Ricerca farmaceutica, cosmetica e nutrizionale: sinergia tra Moscati e Università di Salerno

La collaborazione prevede «l’integrazione di professionalità per favorire processi di innovazione, in particolare nell’ambito farmaceutico, alimentare, nutrizionale e del management sanitario, che passerà anche attraverso l’attivazione di due laboratori di ricerca, già allestiti presso la Città Ospedaliera di Avellino». Si concretizza l'intesa siglata a marzo

Una collaborazione mirata a produrre risultati nella ricerca farmaceutica e nutrizionale è stata concordata dall’Azienda San Giuseppe Moscati di Avellino con l’Università degli Studi di Salerno, in particolare con il Dipartimento di Farmacia. Venerdì prossimo, 30 novembre, con inizio alle ore 9, nell’Aula n. 1 del Dipartimento di Farmacia con sede a Fisciano, si terrà l’incontro di presentazione del progetto di ricerca congiunto Difarma e Moscati: «Dalla nutrizione clinica alla ricerca condivisa». L’accordo rafforza ulteriormente una partnership che va consolidandosi, osserva il Moscati in una nota con cui si annuncia l’ulteriore sinergia.

Il manager dell’Azienda San Giuseppe Moscati, Angelo Percopo

«Le due strutture hanno siglato un protocollo d’intesa e un accordo attuativo al fine di realizzare ricerche nel settore della nutrizione, della cosmetica e della nutri-cosmetica», si legge ancora. La collaborazione prevede «l’integrazione di professionalità per favorire processi di innovazione, in particolare nell’ambito farmaceutico, alimentare, nutrizionale e del management sanitario, che passerà anche attraverso l’attivazione di due laboratori di ricerca, già allestiti presso la Città Ospedaliera di Avellino». Si tratta dei laboratori iNutriketo-Lab e Cosm-Hi-Lab, sotto la direzione scientifica di Giuseppe Castaldo, già Responsabile dell’Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione del “Moscati” e attuale co-direttore del Corso di Perfezionamento annuale post lauream “Nutriketo – Diete e terapie nutrizionali chetogeniche: integratori e nutraceutici”.

Aurelio Tommasetti, Rettore Università Salerno

«Durante l’incontro di venerdì, che sarà introdotto dal Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, la professoressa Rita Patrizia Aquino, coordinatrice del sottoprogetto cosmetica e nutricosmetica, il professor Luca Rastrelli, Ordinario di Chimica degli Alimenti, coordinatore del sottoprogetto nutrizione, insieme al Direttore Generale dell’Azienda ‘Moscati’, Angelo Percopo, daranno ufficiale avvio alle attività di studio multi e interdisciplinare», fanno sapere dalla Città Ospedaliera di Avellino. «Nel corso della giornata, inoltre, saranno concluse le attività formative della seconda edizione del Corso di Perfezionamento Nutriketo, con la consegna dei diplomi agli studenti che hanno completato il percorso di approfondimento nell’anno 2018 e sarà presentata la proposta di attivazione della III Edizione 2019».

Il cartello annuncia l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati all’ingresso di contrada Amoretta, ad Avellino

L’ACCORDO QUADRO TRA MOSCATI E ATENEO SALERNITANO SIGLATO A MARZO DI QUEST’ANNO. L’Università di Salerno e l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino hanno stipulato nel marzo scorso un accordo (siglato rispettivamente dal professor Mario Capunzo, direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ateneo salernitano, e dal Direttore Generale dell’AORN Moscati Angelo Percopo) con l’obiettivo di collaborazioni e progetti finalizzati alla formazione e alle attività di ricerca scientifica e medica. Tra le opportunità garantite da quell’accordo, la possibilità per i docenti del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria «Scuola Medica Salernitana» di svolgere attività integrative presso il «Moscati» a vantaggio dell’utenza avellinese per le maggiori prestazioni disponibili nel bouquet d’offerta sanitaria, ma anche dei laureandi e ai laureati di Medicina, che possono così accedere ad un percorso di alta formazione professionalizzante. L’intesa di oggi implementa la portata della sinergia, creando le condizioni per progetti di ricerca potenzialmente applicabili anche nel campo industriale, oltre che medico e farmaceutico


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