Feudi: stiamo facendo Marennà. Il ristorante stellato si inaugura a Sorbo il 21 novembre

L'ANNUNCIO DI FEUDI DI SAN GREGORIO. L'azienda guidata da Antonio Capaldo annuncia il completamento dei lavori di ammodernamento del ristorante di Sorbo Serpico e fissa la data della riapertura, annunciando l'apertura delle prenotazioni già dal 21 ottobre

Marennà riapre in autunno, rilanciando la sfida dei Feudi di San Gregorio dell'enogastronomia di qualitá tra i vigneti

“Stiamo facendo…Marennà” annunciano i vertici di Feudi. Il restauro del ristorante di Sorbo Serpico sarà concluso in pochi mesi e riaprirà i battenti il 21 novembre prossimo. Il restyling del ristorante rientra infatti nella più complessa strategia di innovazione messa in campo dal leader dell’azienda Antonio Capaldo, che ha annunciato una politica di investimenti e rafforzamento sul territorio delle attività.Oltre al rilancio nello stile e nel design del ristorante di Sorbo, Feudi punta sulla presentazione a settembre di una nuova linea produttiva delle “Tenute Capaldo”:il “Goleto”, che sta catturando l’attenzione e la curiosità di winelover e appassionati.

Mentre negli ultimi anni Antonio Capaldo si è dedicato alla politica espansionistica con investimenti in vigneti e terreni su tutto il territorio nazionale, ad oggi è impegnato nela pianificazione della riorganizzazione interna dell’azienda, con una politica dettagliata di commercializzazione del prodotto, e una innovazione anche del design e della cura dell’aspetto estetico. In questa prospettiva si inserisce anche un rilancio del ristorante Marennà, punta di diamante dedicata alla gastronomia e alla degustazione della gamma di produzioni vinicole di Feudi. In attesa di stupire i visitatori per l’allestimento scenico, gli appassionati e i cultori del vino puntano sulla bottaia e sulla capacità attrattiva del cuore pulsante della vetrina di Marennà.

Una suggestiva immagine del ristorante Marennà dei Feudi di San Gregorio (Foto Feudi)

“Una pausa, come una merenda, per cambiare abito al nostro ristorante” spiegano dall’azienda. “Marennà riaprirà nel prossimo autunno con tante novità e una diversa modalità di ristorazione, di altissimo profilo, nella quale il vino avrà un ruolo ancora più centrale. Bisogna solo saper aspettare fino al 21 novembre: con la fine della vendemmia si riapriranno le porte del Marennà mentre le prenotazioni saranno disponibili a partire dal 21 ottobre”.

Con il lancio del “Goleto” a settembre, e la possibilità di prenotare al nuovo Marennà al termine della vendemmia, con la data di apertura fissata a novembre, si offre un crescendo di novità al territorio, che oggi per la prima volta appare consapevole della sua cifra e del suo elevato potenziale enoturistico. Il piano di rilancio, sviluppo e crescita che Feudi ha lanciato in queste settimane, vede anche il consolidamento di un tassello di primo piano come quello della ristorazione stellata, considerata speculare alla valorizzazione del vino e delle eccellenze vitivinicole.

Il Taurasi Piano di Montevergine, un vino Feudi di San Gregorio

La strategia contemplata da Feudi abbraccia la tesi enunciata peraltro da Paul Balke, giornalista olandese innamorato dell’Irpinia, che nell’intervista a Nuova Irpinia aveva sottolineato la necessità di affiancare al vino di eccellenza un pari livello di ristorazione, per avvolgere la qualità vitivinicola espressa da un territorio nel top di gamma delle bottiglie più ambite e celebrate dagli chef stellati.

La presenza di un ristorante stellato qualifica un intero ventaglio di produzioni gastronomiche e tipicità che l’intera Irpinia è ormai pronta ad esprimere. Meglio se nel cuore di Feudi, fra il verde intenso delle colline che si alternano nelle pieghe di una bellissima fisarmonica pronta a catturare lo stupore e la meraviglia dei turisti che verranno.

La cucina a vista di Marennà

Tra le tante novità che si annunciano, Marennà con la sua Stella Michelin dal 2009, confermerà “l’accoglienza di una cucina a vista, la raffinatezza del contesto, dai mobili all’argenteria, ai lini pregiati”, rendendo protagonisti i vigneti e il territorio.

L’accoglienza è la cifra dell’enogastronomia di qualità

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