“Biodigestore a Chianche bocciato”, i Sindaci del Greco all’Ato rifiuti: spostatelo

Da Comuni dell’Areale, viticoltori, aziende di trasformazione e associazioni ambientaliste e territoriali, appello al Presidente Valentino Tropeano: individuare quanto prima un’area alternativa che corrisponda ai requisiti dettati dalla normative in materia e restituisca credibilità con le Istituzioni

“Biodigestore a Chianche bocciato dalla Commissione Via Vas della Regione Campania”. Su queste nuove basi, i Sindaci del Greco lanciano un appello all’Ato rifiuti. I Comuni del Greco di Tufo, i viticoltori , le aziende di trasformazione, le associazioni ambientaliste e territoriali, chiedono ora all’Ato Rifiuti di Avellino assieme ai comutati, rivolgendosi al Presidente del Consiglio di Amministrazione, di voler considerare “inopportuna la scelta del Comune di Chianche per la realizzazione dell’impianto e di compiere seriamente ogni sforzo per individuare quanto prima un’area alternativa che corrisponda ai requisiti dettati dalla normative in materia e restituisca fiducia alle comunità locali nel rapporrto di credibilità con le Istituzioni”. In un documento diffuso nella serata di ieri sollecitano un’assunzione di responsabilità di fronte a quei dubbi che una commissione tecnica ritenuta terza ha avanzato non sull’impianto, ma sulla sua ubicazione in un distretto di eccellenza del vino irpino. Mentre la Campania si prepara allo stop per due mesi del termovalorizzatore, si avverte la necessità di completare la filiera degli impianti du compostaggio. I promotori della iniziativa chiedono che l’impatto industriale di tali impianti, a cominciare dai volumi di traffico generati intorno al sito, vengano destinati ad una area dell’Asi, che peraltro l’Ato Rifiuti ha già sollecitato. Di seguito il testo integrale.


Dubbi sulla ubicazione del bidigestore comprovati dalla Commissione tecnica, cercare alternativa

Nella seduta del 21/05/2019, la Commissione “V.LA. – V.A.S. – V.I. “ della Regione Campania ha esaminato l’istanza di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Impatto Ambientale, la cui determinazione si riporta in forma integrale in allegato, per il progetto di “Realizzazione di un impianto di trattamento anaerobico della frazione umida della raccolta differenziata (FORSU)”, ( biodigestore) presentata dal commune di Chianche (AV).

Il rendering del biodigestore di Chianche

Al termine della disamina la Commissione per le oggettive incongruenze riscontrate rispetto allo stato di fatto e dei luoghi nonchè per le diverse difformità e contraddizioni rilevate nella documentazione tecnico-progettuale e amministrativa ha ritenuto di assoggettare l’istanza alla Valutazione Impatto Ambientale. In particolare è stato rilevato che: il vigente PRG del Comune di Chianche ha recepito un Piano Insediamento Produttivi approvato nel 1986, ad oggi non attuato se non per la presenza di una stradina di accesso ed un piazzale; il sito di impianto è prossimo al fiume Sabato e ricade in un contesto prevalentemente agricolo-naturalistico classificato nel Piano Territoriale Coordinamento Provinciale di Avellino come territorio con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità nella fattispecie a DOGC per la produzione vitivinicola; all’istanza non sono stati forniti chiarimenti ritenuti esaustivi e tali da poter escludere effetti significativi negativi su alcune componenti ambientali ed aree caratterizzate da particolare valore e sensibilità in conseguenza alla realizzazione del progetto; le caratteristiche progettuali dell’impianto non sono state univocamente definite in termini di area sedime, di superficie, forma ed orientamento, nonché per parametri urbanistico-edilizi ed articolazione dei manufatti produttivi; non vi sono elementi che chiariscano in che modo si prevede di utilizzare o sia sistemate la superfìîcie esterna all’area di sedime dell’impianto e ricadente al contempo nell’ambito dei 70.000 destinati ad area industriale; non è stato possibile accertare se siano previste opere di urbanizzazione da realizzare all’esterno dell’area di intervento connesse alla funzionalità dell’impianto quali ampliamenti viari o sottoservizi a rete;
non sono stati definiti in dettaglio i flussi e la tipologia di rifiuti organici trattati nell’impianto e le relative ricadute, anche in termini di traffico ed emissioni in atmosfera néi territori attraversati; non è stata sufficientemente indagata la sensibilità ambientale e la capacità di carico di alcune aree interessate dal progetto; non è possibile escludere, se non attraverso un progetto a scala adeguata e studi di maggiore definizione, effetti significativi che lo stesso potrebbe produrre sul paesaggio sia in relazione alla tutela delle formazioni boschive ed alle fasce di tutela paesaggistica del fiume Sabato presenti sul sito di’ diretto intervento.

L’ingresso alla sede della Regione Campania, a Napoli

E ancora: non è possibile escludere, sulla base del progetto presentato, effetti significativi, diretti ed indiretti, sulle componenti vegetazionali ed ecosistemiche derivanti dalla eventuale sottrazione di porzioni di bosco; in base alla relazione integrativa presentata in ordine all’impatto acustico, in assenza di zonizzazione allegata allo strumento urbanistico vigente, non è possibile escludere significativi effetti cumulativi, sia sotto il profilo acustico che delle emissioni odorigene; non è possibile verificare quale sia il ricettore finale, dopo i processi di depurazione e riciclo previsti, delle acque di processo e delle acque nere provenienti da uffici e servizi; se esistano alternative localizzative per l’ubicazione dell’impianto di trattamento anaerobico della frazione umida della raccolta differenziata in aree caratterizzate da una maggiore connotazione industriale e prive di vincoli specifici; nelle more si propone di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione di un impianto di trattamento anaerobico della frazione umida della raccolta differenziata (FORSU)” e successivo compostaggio aerobico in Comune di Chianche.

I manifestanti contro il Biodigestore di Chianche riuniti ad Altavilla Irpina, settembre 2018

Le chiare e incontrovertibili determinazioni della competente Commissione regionale confermano quanto da noi asserito in tante sedi circa l’inopportunità di utilizzo del sito di Chianche e di come il progetto sia totalmente carente sotto l’aspetto tecnico, ambientale e urbanistico.

La marcia dei trattori contro il Biodigestore previsto a Chianche

Alla luce di tutto ciò, i Sindaci e i comuni dell’ Areale, i viticoltori , le aziende di trasformazione, le associazioni ambientaliste e territoriali, chiedono, ancora una volta all’A.T.O, Rifiuti di Avellino, nelle persone del Presidente e del Consiglio di Amministrazione, di voler considerare inopportuna la scelta del comune di Chianche per la realizzazione del biodigestore e di compiere seriamente ogni sforzo per individuare quanto prima un’area alternativa che corrisponda ai requisiti dettati dalla normative in materia e restituisca fiducia alle comunità locali nel rapporrto di credibilità con le Istituzioni.


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