In treno da Avellino all’aeroporto di Pontecagnano. L’Irpinia nelle rotte del turismo

Con la elettrificazione della linea Avellino-Salerno (in corso) e la realizzazione del prolungamento della linea Salerno-Arechi verso l'aeroporto di Costa d'Amalfi (Pontecagnano) sarà possibile, in treno, arrivare da Avellino all'aeroporto

Il nuovo treno Jazz nella stazione di Avellino accanto ai vettori tradizionali

In treno da Avellino all’aeroporto di Pontecagnano. L’Irpinia potrà entrare nelle nuove rotte aree del turismo verso la Costiera Amalfitana grazie allo sviluppo ferroviario intermodale in fase di realizzazione in provincia di Salerno, che Ferrovie dello Stato e Rfi stanno realizzando. “Con la elettrificazione della linea Avellino-Salerno”, attualmente in corso, “la realizzazione del prolungamento della linea” ferroviaria “Salerno-Arechi verso l’aeroporto di Costa d’Amalfi”  a Pontecagnano” permettera “in treno di arrivare da Avellino all’aeroporto”. È quanto osserva in un post Modestino Ferraro, della Rfi, a proposito dell’iniziativa in corso con la pubblicazione del progetto in sede ministeriale.

In treno da Avellino all’aeroporto di Pontecagnano. L’Irpinia potrà entrare nelle nuove rotte aree del turismo verso la Costiera Amalfitana grazie allo sviluppo ferroviario intermodale in fase di realizzazione in provincia di Salerno. Infografica dei collegamenti

La connessione per Avellino e l’Irpinia sono a portata di mano, nell’ambito della metropolitana regionale Benevento Avellino Salerno in costruzione.  Il progetto di fattibilità tecnico economica relativo al prolungamento della ferrovia metropolitana tra Stadio Arechi e l’aeroporto di Pontecagnano è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare agli inizi di dicembre. In sostanza, si prevede semplicemente di prolungare la linea dalla stazione metropolitana per consentire il collegamento tra Salerno e l’aeroporto Costa d’Amalfi. L’investimento è promosso dal Ministero e dalla Regione Campania su input del Comune fu Salerno. Saranno impiegati 125 milioni di euro.

Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi

LO SCALO FERROVIARIO DEL TURISMO. Sull’aeroporto salernitano è in corso un investimento a lungo termine diviso per step. Elaborato dalla Gesac, la strategia prevede entro il 2022 il potenziamento con il primo allungamento della pista di volo e la realizzazione degli uffici, oltre ai nuovi parcheggi interni. L’obiettivo è arrivare alle 700mila presenze entro il 2026. L’idea è avere uno scalo per il turismo costiero interamente dedicato, con servizi e accessibilità. Per l’Irpinia si tratterebbe di offrire ai viaggiatori e ai turisti opportunità aggiuntive collegate a questi flussi, aprendo un secondo canale di arrivi, accanto a quello che offrirà il collegamento in itinere con l’alta velocità, che si innesta sulla stessa linea in fase di elettrificazione.

Modestino Ferraro, Responsabile della Struttura organizzativa di Ingegneria della Rfi a Napoli

AVELLINO E L’IRPINIA AL CENTRO DELLO SVILUPPO FERROVIARIO IN CAMPANIA E NEL MEZZOGIORNO. «Avellino e Benevento entreranno nell’Alta Velocità via Codola, grazie al via libera di Rfi giunto nello scorso mese di settembre. Si lavora all’ipotesi di un’interconnessione diretta tramite bretella all’altezza di Codola – Castel San Giorgio prospettata nello studio di fattibilità di Rfi. Il possibile allaccio tra la ferrovia Avellino Salerno con lo scalo ferroviario turistico, il progetto di fattibilità per la connessione all’alta velocità attraverso Codola, oltre al programma realizzativo dell’alta capacità ferroviaria sull’asse Napoli – Valle Ufita – Bari, pongono l’Irpinia al centro di un disegno strategico di collegamenti ferroviari intermodali, che tendono a raccordare ferro, gomma e volo. L’orientamento lo avevano anticipato nel corso del convegno per il 140esimo anniversario della stazione di Avellino anche Modestino Ferraro, intervenuto in rappresentanza della Rfi nella giornata di studi inaugurale, quindi Pietro Mitrione, presidente onorario dell’Associazione Inlocomotivi. A Napoli in 60 minuti via treno, Avellino con il suo binario elettrificato è in grado ora di progettare investimenti nel turismo, nello sviluppo industriale e commerciale, nella ricerca e nel terziario, a partire da un riassetto urbanistico radicale del quartiere di Borgo Ferrovia, destinato ad assumere la funzione di porta intermodale di accesso all’Irpinia. Il progetto in corso a cura del Comune è un primo passo. Ma non si può lasciare Borgo Ferrovia alla periferia di Avellino. Queste prospettive offerte dalla collaboraziond di Stato e Regione Campania impongono standard urbanistici e servizi di altro livello. A Borgo Ferrovia dovrà nascere una nuova città.

Pietro Mitrione, referente della associazione In_loco_motivi di Avellino

Rfi si pone come raccordatore strategico delle sinergie istituzionali necessarie a generare riflessi positivi interni alla città. E ora avere Avellino e Benevento nell’Alta Velocità rappresenta la base per una definitiva apertura delle Aree interne all’Europa e allo sviluppo economico.

Avellino e Benevento nell’Alta Velocità: sì di Rfi alla bretella a Codola

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