Falsa partenza per il Sindaco di Ariano. Il Centrodestra lo avvisa

NOMINATA LA GIUNTA, LAURA CERVINARO VICESINDACO. Il primo cittadino si è insediato giurando e presentando la giunta all'assemblea. Ma sulla elezione del presidente del consiglio fumata nera, con centrodestra e centrosinistra d'accordo nel rinviare la seduta per un approfondimento politico. Il rifiuto del presidente provvisorio, il pentastellato Orsogna, ha provocato l'allontamento dei consiglieri di Domenico Gambacorta, con conseguente caduta del numero legale

Il Sindaco di Ariano Franza e la sua Giunta

Falsa partenza in Consiglio per il Sindaco di Ariano Enrico Franza nella seduta inaugurale. Il Centrodestra lo “avvisa” lasciando anzitempo i lavori. L’«incidente» con i consiglieri dello schieramento guidato da Domenico Gambacorta è stato provocato dal presidente provvisorio dell’assemblea, il pentastellato Luca Orsogna, inflessibile nel non accogliere la richiesta di aggiornamento dei lavori avanzato da consiglieri di diversi schieramenti. Il Centrodestra si era ritrovato diviso sulla scelta del candidato per la carica di presidente del consiglio comunale. Alla prova dei numeri nessuno dei tre nomi in campo, cioé Daniele Tiso, Pasquale Puorro e Giovanniantonio Puopolo, sono riusciti a raccogliere i voti necessari. Di fronte alla impossibilità di superare in aula lo scoglio di un chiarimento politico, il Centrodestra ha preferito ugualmente concludere la seduta, abbandonando i lavori per far venire meno il numero legale. Perplessità sull’operato del presidente provvisorio sono state espresse da diversi consiglieri a lavori conclusi. Il pentastellato Luca Orsogna, scelto al coordinamento dei lavori come eletto più giovane, non ha accolto la richiesta di aggiornare i lavori avanzata da centrodestra e centrosinistra, benché motivata con la necessità di raggiungere un’intesa unitaria. Di fronte ad una situazione di questo tipo, probabilmente il rinvio sarebbe stato più opportuno, si è osservato da più parti commentando l’esito del primo Consiglio.

Domenico Gambacorta

NON SOLO UN PROBLEMA DI METODO. Più che per una forma di cortesia istituzionale, nel caso specifico si è verificato un problema politico, che non riguarda solo il perimetro del Centrodestra. Nella situazione di coabitazione tra schieramenti diversi la scelta delle cariche di garanzia rappresenta un fattore decisivo per stabilizzare e rafforzare le istituzioni comunali. Tanto più in questo caso, che vede il Sindaco privo di una sua maggioranza naturale. La funzione già decisiva per l’aula consiliare è destinata ad accentuarsi con il passare dei mesi. Il Consiglio sarà certamente protagonista su molte scelte, al termine di quello che in diverse occasioni sarà certamente un intenso dibattito. Nonostante questo incidente di percorso, comunque, il Sindaco è riuscito a concretizzare almeno due dei punti inseriti nell’ordine del giorno. Ha giurato, entrando nella pienezza dei poteri e delle funzioni, ma soprattutto ha presentato la giunta, che ha schierato in aula al suo ingresso. Tutti esterni i cinque componenti, nominati con decreto n. 19 dell’8 luglio 2019: Francesca D’Antuono, Vito De Luca, Valentina Pietrolà, Massimiliano Grasso e Laura Cervinaro, alla quale ha attribuito la funzione di Vicesindaco. l’Esecutivo garantisce la parità di genere. Ora si tratta di riconvocare rapidamente il Consiglio comunale, non senza un chiarimento preventivo.


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