Pd, Nicola Zingaretti è il nuovo segretario. Svolta dopo 6 anni

IL PARTITO DEMOCRATICO VOLTA PAGINA DOPO QUASI 6 ANNI. I RIVALI MARTINA E GIACHETTI HANNO AMMESSO LA SCONFITTA. D'AMELIO COMMENTA L'AFFLUENZA OLTRE 1,7 MILIONI: GIORNATA STRAORDINARIA DI DEMOCRAZIA. IN IRPINIA 17 MILA AI SEGGI. ZINGARETTI VINCE ANCHE AD AVELLINO, NUNZIATA AL REGIONALE SAREBBE AVANTI IN IRPINIA.. Soddisfazione per i dati sulla partecipazione fra i dirigenti e gli esponenti del partito anche per la tendenza in Italia e nei grandi centri. C è attesa per il risultato finale

Nicola Zingaretti ha stravinto le elezioni primarie del Partito Democratico ed è il nuovo segretario nazionale. I dati ufficiosi diffusi dal Nazareno lo proiettano quasi al 70 per cento, quindi sui livelli di consenso raccolti da Matteo Renzi nel 2017, sostanzialmente a parità di votanti. Allora, con Gentiloni premier e il Pd partito di maggioranza relativa in parlamento, furono 1,8 milioni. Oggi si parla di 1,7. Lo spoglio è in corso. I dati stanno arrivando.

La vittoria di Nicola Zingaretti cambia radicalmente le sorti del Partito Democratico, che con il voto dei suoi sostenitori ed elettori ha deciso di voltare pagina rispetto alla linea seguita dal 2013 ad oggi.

Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania

Primarie Pd, D’Amelio: “Giornata straordinaria, entusiasmo e determinazione per ripartire”. Per la Presidente del Consiglio regionale, «a circa un’ora dalla chiusura delle urne,  dati che arrivano sono straordinari: entusiasma e spinge a ripartire con maggiore determinazione il dato dell’affluenza», scrive in un post su Facebook. «Oggi hanno votato circa un milione e mezzo di italiani. Indipendentemente dagli eletti alle Assemblea nazionale e regionale, ai quali comunque auguro sin da ora buon lavoro, è stata una grande giornata per la democrazia: un segnale forte che arriva dal popolo in carne e ossa del centrosinistra». Per D’Amelio «il Partito democratico ha dimostrato di essere vivo e di poter dare ancora tanto alla società e alla politica italiane. Una prova di forza che ci chiama a maggiore responsabilità: ripartiamo da oggi, ripartiamo dalla voglia degli italiani di dire la propria e di farlo attraverso un soggetto politico di centrosinistra. Un grazie ai tantissimi volontari che hanno impegnato il loro tempo affinché tutto si svolgesse regolarmente».


Zingaretti segretario. Martina e Giachetti si congratulano con lui

IL VOTO AD AVELLINO. In tarda serata il dato nella città di Avellino ha confermato la vittoria di Nicola Zingaretti anche nel Capoluogo irpino. Così come sarebbe avanti Leo Annunziata nella corsa alla segreteria regionale. In Irpinia le operazioni di scrutinio sono andate avanti a rilento e, come in altre occasioni, i risultati che verranno fuori dalla somma dei verbali sarà poi certificata dalla commissione elettorale solo nella serata di lunedì. Affluenza in linea con le primarie del 2017 anche ad Avellino e in provincia. La soglia dei 15mila già raggiunti alle ore 21 potrebbe crescere fino a sfiorare i 17mila in tarda serata.

Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Pd

LE REAZIONI IN VIA TAGLIAMENTO. Soddisfatto il segretario provinciale, che ha diffuso una nota alle ore 20,38. «Con questa bella giornata di partecipazione democratica il PD ha dimostrato di essere un soggetto politico vivo nella società italiana e capace di mobilitare una comunità vera, fatta di donne e uomini in carne ed ossa che in unadomenica di sole sceglie di partecipare e di impegnarsi», si legge nella nota firmata dal segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo.«Anche in una fase politica complicata, l’Italia e l’Irpinia hanno dimostrato di non essere assuefatte al populismo e alla demagogia della Lega e dei 5 Stelle», ha aggiunto.«Oggi il Pd riscopre la forza di un popolo che ci obbliga a costruire un’alternativa credibile e vincente al governo gialloverde. Il mio grazie va a tutti i volontari che anche oggi hanno consentito che si realizzasse questa bella festa democratica» conclude Di Guglielmo.

