Rsu della Industria Italiana Autobus

La IIA potrebbe passare nelle mani pubbliche già domani. Scadono i 30 giorni per il passaggio delle azioni dalla Karsan a Invitalia, ricorda Giuseppe Zaolino della Fismic.

La fase ponte del controllo turca potrebbe essere giunto alle ultime battute, alla vigilia del confronto a Roma presso il Ministero del Lavoro, dove si dovranno stabilire le modalità per il rinnovo degli ammortizzatori sociali.

«Adesso se Di Maio ed i 5 Stelle vorranno recuperare nei confronti dei lavoratori di Flumeri e Bologna hanno una solo possibilità», spiega Zaolino in una nota. «Questo è il momento di costruire il polo pubblico industriale dei pullman». Secondo il leader provinciale della Fismic «chi pensava ad una soluzione immediata sta rendendosi conto in questo momento di quanto era illusorio pensarlo».

L’ingresso alla sede di Invitalia

Ma il passaggio ad Invitalia delle quote oggi detenute da Karsan non rappresenta per il sindacato una garanzia certa. Occorrerà capire se esiste un soggetto industriale in grado di acquisire poi queste azioni. Con Invitalia al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico tra settembre e novembre erano idealmente seduti i rappresentanti di Ferrovie dello Stato, che proprio con Invitalia e con Leonardo, oggi presente con il 30 per cento delle azioni, avrebbero dovuto comporre la partnership strategica della fabbrica italiana a Bologna e a Flumeri. Domani si capirà se il soggetto propulsore del nuovo marchio sarà Ferrovie dello Stato, un altro nome oppure se non c’è nessuno.

«Cosa uscirà dall’incontro del Ministero del Lavoro previsto per domani alle 14 a Roma è la domanda che tutti i lavoratori di Valle Ufita si stanno facendo in questi giorni, di grande attesa e di grande preoccupazione», prosegue nella sua nota la Fismic, che dichiara con il Segretario Provinciale Giuseppe Zaolino tutta la sua preoccupazione «per la piega che ha preso questa vertenza: i nodi stanno arrivando la pettine».

La convocazione pervenuta ad azienda e sindacati per la vertenza IIA

IL CONFRONTO MINISTERIALE È DECISIVO PER LO STABILIMENTO DI FLUMERI. Il Ministero del lavoro ha convocato azienda e sindacati a Roma per domani, 10 gennaio, con all’ordine del giorno un solo punto. Occorre decidere sugli ammortizzatori sociali ai lavoratori della IIA di Flumeri. È stata recapitata la convocazione delle parti anche alla Regione Campania, oltre che al Ministero dello Sviluppo Economico per conoscenza. Oggetto della riunione sarà la procedura di esame congiunto, ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 148/2015, la norma che ha riscritto le regole in materia di ammortizzatori sociali. Nella sostanza, in assenza di un piano industriale, cioè di una prospettiva concreta per lo stabilimento di Flumeri, il Ministero del Lavoro deve accertare le reali intenzioni di Industria Italiana Autobus, prima di definire un qualunque eventuale impegno con l’azienda stessa e con gli operai. La procedura aiuterà a fare definitivanente chiarezza sulla posizione degli azionisti, la turca Karsan da un lato e la Leonardo ex Finmeccanica dall’altro, titolari rispettivamente della IIA nella misura del 70 e del 30 per cento, in una fase in cui non mancano le commesse, ma sono state destinate alla produzione in fabbriche lontanissime da Flumeri, in larga parte in Turchia e in quota minore nella ex Bredamenarinibus di Bologna.


LEGGI ANCHE:

IIA, gli operai: un polo aggregato accanto all’ex Irisbus di Flumeri

IIA Flumeri, Silvia Curcio: fabbrica vera o riconversione

ARTICOLI CORRELATI