Azienda Forestale Alta Irpinia, 'CREA Alimenti e Nutrizione' nella cabina di regia

‘CREA Alimenti e Nutrizione’ entra nella cabina di regia dell’Azienda Forestale Alta Irpinia. L’intesa è stata raggiunta a Roma nella giornata di venerdì 25 ottobre. Affiancherà la fondazione Montagne Italia e accompagnerà la formazione del partenariato istituzionale della azienda. Il Crea è l’ente italiano di ricerca sull’agroalimentare più importante d’Italia. E’ vigilato dal Ministero per le Politiche Agricole, e si compone di 12 centri di ricerca, mille e 900 ricercatori e tecnici, e segue 66 aziende agricole sperimentali. Dal 30 settembre ad oggi ha attivato 327 progetti di ricerca.

La sede del Crea, Ente di Ricerca Italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali (Mipaaf)

IL CENTRO DI RICERCA AGRICOLTURA E AMBIENTE – CREA. L’obiettivo del Crea e la ragione per cui è nato, è “innovare radicalmente il modo di fare agricoltura in un contesto difficile attraverso l’applicazione di conoscenze scientifiche che consentano di aumentare la competitività, l’efficienza produttiva e la sostenibilità del sistema agricolo italiano, favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici ed elevando la qualità delle produzioni”. Naturalmente il Crea canalizza finanziamenti del Ministero delle Politiche Agricole. Tra i suoi compiti ci sono le relazioni nazionali e internazionali, ma soprattutto il trasferimento tecnologico, attraverso il sistema Agritransfer finanziato dal Ministero, trasferisce alle imprese al mondo produttivo brevetti industriali, privative vegetali, varietà iscritte ai registri e altri risultati di ricerca. I campi d’azione sono sei: zootecnia e acquacoltura; foreste e legno; cerealicoltura e coltura industriali; viticoltura ed enologia; ortocultura e florovivaismo; olivolcoltura, frutticoltura e agrumicoltura. Attraverso i centri di filiera, il Crea persegue la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità del Made in Italy, e- questo interessa in particolare l’Alta Irpinia -studi e ricerche per la gestione sostenibile delle foreste e dell’arboricoltura da legno.

Foreste

IL 31 OTTOBRE IL PROGETTO DELL’AZIENDA FORESTALE ALTA IRPINIA A NAPOLI PER I FONDI. La Fondazione Montagne Italia in qualità di capofila delegato dal Comune di Nusco sta completando la domanda da candidare a valere sule risorse del Psr della Regione Campania, destinate all’area Alta Irpinia e Vallo di Diano. Si tratta nello specifico dell’istruttoria relativa alle azioni A e B del bando, che prevede il “Sostegno a strategie di sviluppo locale di tipo non partecipativo” da candidare entro il 31 ottobre. In questa fase, la Fondazione sta costruendo i presupposti per aprire il processo partecipativo di individuazione degli interventi necessari alla valorizzazione del patrimonio forestale irpino definito nell’ambito della Snai -Strategia Nazionale per le Aree Interne- a valere sull’Alta Irpinia. L’azione ‘A’ sarà quindi propedeutica alla vera e propria costituzione e operazionalizzazione dell’Azienda Forestale Alta Irpinia (AFAI), e che sarà attuata invece  con le risorse finanziarie previste dall’Azione ‘B’ della tipologia di intervento 16.7.1. Nello specifico il bando dell’azione A prevede un sostegno alla realizzazione di studi di fattibilità che hanno lo scopo di valutare la sostenibilità, i costi e la tempistica di puntuali progetti di investimento; di analisi tecniche e azioni di sensibilizzazione, propedeutici alla comprensione delle esigenze e necessità del territorio e, alla definizione degli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi del territorio e dei risultati attesi e previsti dall’APQ. L’accordo prevede infatti l’obiettivo di “Migliorare la gestione attiva del patrimonio forestale anche attraverso iniziative di economia sociale”.

