Elezioni provinciali: aperto il confronto tra Pd e Popolari. Il primo passo per costruire un’alleanza tra i due partiti per l’appuntamento del 31 ottobre è stato compiuto.

I segretari provinciali, Giuseppe Di Guglielmo e Giuseppe Del Giudice, si sono incontrati per verificare se vi fossero le condizioni per addivenire ad un accordo. Durante la riunione che si è tenuta in tarda mattinata a Via Tagliamento è emersa la necessità di definire un programma condiviso, individuando le priorità di intervento, attorno alle quali successivamente tracciare il profilo del candidato alla presidenza di Palazzo Caracciolo.

Al momento, dunque, non si è discusso di nomi, ma soltanto del percorso da compiere per raggiungere l’obiettivo. Saranno perciò necessari altri approfondimenti, ma le premesse per sancire l’intesa appaiono concrete.

Già per domani pomeriggio è previsto un secondo passaggio, per entrare nel merito delle questioni programmatiche, definendo i punti qualificanti dell’azione amministrativa.

«Occorre partire – ha affermato il numero uno dei Popolari, Giuseppe Del Giudice – dal rilancio del ruolo della Provincia, come luogo istituzionale di raccordo del territorio, tenendo conto delle competenze specifiche dell’ente, a cominciare da settori molto delicati, come la viabilità e l’edilizia scolastica, che incidono sulla vivibilità delle comunità locali e, soprattutto in questa fase, riscuotono grande attenzione da parte dei cittadini.».

Ma sul tavolo della discussione ci sarà anche la strategia di gestione degli enti di servizio, dei quali la Provincia è in molti casi l’azionista di riferimento.

«La piattaforma – ha spiegato l’esponente demitiano – dovrà tener conto dell’esigenza di riorganizzazione dei servizi pubblici locali. Va quindi stabilita una precisa linea di azione dell’amministrazione provinciale nelle assemblee societarie».

Il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Di Guglielmo, dal canto suo, ha espresso soddisfazione per l’esito del faccia a faccia, al quale ha partecipato anche il suo vice, Rino Buonopane: «E’ stato un incontro positivo, nel quale abbiamo affrontato i criteri per la definizione di un accordo. Bisognerà poi convergere su degli obiettivi programmatici ritenuti prioritari ed infine discuteremo di candidature». (Leggi l’articolo)

Il dirigente dei Democratici irpini però ha precisato quale sarà l’orientamento del suo partito: «Condivideremo con i nostri alleati i nomi dei sindaci del Pd candidabili alla carica più alta dell’ente. Dopo si deciderà».

Insomma, il candidato alla Presidenza dovrà necessariamente essere un amministratore del Pd. Resta da vedere quale sarà la risposta dei demitiani.