A Lioni il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha fornito la data per le selezioni dei corsi di formazione retribuiti che consentiranno a 10 mila giovani di essere assunti nella pubblica amministrazione in Campania per colmare la lacuna dei 13 mila amministrativi che si è creata con i pensionamenti. Il Forum regionale dei Giovani avrà l’incarico di pubblicare i bandi e aprire la piattaforma, fra marzo e aprile 2019 si stilerà la graduatoria e dopo un anno di corso di formazione retribuito con mille euro mensili, il concorrente accederà al colloquio per formalizzare l’assunzione in uno degli Enti Locali del territorio regionale.

De Luca ha annunciato così il più grande piano di investimenti della Regione sulla formazione, per rimettere al centro la priorità dell’esecutivo di governo e frenare l’esodo di massa dei giovani scolarizzati nel nord Italia e nel nord Europa.

Invitato dal Forum Regionale dei Giovani guidato da Giuseppe Caruso, il Governatore De Luca è stato preceduto dalla Presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, dalla delegata regionale Coldiretti Giovane Impresa Veronica Barbati e del Sindaco di Lioni Yuri Gioino, che hanno evidenziato, ognuno nel proprio ruolo, la grave emorragia di giovani e la necessità di invertire la tendenza, aumentando la qualità della vita nelle aree interne, con un rafforzamento di servizi e delle condizioni minime di permanenza nel Mezzogiorno.

L’investimento ufficializzato oggi dalla Regione sul Piano lavoro ammonta a 110 milioni di euro, a valere sul Fondo Sociale Europeo che la cabina di regia guidata da Vincenzo De Luca utilizzerà per aprire corsi- concorso: la Regione finanzia un anno di formazione finalizzata all’occupazione definitiva. “Anche la Corte di Appello di Napoli e Salerno hanno aderito al nostro progetto per fare la formazione, e quando saranno stabilizzate le prime centinaia di ragazzi per noi sarà la svolta” ha annunciato il governatore ad una ricca platea convocata presso le sale del Cinema Nuovo di Lioni.

“Ci vorranno anche le imprese, le imprese agricole, il commercio e i servizi, ma iniziamo a rendere concreta una speranza, che è la vera spinta per consentire ai nostri ragazzi di crearsi un futuro qui. Non è un destino ineluttabile quello di andare via ed emigrare altrove. Tre anni fa avevamo immaginato di coinvolgere anche i presidenti delle altre Regioni per mettere mano ad un Piano Lavoro per il Mezzogiorno, ma non è stato possibile, e abbiamo deciso di camminare da soli” continua.

La politica campana raccontata dal Governatore prende le distanze dal Governo giallo-verde e ne contesta gli indirizzi e le direttive contenute nella Legge Finanziaria. “Lavoriamo per creare lavoro e opportunità di crescita: gli anni che verranno saranno complicati. La manovra Finanziaria crea una vuoto, dato dal Reddito di Cittadinanza e dalla quota 100. Nel prossimo triennio il Governo ha stanziato 1 miliardo e 900 milioni in investimenti pubblici, ma vorrei sottolineare che soltanto la Campania ha investito per 280 circa 550miliardi di euro; invito a tal proposito i Comuni a fare subito le gare” ha sottolineato.

La Campania ha investito 180milioni nella portualità minore; oltre 400milioni per rinnovare il parco mezzi del trasporto pubblico, fra pullman e treni. E’ stato ragiunto l’obiettivo sui Fondi Fesr. “Metà di voi ha votato Cinque Stelle perchè il movimento ha illustrato una proposta semplice e chiara: daremo un reddito a chiunque sia disoccupato, e così tutti vi siete convinti di ottenere almeno 280 al mese, ma nella Finanziaria licenziata, dai 17miliardi di euro annunciati, ne sono presenti solo 6, a cui si deve sottrarre più di un miliardo per potenziare i Centri per l’Impiego. Poi ci sono paletti e requisiti assurdi, che si traducono in una grande balla che durerà fino alle elezioni europee per regalare 4 milioni di euro” tuona. “Rispetto chi ha affidato un voto ad una speranza, ma chiedo a voi di guardare in faccia la realtà”.

