A Lapio Crescenzio Sepe ricorderà la figura del Cardinale Caprio. C’è attesa nella piccola comunità di Lapio, in provincia di Avellino, dove lunedì prossimo, 18 marzo il Cardinale Crescenzio Sepe nella Chiesa Madre di Santa Caterina. V. M. officerà la Santa Messa, per ricordare la figura del Cardinale Giuseppe Caprio, originario di Lapio, le cui spoglie mortali sono conservate proprio all’interno della Chiesa Madre della cittadina.

Il Cardinale Giuseppe Caprio (Foto dal sito istituzionale del Comune di Lapio)

La celebrazione servirà a ricordare l’importanza delle opere realizzate dalla Chiesa nel Mezzogiorno per mezzo del cardinale Caprio, a cominciare dal Seminario di Benevento.

Il Cardinale Sepe ha accettato volentieri l’invito del parroco di Lapio, don Francesco Russo, accettando di presiedere la funzione religiosa, culmine dell’appuntamento. Sepe ha ricordato più volte, anche in occasione dei funerali di Caprio del 2005, quanto questa figura di prelato sia stata importante per lui, per la sua crescita spirituale e cristiana.

Saranno presenti autorità religiose e civili, che in queste ore stanno confermando la propria partecipazione. E’ tutto pronto, dunque, per vivere un pomeriggio di grande intensità ed emotività nel mistero della fede, ricordando un uomo simbolo non solo per Lapio, ma per tutta la Chiesa cattolica.

«L’arrivo del Cardinale Sepe è motivo di emozione ed orgoglio per la piccola comunità irpina, che nella figura del parroco Francesco Russo, ha tenuto fortemente a questo incontro molto emozionante e sentito» fanno sapere dagli ambienti della Parrocchia. «Alla vigilia del 19 marzo, festa di San Giuseppe, festa del papà, sarà un onore per Lapio, poter accogliere il padre della Chiesa campana  per ricordare, alla vigilia del suo onomastico, la storica figura del Cardinale Giuseppe Caprio».

Card. Giuseppe Caprio | Cardinale di Santa Romana Chiesa | I cenni biogafici riportati con la foto sul sito istituzionale del Comune di Lapio. Presidente della Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede. Nacque a Lapio il 15 novembre 1914 da Emanuele e da Rosa Carbone. Nel 2005 è ventuto a mancare e le sue spoglie mortali riposano nella Chiesa Madre di Lapio. Nella sua famiglia, di proprietari terrieri, riceve la prima educazione, improntata a morigeratezza e austerità di costumi. Compie i suoi studi ginnasiali presso il Seminario Arcivescovile di Benevento, sotto la guida illuminata di Mons. Ferdinando Grassi, e quelli di Filosofia presso il Seminario Regionale della stessa città. Pur avendo un’indole buona, si impone per il suo carattere costante e deciso. Notevole è l’impegno negli studi e la convinzione nella vocazione. Emerge per le sue doti e ciò gli consente di trasferirsi a Roma, dove, presso il Seminario Francese, continua brillante mente i suoi studi. Si laurea in Diritto Canonico e Sacra Teologia. Dopo il triennio di preparazione presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, viene chiamato alla Segreteria di Stato, come Addetto di Nunziatura. Nel 1947 è promosso Primo Segretario e destinato alla Nunziatura Apostolica in Cina, dove rimane fino al 1951, mettendo in evidenza una squisita sensibilità apostolica e politica in una sede ed in una fase storicamente critiche. Nel settembre fu espulso dai Cinesi, dopo tre mesi di domicilio coatto. Passa alla Nunziatura di Bruxelles, col grado di Uditore e alla Delegazione del Vietnam quale Reggente. Giunge così il momento per il riconoscimento del suo talento ed il 17 dicembre 1961 è consacrato Arcivescovo Titolare di Apollonia. Ma il suo zelo prorompente, la sua fine abilità politico-amministrativa gli impongono ancora una volta il sacrificio e lo allontanano da Roma con destinazione a Sedi travagliate e difficili. Ritorna in Oriente, come Nunzio Apostolico della Cina Nazionale, con sede a Taipei, dove rimane fino a11967, quando viene destinato alla direzione della Nunziatura Apostolica di Nuova Delhi. Nel 1969 ritorna a Roma dopo ventidue anni di peregrinazione apostolica negli avamposti più inquietanti e critici della cattolicità. Nel corso di queste peregrinazioni unanimi sono stati i consensi alla sua opera. E’ insignito del Gran Cordone della Brilliant Star di Cina; è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Santo Sepolcro; Grande Ufficiale dell’Ordine di Leopoldo II del Belgio; dell’Ordine della Quercia del Lussemburgo. E’, inoltre, Membro dell’ Accademia Internazionale di Propaganda Culturale e dell’ Accademia Valdarnese del Poggio. Il suo cammino è costellato da numerose realizzazioni: missioni fondate, riscoperte, ampliate; nuove opere assistenziali create; vocazioni incrementate; nuove chiese costruite. A Roma ricopre la carica di Segretario dell’ Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede ed acquisisce il merito “di aver messo ordine nelle finanze del Vaticano senza scalpore e senza creare scandalo”, come asserisce il Cardo Villot. “Di polso fermo, ma di tratto gentile”, come dice il Cardo Felici, in ogni occasione, ha modo di esprimere la poliedricità delle sue doti, dall’ abilità politica all’oculata duttilità amministrativa, allo spirito di apostolato, che non disdegna di svolgere anche fra gli umili. Il 14 giugno 1977 è chiamato a reggere il prestigioso incarico di Sostituto Segretario di Stato, in un momento delicato della Chiesa Cattolica, quando alcuni suoi membri deviano, ignorando che al timone di Essa vi è lo Spirito Santo e Coloro che Lui stesso elegge. Viene riconfermato dai Successori di Papa Montini: Giovanni Paolo 1 e Giovanni Paolo Il. Il 30 aprile 1979 di viene il massimo responsabile dell’ Amministra_ione del Patrimonio della Santa Sede Apostolica. Nel Concistoro del 30-6-79, insignito della Porpora Cardinalizia, diviene Principe di Santa Romana Chiesa, il primo della provincia di Avellino. Proveniente dal piccolo paese, è oggi al servizio di Santa Romana Chiesa, nel cuore del governo centrale della Santa Sede, e conserva integre quella modestia e quella pietà, che sono il retaggio della Sua Famiglia e delle Sue contrade.


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