Uil all’Asl Avellino: impiegare specialisti aziendali nel carcere di Ariano

Dopo la procedura di Conciliazione presso la Prefettura di Avellino, il sindacato chiede lo stop di "Consulenze Psichiatriche presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino che investono (quattro) medici specialisti della locale UOSM"

La sede dell'Asl in via degli Imbimbo

La Uil all’Asl Avellino: stop consulenze psichiatriche, impiegare specialisti nel carcere di Ariano. Dopo la riunione tenutasi il 27 dicembre 2018 presso gli Uffici dell’ASL Avellino conclusasi senza accordo alcuno, l’Organizzazione Sindacale UIL FPL attivò, il 14 marzo scorso, procedura di Conciliazione presso la Prefettura di Avellino. In tale occasione, ricorda la Uil all’Asl Avellino, si rappresentavano le criticità relative agli invii, attraverso puntuali Disposizioni di Servizio, rinnovate mensilmente dal Maggio 2018 ad oggi, per l’espletamento di Consulenze Psichiatriche presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino che investono (quattro) medici specialisti della locale UOSM.
Tali disposizioni perdurando da oltre un anno contraddicono il carattere di emergenza e straordinarietà insite in tali misure oltrechè omettere la istituzione di una attività professionale che garantisca la tutela e la presa in carico della salute mentale nelle Strutture Penitenziarie.
L’Unità Operativa Psichiatrica destinata a tali Strutture era stata formalmente dichiarata “acquisita” in sede di conciliazione, presso la Prefettura alla presenza di S.E. il Prefetto, dalla Responsabile Sanità Penitenziaria dove ne venivano precisate le competenze ed i titoli ma non esplicitate le figure e l’operatività.
Si pone, pertanto, la questione della liceità dell’uso smisurato della “Disposizione di Servizio” e delle ragioni della mancata operatività di una “Unità Operativa Psichiatrica formalmente acquisita” e, presumibilmente, selezionata per titoli e specifiche competenze.
In considerazione che a tutt’oggi questa O.S. non ha ricevuto riscontro in merito, dichiara il Segretario Generale della UIL FPL Gaetano Venezia, ho provveduto ad inviare formale diffida alla ASL perché si provveda a quanto stabilito in sede Prefettizia con la precisazione che le attuali prestazioni in consulenza psichiatrica non costituiscono “Appropriattezza” dell’operato clinico in virtù della improvvisazione organizzativa che perdura da oltre un anno, delle non specifiche competenze delle figure professionali e, non ultimo, la mancata tutela contrattuale di tale attività professionale.

 

 

ARTICOLI CORRELATI