Enrico Borghi a Nusco per presentare il progetto dell’Azienda Forestale dell’Alta Irpinia

“Ed è proprio in questa direzione che vuole andare la proposta della Fondazione, frutto di una profonda riflessione sul percorso da seguire per meglio conseguire il raggiungimento dei risultati in condizioni di eccellenza, anche rispetto al numero elevato di soggetti pubblici e privati che hanno espresso la disponibilità ad aderire al progetto e alla futura AFAI e che rappresenta un ottimo segnale e punto di partenza per il prossimo impegno” spiega la nota pubblicata dalla Fondazione Montagne Italia presieduta da Enrico Borghi. “Considerando proprio le attività che interessano l’Azione A, nella prospettiva di garantire efficienza, qualità operativa e tempi adeguati al raggiungimento dei risultati, e ben consapevoli dell’importanza di passare quanto prima all’Azione B, la Fondazione ha ritenuto opportuno costituire – come riportato anche nella stessa scheda di intervento 6.1, APQ Alta Irpinia – un primo “Gruppo di lavoro tecnico-scientifico”, che abbia una composizione ristretta e possa fungere da “Cabina di regia” e motore operativo del e per il progetto. Considerati l’esperienza e il capitale umano di comprovata esperienza sul tema, la Cabina di regia operativa sarà costituita da Fondazione Montagne Italia, in rappresentanza di tutta l’area in qualità di capofila, e dal Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria (CREA-Pb)” continua.

Raoul Romano – CREA Osservatorio Foreste

IL RICERCATORE DEL CREA RAOUL ROMANO SCELTO COME RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO. “Le aspettative dell’area sono molte e ben riposte nelle opportunità che il percorso tracciato propone – spiega il Responsabile Unico del Procedimento Raoul Romano, ricercatore esperto in economia e politica forestale e sviluppo locale, presso il Centro Politiche e bioeconomia del CREA – L’opportunità che la tipologia di intervento 16.7.1 del PSR 2014-2020 della Regione Campania offre all’area con le azioni A e B sono uniche e irripetibili. Con l’obiettivo di costituire l’Azienda Forestale Alta Irpinia, il percorso tracciato con la presentazione della domanda di sostegno all’azione A, propone di raggiungere una riorganizzazione territoriale volta alla ricerca di un nuovo equilibrio tra la volontà di valorizzare le risorse forestali locali e la nascita e consolidamento di nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali. L’AFAI, quale organizzazione volontaria, potrà sicuramente favorire la cooperazione per il supporto alla gestione unitaria, partecipata e sostenibile delle risorse e delle produzioni forestali presenti sul territorio e promuovere lo sviluppo e la competitività delle filiere forestali dell’Area, connesse alle produzioni legnose e non legnose, alla fruizione socioculturale e all’erogazione di servizi ambientali ed ecosistemici”. Nella nota pubblicata dalla Fondazione, il Responsabile Unico del Procedimento sottolinea che “su questi presupposti e per garantire l’efficace attuazione della successiva Azione B della Misura 16.7.1, il coinvolgimento del territorio con le sue rappresentanze istituzionali e dei soggetti privati sarà imprescindibile e fortemente sollecitato non solo al fine di comprendere le esigenze e necessità locali ma proprio per costruire e condividere le scelte strategiche e gli interventi prioritari. Ritengo importante e opportuno precisare – continua Romano – che tale Cabina di regia ristretta interesserà soltanto le attività previste dall’Azione A al fine di poter consegnare al territorio irpino una “cassetta degli attrezzi” utile a costruire il proprio futuro. Sarà mio impegno ascoltare e condividere con il territorio l’intero percorso progettuale e accompagnare, se necessario e fornendo solamente un supporto tecnico operativo, il partenariato pubblico-privato dell’Area Alta Irpinia nell’attuazione dell’Azione B. L’attività di indagine e analisi previsti nella fase A saranno accompagnate da un dialogo continuo e non prescinderanno in nessun modo dal confronto con i tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, che saranno ancora più protagonisti con le azioni di animazione e scouting, informazione e divulgazione previste. La valutazione fatta e qui espressa, infatti, risponde ad esigenze di tipo metodologico ed operativo, con l’obiettivo di dare risposte concrete al territorio, attraverso competenze certificate e percorsi di concertazione”.

Gli uffici della Regione Campania ad Avellino

DA NOVEMBRE UN GRUPPO DI TECNICI AL LAVORO PER IL PIANO STRATEGICO AZIENDALE. Come riportato della domanda di sostegno presentata alla Regione, il Gruppo di lavoro individuato si impegnerà nell’elaborazione di una strategia di sviluppo con relativo piano di interventi (Piano di sviluppo per la valorizzazione e gestione delle risorse forestali dell’Area Alta Irpinia, Piano operativo AFAI), da costruire attraverso un insieme articolato di attività da sviluppare in percorsi partecipativi e aperti con tutti gli attori socioeconomici del territorio, al fine di definire gli interventi e i progetti che con l’AFAI potranno essere realizzati con il sostegno dell’Azione B. L’attività di confronto e dialogo prenderà avvio già dai giorni successivi all’approvazione della domanda di sostegno da parte della Regione Campania e vedrà tutti noi attori attivi nella costruzione del Piano di sviluppo”.


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