Ex Stir di Avellino, a Pianodardine via ai lavori di ammodernamento

Si sblocca il primo step dell'intervento con la realizzazione della pavimentazione impermeabile interna al perimetro dell' impianto. Si investiranno 400mila euro, in attesa che l'Ato Rifiuti irpino subentri nella titolarità e nei pieni poteri. Il progetto di aggiornamento dell' impianto è stato a lungo osteggiato dai comitati locali della Valle del Sabato

Con il via libera al trasferimento dei fondi ad Irpiniambiente,  la Provincia di Avellino ha sbloccato i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell’impianto ex Stir di Pianodardine,  oggi Tmb.

Con provvedimento presidenziale del 20 dicembre scorso, l’ente ha approvato lo schema del protocollo di intesa per il trasferimento di 400mila euro necessari a dare inizio alle opere di pavimentazione impermeabile della viabilità interna all’impianto, primo step degli interventi previsti nell’ambito del Programma di Investimenti dell’ impianto STIR di Avellino, così come decretato dall’Amministratore Unico di Irpiniamente lo scorso 11 dicembre. Oltre alla pavimentazione che ora andrà in cantiere, il programma prevede anche la successiva realizzazione di altre opere, quali: un capannone per lo stoccaggio del rifiuto tritovagliato e degli imballaggi di plastica; impiantistica e attrezzature per la lavorazione di rifiuti ingombranti e lo stoccaggio di materiali prodotti da questa attività; stocaggio di rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale; impianto di lavaggio automezzi.

Uno scorcio dell’area di stoccaggio di Pianodardine ormai libera dai rifiuti stoccati in balle

L’intera operazione rientra nell’ambito della autorizzazione integrata ambientale approvata dalla Giunta Regionale della Campania in variante lo scorso 4 giugno.

L’inizio di questo programma ricade ancora sotto la responsabilità della Provincia di Avellino, nella fase transitoria verso il riordino del ciclo dei rifiuti, quando sarà l’ente d’ambito irpino a procedere nell’affidamento dei servizi ambientali integrati, così come stabilisce l’articolo 14 della legge regionale 6/14.

Fino ad allora gli impianti restano nella gestione della società interamente partecipata dalla Provincia, ente che lo scorso 6 settembre ha destinato il finanziamento di 400mila euro ad Irpiniambiente spa per gli interventi sulla pavimentazione interna al perimetro dell’impianto avellinese di Pianodardine.

La fase successiva del programma di ammodernamento dell’ex Stir potrebbe essere portato avanti dall’Ato, se l’iter di organizzazione consentirà ai sindaci l’avvio concreto della forma associata.

Il Presidente dell’Ato Rifiuti di Avellino, Valentino Tropeano

CONFRONTO TRA I SINDACI IL 9 GENNAIO. Il Consiglio dell’Ato Rifiuti di Avellino si è riunito lo scorso 21 dicembre per approvare lo statuto e le linee di indirizzo dell’ente d’ ambito. Si tratta dell’adempimento di procedure burocratiche propedeutiche all’apertura del dialogo con i territori, in vista della stesura del Piano provinciale di gestione integrata dei rifiuti. Nell’occasione il presidente Valentino Tropeano ha annunciato anche le prime due date di confronto con i Sindaci: il 9 e il 15 gennaio, “per recepire le prime istanze da parte degli amministratori e trasferirle nella stesura del piano operativo”.

Sul tappeto i nodi da sciogliere per arrivare alla elaborazione del Piano d’Ambito, evoluzione di quello deliberato dalla Provincia di Avellino nel 2010, che stabiliva i criteri per la individuazione dei siti destinati agli impianti. Con i Sindaci si dovranno anche affrontare altri temi, come le suddivisioni in sub ambiti del perimetro provinciale.

Il consiglio d’ambito, composto dai consiglieri Marco Santo Alaia, Michele Buonfiglio, Giovanni D’Ercole, Fabio Della Marra Scarpone, Stefania Di Cicilia, Stefano Farina, Giuseppe Giacobbe, Costantino Giordano, Luigi Lanzetta, Nunziante Picariello ed Ermando Zoina, si riunirà entro la fine del mese per procedere nella pianificazione dei passi successivi.

Pianodardine immersa nella Valle del Sabato

I LAVORI A PIANODARDINE. Per ora tocca ancora alla Provincia farsi carico della intera gestione del ciclo integrato, provvedendo anche alle attività di controllo sulla progressione dei lavori autorizzati a Pianodardine. In questo contesto, ha approvato anche un cronoprogramma dei pagamenti relativi alla realizzazione del primo step di ammodernamento dell’ex Stir. Previsto il saldo subito del 20 per cento, con due tranches pari al 35 per cento nei due stati di avanzamento previsti rendicontati, prima della liquidazione dell’ultimo 10 per cento ad opere ultimate.

COMITATI CONTRARI. L’ avvio degli interventi fa seguito all’ esito della conferenza dei servizi che nella primavera scorsa aveva definitivamente approvato il progetto di ammodernamento,  con la sola opposizione del Comune di Manocalzati,  che si era dichiarato contrario facendosi carico della opinione prevalente tra i cittadini del suo paese. Ferma invece l’opposizione dei comitati che ribadiscono la propria contrarietà all’intervento, benchè ultimamente preoccupati del rischio di roghi dolosi, che in provincia di Caserta e Benevento hanno creato danni alla filiera dei rifiuti, ma soprattutto all’ambiente. Tra gli obiettivi del nuovo intervento c’è il rafforzamento delle misure di sicurezza e di mitigazione dell’impatto ambientale.


LEGGI ANCHE:

Pianodardine liberata dalle ecoballe. Irpiniambiente presenta il nuovo Stir

Educazione ambientale, Irpiniambiente pianta 50 alberi allo Stir di Pianodardine