Poi una carrellata di scelte e decisioni adottate, tese ad evidenziare la “profonda contraddizione dell’operato dei 5 Stelle e i proclami della campagna elettorale”. Stesso adagio sulla “Quota 100” per le pensioni: “Chi immagina di utilizzare la misura avrà una riduzione del 20 per cento della pensione, e il Trf sarà percepito dopo cinque anni, con l’opportunità di farseli anticipare dalla banca a cui però, il pensionato stesso dovrà pagare gli interessi sulla somma”. 

Torna ancora sul lavoro. “Ci sono sacche di povertà che lo Stato deve garantire e quella si chiama assistenza, ma ai giovani bisogna dare il lavoro e consetire loro di farsi una famiglia, accendere un mutuo per una casa e bloccare il flusso migratorio che sta svuotando il Sud. In questi tre anni 130mila studenti hanno avuto il trasporto gratuito e la Regione ha dato 13mila borse di studio agli studenti delle scuole superiori, così come ha finanziato gli asili nido. Prevediamo la costruzione di nuovi asili, e faremo in modo di garantire loro una gestione, anche se dovrebbero essere i comuni a farsene carico”.

Altra questione dirimente su cui è tornato a più riprese il Governatore De Luca è la proposta di federalismo differenziato avanzata dal Veneto e dalla Lombardia, ma che sta prendendo piede in tutte le regioni del nord. “Le Regioni virtuose vorrebbero trattenere le entrate fiscali che producono senza trasferirle al Governo centrale, ma così si rompe l’unità d’Italia. Ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio Conte per chiedere la convocazione della Campania ai tavoli di discussione del federalismo differenziato: voglio capire a quale principio costituzionale ci stiamo riferendo, oppure faremo ricorso alla Corte”.

I trasporti. In Campania insistono aziende che producono autobus che vivono grandi difficoltà, per questo sono stati investiti 400 milioni di euro e acquistati 12 treni jazz nuovi, e c’è una gara in corso per l’acquisto di 400 pullman.

La sanità. “La Regione Campania ha chiuso il piano ospedaliero, ed è un miracolo” ha ironizzato De Luca. “Abbiamo 13mila e 500 dipendenti in meno negli ospedali, e siamo stati commissariati negli ultimi 5 anni per 8 miliardi di debiti. Oggi il debito non cresce più, e la Campania ha chiesto la fine del commissariamento e il recupero dei poteri ordinari. Nel Piano Ospedaliero sono stati rispettati i parametri imposti dal Decreto 70 ma anche le necessità dei territori: Maria Morgante sta facendo un buon lavoro ad Avellino, e appoggio la scelta di fare pulizia laddove sia necessario” ha evidenziato, alludendo alla denuncia di un dipendente dell’Asl di Avellino che percepiva doppio stipendio.

“Offendere la dignità della Campania è uno sport nazionale. Abbiamo eccellenze mondiali, dal Cardarelli al Pascale, dal Ruggi al Moscati, ma si guarda alle formiche che si imboccano dal casello autostradale della Napoli 1 e raggiungono l’ospedale. Si sono registrati morti negli ospedali del nord, ma nessuno di noi si permette di speculare. Nessuno considera che con la mobilità passiva si finanziano gli ospedali del nord”. Ma anche qui si annuncia un concorso per 4mila assunzioni nella sanità campana.

Contro la politica dei tweet e delle foto postate sui social network, De Luca evidenzia lo spessore del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “scimmiottato da Beppe Grillo”: “Viviamo in una stagione di violenze verbali, penalizzazioni e semplificazioni esasperate per cui tutti possono fare tutto. Tutti sono stati definiti ladri, ma io credo che ci sia una perdita di civiltà oltre che di buona educazione” ha concluso.