Biancardi: a gennaio il progetto esecutivo per il traforo di Montevergine

Il presidente della Provincia conferma la disponibilità della Regione a finanziare la progettazione esecutiiva dell'opera. Entro il mese prossimo l'affidamento dell'incarico tecnico. Sul futuro del centro per l'autismo, proposta la conferenza dei servizi. All'Alto Calore chieste garanzie sulla strategia di rilancio dell'azienda.

«Non ci può essere sviluppo senza infrastrutture». Il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, è convinto dell’importanza di opere come il tunnel di Montevergine per la crescita dell’economia locale e della mobilità del comprensorio.

Presidente, l’ipotesi del traforo del Partenio va avanti?

«Sì, certamente. Per fine anno avremo, da parte della Regione, la copertura finanziaria per le spese relative alla progettazione esecutiva dell’opera. Ci è stata confermata la volontà in tal senso (Leggi l’articolo). A gennaio potremo provvedere all’affidamento dell’incarico».

Il Presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi, Sindaco di Avella

Attorno a questa idea, però, non mancano le polemiche.

«Debbo dire che in queste settimane attorno alla proposta ho raccolto diverse adesioni. In particolare, Confindustria ha espresso il forte interesse delle imprese per l’infrastruttura. I collegamenti sono necessari per consentire lo sviluppo dell’economia del territorio e per agevolare gli scambi commerciali».

Bisognerà valutare costi e benefici, ma soprattutto l’impatto ambientale. Non crede?

«E’ ciò che intendiamo fare. Non siamo degli sprovveduti. I dettagli saranno approfonditi con il progetto esecutivo. Faremo un passo alla volta. Le vie di comunicazione sono fondamentali, soprattutto per le zone che vivono una condizione di isolamento. L’Irpinia non può restare fuori dalle principali rotte. Nessuno vuol compromettere gli equilibri ambientali».

La targa dell’Alto Calore Patrimonio, società consorella dell’Alto Calore Servizi, riassorbita nel 2014

Si avvicina la data dell’assemblea dei soci dell’Alto Calore. La Provincia si è dichiarata pronta a sostenere l’aumento di capitale. Conferma la posizione?

«A scatola chiusa non si va da nessuna parte. Chiederemo la massima chiarezza sugli obiettivi e sul percorso da compiere. La strategia del vertice aziendale è la ricapitalizzazione. D’accordo. Le quote che i Comuni non potranno sottoscrivere, verranno collocate sul mercato tramite un bando. Ma le regole dovranno essere stabilite sin d’ora».

Cosa chiedete?

«Che il bando sia aperto a tutti. Senza strade preferenziali. L’obiettivo è portare fuori dalle secche l’azienda idrica, superare lo stato di difficoltà. E’, quindi, necessario trovare uno o più partner affidabili. Che abbiano bilanci solidi ed un livello di conoscenze e competenze, il know how, alto».

Siete a favore dell’apertura ai privati?

«Siamo per la scelta di soci adeguati. Per quanto ci riguarda nessuna opzione particolare viene privilegiata e nemmeno esclusa. Siamo aperti ad ogni soluzione, purché offra le garanzie».

Uno scorcio dell’imponente edificio in cantiere da undici anni in via Serroni, nella frazione storica avellinese di Valle, destinato ad ospitare il Centro per l’Autismo

L’amministrazione provinciale ha deciso di occuparsi anche del centro per l’autismo di Avellino, in via di realizzazione a Valle. E’ così?

«Vogliamo dare un contributo alla realizzazione e al funzionamento di una importante struttura, nell’ambito delle nostre competenze. Ci siamo incontrati con gli uffici del Comune di Avellino, per superare degli ostacoli burocratici legati alla proprietà dei suoli. Alcuni manufatti insistono su un’area di competenza provinciale. Ma credo che sia nostro dovere fare di più. Abbiamo, quindi, proposto la convocazione di una conferenza di servizi con tutti gli attori istituzionali, a partire dalla Regione che ha finanziato, con fondi europei, l’intervento e dovrà assicurare la convenzione per lo svolgimento delle attività previste».

Come procederete?

«Nei prossimi giorni incontrerò a Piazza del Popolo il commissario del Comune di Avellino, Giuseppe Priolo, per discutere degli aspetti operativi. Tra 4-5 mesi i lavori dovrebbero terminare. E’ giusto occuparsi già adesso del futuro del centro e della sua gestione».

L’ingresso alla amministrazione provinciale

Sul fronte della promozione turistica, invece, è stato già attivato il tavolo istituzionale. Quali saranno i prossimi passaggi e soprattutto gli obiettivi da raggiungere?

«Abbiamo tenuto un primo incontro, ma dopo le festività natalizie entreremo nel merito delle questioni. Definiremo un programma di lavoro per creare una rete informativa territoriale a supporto del turismo, con la creazione anche di un portale informatico per la valorizzazione delle risorse dell’Irpinia e delle strutture ricettive. Andranno, quindi, individuati e reperiti i finanziamenti che occorrono per la promozione. C’è tanto da fare. Sarà una scommessa importante».

In molte delle iniziative che si intende portare avanti sarà decisivo il ruolo della Regione. Quando si svolgerà l’annunciato faccia a faccia ufficiale con il governatore De Luca?

«Prima ancora dell’avvio del mio mandato ho detto che avrei aperto un confronto con la Regione, per rappresentare i problemi e  le esigenze della provincia di Avellino e per chiedere il sostegno finanziario per la realizzazione degli interventi, facendo in modo che l’Irpinia ricevesse le attenzioni che merita. Ed è proprio ciò che sto facendo. Dall’insediamento ad oggi ho già partecipato a diverse riunioni e mi sono sentito più volte con De Luca, che mi ha subito offerto la sua disponibilità. Penso che ci vedremo prima di Natale per una ricognizione complessiva. Ma la collaborazione è già stata avviata».


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