Ex Isochimica, smaltite 2mila tonnellate di amianto nei cubi di cemento

Conclusi in anticipo i lavori di rimozione e smaltimento dei 561 cubi di cemento amianto che occupavano gran parte delle aree esterne e del piazzale dell'ex fabbrica di borgo Ferrovia. Completata la prima fase della bonifica, con la eliminazione di duemila tonnellate di amianto stoccato in superficie. Concluso l'intervento amministrativo avviato dal Sindaco Paolo Foti nel 2016 con i fondi assegnati dalla Regione Campania. Ora occorrerà intervenire nel sottosuolo e poi procedere con lo smantellamento dell'ex stabilimento

Prima svolta nell'ex Isochimica. Nella foto alcuni cubi di cemento amianto smaltiti in discariche autorizzate dopo essere stati rimossi

Prima svolta nell’ex Isochimica, dove sono state smaltite 2mila tonnellate di amianto contenute in 561 cubi di cemento. Prima svolta all’Isochimica, dove il lotto inaugurale della grande bonifica si è concluso con discreto anticipo. Consegnati il 26 marzo i lavori del lotto funzionale, ormai sono stati liberati i piazzali e i capannoni che per decenni erano stati occupati da cubi non smaltiti, ritenuti molto pericolosi a causa dell’erosione. Tutto l’amianto stoccato nella superficie dell’ex stabilimento, raschiato dalle carrozze ferroviarie durante le attività di decoibentazione negli anni ’80, è stato trasportato nella discarica speciale dalle ditte del raggruppamento aggiudicatario dei lavori, SIMAM spa – La Carpia srl – Castiglia srl – Mondo Ecologia srl. L’appalto, assegnato attraverso una procedura pubblica di gara indetta dal Responsabile del procedimento, l’architetto Michelangelo Sullo, è stato finanziato dalla Regione Campania attraverso il FSC 2014/2020 – Patto Sviluppo Regione Campania del 24/04/2016 con un investimento di circa 3 milioni di euro. Il procedimento era stato avviato dalla amministrazione comunale di Avellino, allora guidata dal Sindaco Paolo Foti, uno dei due custodi giudiziari nominati dal Tribunale, dopo il sequestro dell’intera area decisa dalla Procura della Repubblica nel 2013.

Paolo Foti ai tempi in cui era Sindaco di Avellino, nell’ufficio al primo piano di piazza del Popolo

PRIMA FASE CONCLUSA IN ANTICIPO. Per concludere il programma del primo lotto si riteneva servissero cento giorni lavorativi a partire da aprile, una previsione alla luce dei fatti risultata molto prudente. Gli interventi sono stati diretti dall’arch. Salvatore Porreca, anche progettista dell’intervento insieme al geometra Giancarlo Cerrone, entrambi dipendenti del Comune di Avellino. Alla cerimonia di consegna dei lavori, lo scorso 26 marzo, erano presenti il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio, il Prefetto di Avellino, Maria Tirone e il Commissario straordinario, Prefetto Giuseppe Priolo. Con la prima svolta nell’ex Isochimica, che segue le opere di messa in sicurezza operate con la rimozione delle parti esterne e, soprattutto, del silos (demolito e smaltito), si è arrivati a circa la metà delle opere di bonifica di quella che era considerata una grande discarica non autorizzata di amianto. Per completare il programma occorre mettere in cantiere la parte più complessa e costosa.

L’ex Isochimica
Il commissario straordinario del Comune di Avellino Giuseppe Priolo e Il Prefetto di Avellino, Maria Tirone

NESSUNA DISPERSIONE DI AMIANTO NELL’ARIA. Come da prassi, a conclusione dell’intervento (così come era stato già fatto prima dell’inizio dei lavori e durante le varie fasi dello smaltimento dei cubi) sono stati effettuati controlli e analisi sull’aria nelle vicinanze dell’ex stabilimento per accertare l’eventuale dispersione di fibre nell’aria. Esito negativo, si è fatto sapere. La fabbrica dei veleni è attualmente inerte. Ma resta molto ancora da fare. A cominciare dalla bonifica del sottosuolo, dove ingenti quantità di amianto sarebbero state gettate. I rilievi a campione fatti recentemente hanno confermato che ci sarà da mettere in sicurezza in profondità il sottosuolo di questa porzione di Borgo Ferrovia.  Altro delicato intervento riguarda lom smantellamento della struttura rimasta. Complessivamente costa 13 milioni di euro la sistemazione finale con la bonifica e le messa in sicurezza completa, che terminerà con il pieno ripristino dello stato dei luoghi. Se non ci saranno intoppi, entro il 2023 l’Ischemica potrebbe essere stata cancellata definitivamente dal quartiere e dalla città di Avellino.


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