Penna, Dossier Ambiente:
in 3 anni svolta in città

Augusto Penna ha diretto le politiche ambientali del Comune di Avellino nella fase cruciale, quella che ha portato all’avvio concreto delle operazioni di bonifica dell’ex Isochimica. Ma non solo. L’ingegnere Penna ha tracciato un profilo delle attività svolte a partire dal 2015 e fino alla conclusione del suo mandato. Fotografano i progressi compiuti dalla città capoluogo nell’ultimo triennio, ma soprattutto forniscono la base da cui la nuova amministrazione e quelle che verranno dovranno partire per proseguire.

Il rapporto riassume in modo didascalico lo stato di fatto, sia delle cose fatte, in particolare per quello che riguarda le bonifiche, la riorganizzazione della raccolta differenziata, gli interventi sull’inquinamento atmosferico, che della programmazione su temi cari all’Unione Europea, soprattutto dall’inizio del nuovo millennio con la Presidenza della Commissione Europea affidata a Romano Prodi, cioè il contrasto ai mutamenti climatici. In questo ambito spiccano i progetti del “Polo Formativo ed Informativo per la Raccolta Differenziata (PoloRD)” e quello della “Agenzia Irpina per l’Energia, l’Ambiente e la Smart City (AIEA)”. Di seguito il dossier redatto da Augusto Penna per nuova irpinia.it


Avellino, Dossier Ambiente 2015-18

di Augusto Penna

L’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche, nel corso del mandato ricevuto, ha gettato solide basi nella definizione e nella attuazione della “Green Strategy” per la Città di Avellino. Le politiche ambientali ed energetiche, delineate nel corso del mandato che si avvia a conclusione, hanno ottenuto già importanti riscontri concreti in termini di qualità urbana ed ambientale e vedranno, anche negli anni successivi, il concretizzarsi di azioni a salvaguardia dell’ambiente e a favore della compatibilità energetica urbana, lungamente studiate ed opportunamente programmate.

Il frontespizio del progetto preliminare di bonifica elaborato per l’ex Isochimica di Pianodardine-Borgo Ferrovia

 Politiche di bonifica e riqualificazione ambientale. Sul fronte della salvaguardia e della riqualificazione ambientale, tra le diverse azioni messe in campo, meritano sicuramente menzione le attività di programmazione, progettazione e controllo volte alla bonifica da amianto dell’ex stabilimento Isochimica. Sulla bonifica dell’area sono stati programmati e sono corso di esecuzione interventi per un valore di oltre 13 Milioni di euro, che consentiranno di recuperare interamente un’area importantissima della città, anche per la definizione di nuovi paradigmi urbanistici e, in generale, per una riprogrammazione della città volta all’inclusione urbana delle periferie. Allo stesso segno della salvaguardia ambientale è, poi, da ascrivere la riqualificazione ambientale del Torrente San Francesco. Il progetto, per un valore di quasi 5 Milioni di euro, vede l’intercettazione ed il convogliamento in fogna pubblica di centinaia di scarichi di liquami che, contra legem, in maniera più o meno spontanea erano stati realizzati nel tempo, a partire dagli anni 60 del secolo scorso e che finiscono attualmente nel corpo idrico.

Uno scorcio interno del parco di via Colombo nell’ex Distretto militare, porzione della futura area verde prevista nel limitrofo settore direzionale

Politiche per il miglioramento della qualità dell’aria e la protezione da inquinanti. Sul fronte delle politiche generali per il miglioramento della qualità dell’aria e la protezione da inquinanti, particolare importanza rivestono le azioni volte alla riduzione ed alla regolamentazione delle emissioni. L’approvazione del regolamento per l’esercizio degli impianti di teleradiocomunicazione in città rappresenta un risultato importantissimo in questo ambito. Il regolamento, senza infingimenti retorici, tenendo conto di quello che è il quadro normativo nazionale, ritenendo preminente il dovere di tutela della salute dei cittadini ed, in particolare, di protezione degli stessi dall’esposizione a campi elettromagnetici potenzialmente nocivi, detta prescrizioni importanti sulla localizzazione e la realizzazione degli impianti di comunicazione. In particolare, il regolamento prevede che le compagnie di telefonia, teleradiocomunicazione e assimilate condividano i piani di espansione con il Comune e che i canoni riscossi vengano investiti nel controllo e nel monitoraggio elettromagnetico. Rilevante importanza sul fronte del miglioramento della qualità dell’aria riveste, poi, l’accordo sottoscritto tra i comuni della cintura urbana di Avellino in materia di inquinamento atmosferico. Il fulcro di questa intesa, raggiunta con il supporto essenziale dell’Arpac, è il riconoscimento unanime della questione come problema di area vasta e quindi la necessità di condivisione delle azioni da mettere in campo. Nel protocollo sottoscritto, sono previsti interventi sia di lungo, sia di breve termine sulle principali cause di inquinamento atmosferico. Sempre con l’Arpac, un importante accordo per il monitoraggio è stato sottoscritto relativamente all’inquinamento acustico. Inoltre, sempre sul fronte della protezione dagli inquinanti, la Città di Avellino è stata selezionata tra le tre città pilota (una al nord, una al centro e una al sud Italia) che partecipano al progetto Asbesto 2.0, progetto del Ministero dell’Ambiente e della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui verrà sperimentata una metodologia scientifica per la rilevazione e l’analisi della presenza dell’amianto nelle scuole e nelle aree limitrofe e che consentirà di ottenere finanziamenti mirati.

