Solofra, restaurata Madonna con Bambino (del 1400) trovata in uno scantinato

Alla Collegiata di San Michele martedì alle ore 1 sarà mostrata al pubblico nel corso di una conferenza stampa la scultura del XV secolo riportata al suo antico splendore

A Solofra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino presenta il restauro di una scultura in pietra ritrovata per caso sotto una scala nella Collegiata di San Michele. E proprio in questo luogo simbolo della città la scultura lapidea restaurata raffigurante la Madonna con Bambino risalente al XV secolo sarà mostrata per la prima volta. L’appuntamento è per martedì 4 dicembre alle ore 19. «Dopo un lungo e paziente lavoro è stata restaurata una delicata e preziosa scultura lapidea della collegiata di San Michele a Solofra», si legge in una nota diffusa dalla Soprintendenza. «L’opera raffigura un mezzobusto della Madonna con il Bambino, costituita da un amalgama pietroso modellato e dipinto, la cui fattura è riconducibile alla cultura figurativa tardo gotica del XV secolo».

Veduta suggestiva di Solofra con la Collegiata di San Michele

Come spiegano dalla Soprintendenza, «la preziosa scultura era ormai in stato di abbandono da anni nelle scale che portano alla cripta della collegiata». L’opera è stata rinvenuta durante ile attività preliminari per il recupero del prestigioso luogo di culto. «Il primicerio, mons. Mario Pierro, in una continua campagna di recuperi del patrimonio artistico e culturale dell’insigne monumento solofrano ha individuato l’importante manufatto». Poi, «con il contributo finanziario di alcuni fedeli è stata incaricata la ditta Daedalus di Luciano Russo di redigere il progetto di restauro che è stato approvato dalla Soprintendenza ABAP di Salerno ed Avellino diretta da Francesca Casule».

LA FASE DI STUDIO E LA SCOPERTA. Il compito di esaminare, valutare e poi recuperare la scultura è stato affidato ad Anna De Martino, Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza, responsabile per l’area della Bassa Irpinia- «Ha seguito i lavori che si sono rivelati subito molto interessanti ed hanno richiesto un lungo e paziente intervento. E’ stato necessario, infatti, rimuovere ridipinture e individuare la composizione strutturale dell’opera, con un’anima centrale costituita da un parallelepipedo di legno con una forma arcuata sul retro intorno a cui è stato modellato il busto di malta lapidea, che una volta essiccata è stata dipinta. Opere simili non sono rare, ma neppure molto diffuse data la loro fragilità». I risultati del restauro e la stessa opera recuperata saranno messi a disposizione del pubblico nella serata di martedì 4 dicembre nella Collegiata di Solofra, nell’ambito della novena dedicata alla Vergine Immacolata. Il programma prevede alle ore 19 il saluto del Primicerio e la benedizione del simulacro, prima della presentazione del restauro, affidato ad Anna De Martino. Seguiranno le altre relazioni tecniche. Quella di Luciano Russo, che illustrerà le fasi dell’intervento di restauro; di Antonio Braca, che Il culto mariano nelle opere d’arte della Collegiata di Solofra.