Voto 2019, Cobino “Squadra che vince non si cambia”

Il sindaco di Grottaminarda fa il punto del suo mandato e scommette sull'attuale squadra di governo locale per le prossime amministrative 2019

Angelo Cobino sindaco uscente di Grottaminarda esprime quanto fatto per il territorio della città, della sinergia con gli enti Regione, Provincia e Governo centrale per raggiungere “obiettivi di interesse comune al di là di ogni appartenenza partitica”. Evidenzia lo spirito di squadra del gruppo di maggioranza pronto a scommettere nuovamente sulla vittoria del suo team alle prossime elezioni amministrative

Sindaco Lei pensa di riproporsi alla carica di sindaco?

“I tempi sono ancora prematuri. Sicuramente siamo un gruppo coeso e animato da un forte spirito di squadra. Credo ci siano le condizioni per rimetterci in discussione. Poi eventualmente valuteremo ruoli e tipologia di contributo. Confido e sono certo della continuità dello spirito collaborativo di tutti. Siamo pronti per un confronto convinti che i cittadini sapranno scegliere bene da chi farsi guidare dal 2019 al 2024, un quinquennio in cui dalle nostre parti prenderanno corpo opere e opportunità determinanti per il futuro dell’area come la stazione Hirpinia e il completamento della Lioni Grottaminarda”.

Eppure è di questi giorni un po’ di “rumore” proprio intorno alla stazione Hirpinia e il tunnel verso Orsara…

“Non ci risulta nulla di ufficiale. Noi siamo convinti non ci saranno ritardi sulla rotta Apice-Hirpinia. Non abbiamo dubbi. Guardiamo alle fonti, quelle che disponiamo in questo momento. Diverse non ne ho quindi, non mi sento di dire nulla. Non possono esserci ripensamenti. Abbiamo delibere da parte di tutti gli enti coinvolti, ci sono impegni presi. Entrano in gioco delle responsabilità”.

In merito alle amministrative, qualcuno vocifera che la neonata Associazione Grottaminarda CittàViva sia un apripista proprio per la tornata 2019 o comunque un vivaio in cui pescare voti e candidature… è così?

“L’Associazione è composta da persone brillanti, pensanti, che lavorano con la propria testa e sono propositivi rispetto ad attività o progetti che si possono intraprendere in questa comunità. Se poi all’interno qualcuno manifesta la volontà di fare politica bene venga. La politica deve esserci e rende viva una città. È importante capire sempre che il tutto non va inteso come servizio del potere ma come volontà di operare per il bene comune”

Tempo di resa dei conti. Cosa è stato fatto e cosa rimane da fare per Grottaminarda?

“Tanto e ancora di più è quello che ci proponiamo di avviare. Abbiamo rifatto tutta via Del Corso, sistemato fognature e depuratori. Pilastri importanti e anche costosi. Ci stiamo attivando per presentare progetti di messa in sicurezza sia di edifici pubblici che di ponti che ricadono nel nostro Comune. Teniamo molto alla sicurezza rispetto alla vulnerabilità sismica delle costruzioni destinate a uffici o scuole nonché alla sicurezza delle strade. Raddoppieremo il ponte della SP 36 che sovrasta l’autostrada. Ci stiamo lavorando. Occorre impegno e anche risorse finanziarie. Abbiamo pubblicato il bando per realizzare un Internet Cafè. Ci piace l’idea di favorire l’aggregazione, di vedere giovani (e non solo) che si ritrovano fisicamente per chiacchierare in una realtà concreta e tangibile”.

La città di Grottaminarda negli ultimi anni ha un po’ perso quella centralità dal punto di vista commerciale che pure aveva negli anni scorsi. Come motiva questo?

“Su questo aspetto andrei cauto nell’esprimere giudizi. Sicuramente sono cambiate le abitudini della gente. Intanto si spende meno e spesso si preferiscono i grandi centri commerciali. Da parte nostra i lavori di risistemazione del Corso sono stati realizzati anche per sostenere i commercianti del posto. Promuoveremo altre iniziative che possono portare la gente in centro. Purtroppo c’è una situazione generale legata la mondo dei consumi che è completamente cambiata. Intanto sta prendendo corpo la scuola di specializzazione post diploma ITS Antonio Bruno. Un’opportunità importante per i giovani capaci, determinati e soprattutto volenterosi”.

Ad ottobre si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale…qual è il vostro auspicio?

“Quello della sinergia al di là delle appartenenze partitiche. Con la presidenza Gambacorta abbiamo sempre dialogato e collaborato per trovare soluzioni nell’interesse del bene comune. Questo penso sia importante e soprattutto credo sia un modo di agire che funziona e che va adottato nell’interazione interistituzionale”.