Il cartello di Irpiniambiente all’ingresso dell’area ecologica dell’exi Campo Genova

Politiche ecologiche. Tra i risultati più importanti in tema di ecologia c’è sicuramente da annoverare la riorganizzazione completa del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani e la sottoscrizione del relativo contratto di servizio. Il nuovo contratto prevede:

  • Raccolta porta a porta sull’intero territorio comunale per tutte le tipologie di rifiuto:
  • organico,
  • indifferenziato,
  • carta e imballaggi in cartone,
  • multimateriale (plastica, lattine e alluminio),
  • vetro
  •  Gestione Isola Ecologica Comunale;
  • Installazione e svuotamento Dog Toilette;
  • Diserbo dei marciapiedi stradali;
  • Pulizia e taglio periodico delle Aree a verde prospicienti le strade pubbliche;
  • Spazzamento stradale manuale e meccanico;
  • Pulizia Mercati;
  • Spazzamento anche nei  giorni  festivi  e  di domenica  delle strade centrali più frequentate;
  • Mantenimento della pulizia, con ripasso pomeridiano, del corso Vittorio Emanuele per il periodo luglio e agosto;
  • Servizio Pulizia nelle Manifestazioni pubbliche istituzionalizzate
  • Servizio di spazzamento delle gallerie e dei porticati di uso pubblico.
  • Carta dei Servizi che regola dettagliatamente l’intero servizio, sia nei rapporti tra cittadino e Amministrazione, sia nei rapporti tra Amministrazione e Gestore.

Inoltre, sempre in tema di gestione del ciclo dei rifiuti, è stato approvato il Regolamento Comunale che ha per oggetto le modalità di gestione del servizio di compostaggio domestico al fine di garantire la separazione delle frazioni compostabili con l’obiettivo di:

  • ridurre la quantità dei rifiuti urbani prodotti;
  • aumentare la qualità delle frazioni di rifiuto raccolto in modo differenziato;
  • ridurre i costi di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti organici;
  • promuovere la produzione e l’utilizzo diretto da parte dei privati cittadini del compost da essi stessi prodotto.

Parallelamente e con ruolo complementare rispetto ai servizi affidati al gestore, aderendo al Piano Straordinario predisposto dalla Regione Campania, è stata programmata l’istituzione di alcuni PRQ – Punti di Raccolta di Quartiere costituiti da aree opportunamente videosorvegliate in cui possono essere conferite tutte le frazioni differenziate in qualsiasi giorno ed a cui si potrà accedere mediante riconoscimento di un documento identificativo elettronico o a banda magnetica (tipo Tessera Sanitaria). Tali PRQ sopperiranno a ai casi sporadici di dimenticanza o di impossibilità dei cittadini a conferire una determinata frazione in un determinato giorno. Il sistema di videosorveglianza e l’identificazione mediante documento di chi sta conferendo i rifiuti eviteranno possibili abusi, interdicendo automaticamente l’uso del dispositivo a chi ha usufruito del servizio per più di 3 volte negli ultimi 30 giorni o a chi non risulta essere residente nel Comune di Avellino.

La rotonda di via Palatucci tra il parco urbano di via Colombo e via Morelli e Silvati

Politiche di sviluppo ambientale ed energetico. La Green Strategy per Avellino si completa con tre progetti in ambito ambientale ed energetico messi in campo dall’Assessorato, finanziati dalla Regione Campania e che vedono la Città di Avellino protagonista a livello nazionale: l’Agenzia Irpina per l’Energia, l’Ambiente e la Smar City (AIEA), il Centro di Monitoraggio Ambientale della Valle del Sabato (CeMAS) e il Polo Formativo ed Informativo per la Raccolta Differenziata (PoloRD).

