Cosimo Sibilai al focus sull'economia irpina organizzato ad Avellino. Al tavolo è con Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, Aurelio Tommasetti, Rettore dell'Università di Salerno e Riccardo Monti, Consigliere Delegato di Triboo

L’accordo elettorale sottoscritto dai vertici nazionali dei partiti del centrodestra, per le prossime amministrative nei capoluoghi di provincia, rischia di scompaginare i piani di Forza Italia per il Comune di Avellino.

La formazione guidata dal deputato Cosimo Sibilia aveva ormai avviato già da tempo un percorso in autonomia, sulla scorta delle scelte precedentemente maturate in Fi per le Europee (la lista L’Altra Italia proposta da Antonio Tajani, successivamente soppiantata dall’ipotesi di correre sotto il simbolo del Ppe, insieme alla Dc-Udc di Rotondi e Cesa), mettendo in cantiere una casa dei moderati, aperta alla società civile.

Foto di gruppo per i Gilet azzurri di Forza Italia con il gazebo al corso Vittorio Emanuele ad Avellino

In più occasioni, inoltre, il coordinatore irpino di Forza Italia aveva lanciato un appello agli altri partiti intenzionati a contrastare il fenomeno dell’antipolitica e costruire un progetto amministrativo di rilancio della Città. Messaggio che non ha raccolto particolari riscontri, se non qualche timido segnale da settori del Pd, prima della consultazione delle primarie.

Il rapporto con la Lega si è progressivamente deteriorato, fino a giungere ad una vera e propria guerra fredda. Il Carroccio, rappresentato da Sabino Morano, ha più volte rivendicato – in linea con la tendenza nazionale – il ruolo di partito traino della coalizione, che ormai appariva di fatto disgregata, ed ha rinsaldato l’alleanza con il Movimento nazionale di Alemanno e Storace, che in Campania fa riferimento ad Ettore de Conciliis, puntando alla costituzione di un polo sovranista.

Adesso tutto sembra essere rimesso in discussione e, almeno in teoria, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dovrebbero deporre l’ascia di guerra e correre insieme per Piazza del Popolo.

Una direzione di marcia che anche il partito di Meloni potrebbe avere difficoltà a seguire, senza un preventivo chiarimento politico e programmatico, nonostante avesse appena ripreso le relazioni con la Lega, dopo la scelta delle scorse amministrative di andare per conto proprio, sostenendo la candidatura a sindaco di Dino Preziosi, ed avesse chiesto la convocazione del tavolo di centrodestra.

Ma è soprattutto Forza Italia ad essere spiazzata dall’accordo sottoscritto a Roma, a casa di Salvini, tra il numero uno della Lega, Giorgia Meloni ed Antonio Tajani. I dirigenti del partito irpino ritengono che non sia praticabile una marcia indietro, che non vi siano le condizioni per condividere il percorso con le altre forze politiche e che una simile opzione porterebbe ad una debacle ancora più pesante di quella dell’anno precedente.

Cosimo Sibilia, imprenditore, è stato componente del Consiglio d’amministrazione dell’Università di Salerno. Siede a Montecitorio come deputato aderente al gruppo azzurro di Forza Italia

Proprio per questo Sibilia si sarebbe subito messo in contatto con il coordinatore regionale del partito, il senatore De Siano, che dovrebbe incontrare personalmente nei prossimi giorni, per rappresentare la situazione e chiedere una deroga all’accordo.

Non è da escludere che l’esponente politico irpino possa rivolgersi anche direttamente al presidente del Parlamento europeo, Tajani, rammentandogli che il progetto avellinese è una riproposizione sul piano locale della sua stessa proposta, inizialmente avanzata per Bruxelles.

La posizione di Sibilia sarebbe rafforzata da precedenti registrati in altre competizioni elettorali, in cui è stata lasciata libertà d’azione ai territori.

La decisione di Berlusconi di riannodare l’alleanza con la Lega, comunque, ha creato malumori anche nelle altre province campane e lasciato di stucco diversi fedelissimi. (Leggi l’articolo)


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