Provincia: deleghe in arrivo per la maggioranza

Prima della seduta di consiglio, prevista per il pomeriggio, i consiglieri dell'area di governo si incontreranno a Palazzo Caracciolo per trovare un'intesa sull'attribuzione delle competenze operative. Diversi i nodi politici che il presidente dell'ente dovrà sciogliere. Durante l'assemblea sarà intitolata l'aula delle adunanze a Pietro Foglia.

Palazzo Caracciolo, sede della Amministrazione Provinciale di Avellino

Il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, si prepara ad assegnare le deleghe operative. Prima della seduta d’aula dell’assemblea, prevista per oggi pomeriggio, ci sarà una riunione di maggioranza per riprendere ed eventualmente portare a termine, se non ci saranno intoppi, la discussione iniziata all’indomani dell’insediamento a Palazzo Caracciolo.

Il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi

Dopo la nomina del numero due dell’ente, il sindaco di Candida, Fausto Picone, che ha creato qualche malumore tra gli esponenti di centrodestra, sostenitori fin dall’inizio della candidatura di Biancardi, essendo il primo cittadino un esponente della lista border line, Proposta civica per l’Irpinia, promossa dal consigliere regionale Vincenzo Alaia.

Adesso, dunque, si attende una sorta di riequilibrio politico a vantaggio dei berlusconiani e dell’area sovranista, rappresentata dalla compagine “Prima gli Irpini”, dove c’è stato il subentro di Giuseppe Graziano a Damiano Genovese, l’ex capogruppo del Carroccio al Comune di Avellino, eletto in quota Movimento nazionale, che ha dovuto lasciare, a causa delle fine anticipata del mandato, a seguito della sfiducia di Ciampi.

Si attende pertanto che gli incarichi di maggior peso, come Viabilità, Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica vadano in quella direzione. Ma restano da sciogliere due nodi: il riconoscimento di una o più deleghe al gruppo Proposta civica per l’Irpinia, in virtù della forza numerica della compagine, che ha al suo attivo 3 consiglieri, e il ruolo che giocherà il consigliere Gerardo Galdo, esponente del Pd  vicino alle posizioni del capogruppo di Davvero al Comune di Avellino, Gianluca Festa, che alle elezioni avrebbe supportato Biancardi.

Nel primo caso destinatari delle deleghe sarebbero Giandonato Giordano, che però in linea con la sua vicinanza al Pd e al centrosinistra avrebbe votato il sindaco di Solofra, Michele Vignola, o Antonio Mercogliano, considerato un fedelissimo di Alaia.

Per Galdo, invece, nei mesi scorsi si era sussurrato che potesse diventare riferimento per le Politiche ambientali o per il Turismo, il cui tavolo istituzionale è coordinato da Nicola Di Iorio. Una mossa che però potrebbe determinare una rottura definitiva con il gruppo del Pd, anche se finora c’è stato un atteggiamento morbido e di disponibilità collaborativa tra l’opposizione e il vertice dell’esecutivo, giustificato anche dalla particolarità dell’ente di secondo livello, che di fatto anestetizza e frena la dialettica politica e democratica.

Franco Di Cecilia – consigliere comunale di Sturno. E’ stato eletto consigliere dell’Ente Provincia di Avellino il 31 ottobre 2018

Al consigliere dei Moderati (Forza Italia), Franco Di Cecilia, invece dovrebbero essere confermate le deleghe attribuitegli da Domenico Gambacorta, nel precedente mandato: Beni culturali e Formazione. Al collega di gruppo Girolamo Giaquinto, invece, potrebbe essere assegnata la Viabilità, inizialmente destinata o piuttosto richiesta dal consigliere leghista.

A Giuseppe Graziano di Prima gli Irpini, quindi, andrebbero le Attività produttive e la Pianificazione urbanistica, il cui titolare nel precedente mandato era Giaquinto.

Ma i giochi sono ancora tutti da realizzare, anche se non sono mancati nei giorni scorsi contatti ed incontri tra i singoli consiglieri ed il presidente.

Se la maggioranza dovesse raggiungere l’accordo, l’attribuzione delle deleghe verrebbe ufficializzata in aula.

Tra gli argomenti inseriti all’ordine del giorno della riunione di consiglio c’è l’intitolazione della Sala delle adunanze all’ex presidente dell’assemblea regionale, Pietro Foglia, scomparso nel dicembre dello scorso anno, e l’approvazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza.

 

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