Davvero, non c ‘è più tempo da perdere». Il tema della sicurezza appare cruciale sulla strada di una riprogrammazione del sito industriale che la Zona Economica Speciale può far tornare centrale nel contesto campano e meridionale. Avellino ripensa il suo futuro industriale con la responsabilità di dare forma ad un modello di sviluppo più ampio nell’Area vasta e nel contesto delle Aree Interne della Campania.


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