Agenzia Irpina per l’Energia, l’Ambiente e la Smart City (AIEA). Il progetto prevede la costituzione di un’Agenzia locale che si occupi di tutte le attività legate ai temi dell’Energia, dell’Ambiente, del Clima e della Smart City (di seguito EASC) che sia in grado di pianificare ed attivare una strategia efficace e multisettoriale per condurre il territorio verso una transizione energetica low-carbon. In tutta Europa, le agenzie locali per l’energia ed ambiente hanno condotto i territori, attraverso un cambiamento progressivo fatto di consapevolezza e rispetto delle leggi vigenti, verso un minore impatto delle attività antropiche sull’ambiente. Esse costituisco una rete di sentinelle locali delle politiche globali EASC e forniscono agli Enti del territorio un’assistenza tecnica qualificata in fase di analisi, di pianificazione e di implementazione delle loro politiche. L’attivazione dell’AIEA consentirà di innescare fenomeni non banali alle nostre latitudini come la partecipazione attiva della cittadinanza, la diffusione della cultura della transizione energetica, le sinergie tra privati, la generazione di startup innovative sui temi Energia-Ambiente-SmartCity.

Unione Europea

Centro di Monitoraggio Ambientale della Valle del Sabato (CeMAS). Il progetto prevede la costituzione di un ‘Centro pilota di monitoraggio ambientale’ che operi secondo standard di lavoro volti alla prevenzione delle catastrofi naturali. Ci si propone di ampliare l’attuale conoscenza del sistema ambientale e di offrire strumenti e conoscenze utili al potenziamento delle funzioni di controllo ambientale. Si punta allo sviluppo, in forma prototipale, di una rete integrata multifunzionale di sistemi di misura di parametri ambientali offrendo, in primo luogo, un sostegno allo sviluppo della domanda di innovazione da parte delle imprese ambientali, quindi, un rafforzamento dei collegamenti fra imprese e centri pubblici e consortili. Si vogliono sviluppare sistemi di prevenzione e rendere fruibili i dati ambientali per la gestione consapevole del governo dell’ambiente.

Pianodardine immersa nella Valle del Sabato

Attraverso lo sviluppo di sensori multiparametrici e dell’integrazione degli stessi in un sistema a rete, si contribuirà ad integrare e rafforzare l’offerta di innovazione in campo ambientale e di sviluppare azioni di trasferimento al sistema delle imprese. La rete per il monitoraggio ambientale e per la prevenzione delle catastrofi naturali consentirà di diffondere la metodologia di early warning applicata a diverse tipologie di rischi ambientali (naturali ed antropici). La portata di tale progetto non si limita alla fase di monitoraggio ma consente anche l’attuazione di piani di intervento in caso del verificarsi di eventi catastrofici. Tale attenzione per la sicurezza ambientale sarà fattore incentivante per la localizzazione degli insediamenti produttivi sostenendo la crescita e la competitività del sistema produttivo regionale.

Cresce l’esigenza di formare un management ecologico adeguato alla complessità dei problemi ambientali delle società avanzate

Polo Formativo ed Informativo per la Raccolta Differenziata (PoloRD)Si propone di costituire un polo infrastrutturale che racchiuda l’Isola Ecologica Comunale e/o intercomunale, Il centro Irpino del Riuso; Centri informativi realizzati e gestiti in collaborazione con i consorzi di filiera (CONAI, COREPLA, COMIECO, COREVE, CAIL); Centri formativi realizzati e gestiti in collaborazione con i consorzi di filiera. Il centro sarà fruibile dalle scuole di ogni ordine e grado per la realizzazione di processi formativi ed informativi relativamente alle problematiche del rifiuto, del riciclo e del riuso. Il centro sarà, inoltre, a servizio di tutta la popolazione con delle vere e proprie visite guidate nel lungo itinerario del ciclo integrato dei rifiuti. Il progetto vuole essere realizzato riqualificando l’area dell’ex-macello comunale che, di fatto, è in stato di assoluto degrado ma che, con una manutenzione straordinaria e una riconversione adeguata, potrebbe essere resa idonea allo scopo. Il progetto non può prescindere dalla riqualificazione dell’intera area esterna, attrezzandola con parcheggi e a verde con parchi giochi realizzati con materiale riciclato. La realizzazione del progetto, con la collocazione nella struttura anche del Centro di Monitoraggio CeMAS, garantirà la riqualificazione dell’area, ma concorrerà anche a definire una nuova visione, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale e culturale dell’intero quartiere.