Per Fabio Galetta, Presidente della Commissione provinciale va sottolineato «il positivo andamento delle primarie in Irpinia». In un comunicato parla anche lui di «una bella giornata di partecipazione e democrazia», sottolineando la significativa affluenza riscontrata anche grazie alla spinta che ritiene abbia dato la consultazione contemporanea per la elezione del segretario regionale. Galetta esprime l’auspicio che questa giornata possa rappresentare un buon viatico in vista delle sfide elettorali nei Comuni tra pochi mesi. Come presidente della commissione ha ribadito l’impegno a vigilare sulle operazioni di spoglio. «Il lavoro della commissione ha avuto come obiettivo la garanzia del diritto alla partecipazione reale del maggior numero di cittadini in un momento fondamentale per il nostro partito», ha aggiunto. Da Galetta un ringraziamento all’impegno e alla passione dei militanti, che hanno reso possibile «questa grande giornata di democrazia».

OTTOMILA ELETTORI NEI SEGGI PRIMA DELLE 13. Erano oltre 8mila gli elettori ai seggi allestiti in provincia di Avellino dal Partito Democratico già a ora di pranzo. In linea con una tendenza che va consolidandosi nel Paese e nelle principali città italiane, i cento seggi irpini hanno fatto registrare un notevole afflusso fin dalle prime ore del mattino. La partecipazione è in linea con il dato del 2017, quando votarono 16.793 persone. Tutte positive le reazioni in queste ore tra i principali esponenti del partito aldilà dell’esito finale, c è soddisfazione per la risposta popolare agli appelli al voto lanciati nei giorni di vigilia. Evidentemente tra quello che di recente è stato ribattezzato il popolo di centro sinistra è diffusa la consapevolezza del momento difficile e cruciale che vivono il Paese e il campo riformista italiano. Anche nelle prime ore del pomeriggio si era segnalato un afflusso costante su tutto il territorio provinciale. I seggi si sono chiusi alle 20, ma all’interno si è permesso di votare a chi era ancora in coda.

Nicola Zingaretti nella sede del suo comitato dopo aver saputo della sua vittoria: è il nuovo segretario del Pd

 

IL PROFILO DI NICOLA ZINGARETTI (La scheda di Democratica.com). Nato a Roma nel 1965, Nicola Zingaretti comincia la sua carriera politica molto precocemente, all’età di 17 anni, quando fondò “Nero e non solo”, associazione di volontariato dalla chiara impronta antirazzista, nata in risposta alle sfide di un Paese multietnico e multiculturale. Parla così della politica: “Sai quando cammini sul bagnasciuga, tu non te l’aspetti, l’acqua arriva, e ti ritrovi tutto bagnato? Ecco, per me la politica è stata una cosa così. Non l’ho mai scelta, mi ci sono trovato in mezzo, zuppo”. Tra il 1985 e il 1989 è segretario regionale del Lazio della Federazione Giovanile Comunista Italiano (F.G.C.I.). Nel 1992 fa il suo ingresso nelle Istituzioni, diventando consigliere comunale a Roma. Nel 1991, intanto, diviene segretario nazionale della Sinistra giovanli, ruolo che ricopre fino al 1995. Dal 1995 al 1997 diventa presidente dell’Unione Internazionale della Gioventù Socialista. Nel 2000 diventa segretario dei Ds per la provincia di Roma. Il primo incarico politico importante giunge nel 2004 quando viene eletto come parlamentare europeo, quindi quattro anni più tardi concorre e vince le elezioni divenendo presidente della Provincia di Roma. Nel 2012 decide di candidarsi come sindaco di Roma, ma l’anno seguente rinuncia alla candidatura per partecipare alle elezioni regionali del Lazio, la decisione è vincente visto che viene eletto presidente nel 2013 con oltre il 40% delle preferenze. Nel 2018 ottiene un risultato storico: è il primo ad essere rieletto presidente della Regione. Il 3 marzo 2019 viene eletto segretario nazionale del Partito Democratico.


Seggi aperti per le primarie Pd. Si elegge il nuovo segretario