Democrazia Cristiana, Rotondi incontrerà De Mita e Forlani

Il coordinatore della Costituente Dc ha avuto mandato a Pescara dalle diverse componenti eredi del partito di De Gasperi, Moro e Andreotti, di tentare la ricostituzione. In agenda spiccano gli incontri con i segretari degli anni '80 e '90

Gianfranco Rotondi dovrà incontrare nelle prossime settimane Ciriaco De Mita per discutere della eventuale ricostituzione della Democrazia Cristiana. Il mandato ricevuto dall’ex Ministro avellinese, al termine della convention promossa a Pescara lo scorso venerdì 31 agosto, presenti i referenti delle associazioni che dichiarano l’ispirazione democristiana, apre la fase costituente di un nuovo partito, che nelle intenzioni dovrà riprendere e tracciare il solco interrotto alla fine del 1993, nel pieno della bufera di Tangentopoli. In particolare, Rotondi dovrà prendere contatto con tutti i movimenti che a vario titolo rivendicano la tradizione democristiana e con gli ultimi segretari politici del partito, Arnaldo Forlani e Ciriaco De Mita.

Ciriaco De Mita
Ciriaco De Mita e il logo storico della Democrazia Cristiana

In una nota si legge che «i segretari di associazioni e movimenti  di ispirazione democristiana sospendono le attività dei propri  movimenti e danno vita a una ‘costituente per la rifondazione della  Democrazia Cristiana’, che avrà la forma giuridica di una associazione di fatto», affidando a Gianfranco Rotondi la presidenza, ad Angelo Sandri il ruolo di vicario, con la vicepresidenza a Franco De Simoni. «La parte amministrativa e legale sarà affidata all’avvocato Cerenza e al tesoriere Tommaso Marvasi», si legge ancora. «Le attività della costituente sono organizzate dal coordinatore Giampiero Catone». Il compito della associazione è la preparazione degli ‘Stati Generali della Democrazia Cristiana’, «da tenersi a Roma entro due mesi per definire la missione  del nuovo partito». Con l’accettazione dell’incarico, Gianfranco Rotondi ha fatto sapere con un suo tweet nel pomeriggio di aver già convocato gli ‘Stati Generali della Dc’ alla fine di novembre. Si svolgeranno a Roma nel fine settimana tra il 23 e il 25 del mese. Nel frattempo, in base agli accordi raggiunti a Pescara, «l’associazione presenterà liste elettorali utilizzando i diritti elettorali acquisiti dall’ultima Democrazia Cristiana presente in Parlamento, ossia la Dc fondata nel 2004 da Rotondi», si sottolinea. «Tale formazione politica, a cui si intestano i diritti elettorali all’uso del nome, tornerà pertanto provvisoriamente in vita fino alla definizione finale del progetto partito».

Silvio Berlusconi ai tempi dell’ultimo governo da lui presieduto, nel 2011, ospite di Bruno Vespa nella trasmissione di Raiuno ‘Porta a Porta’

Le strade politiche di Rotondi e quelle di Ciriaco De Mita si sono interrotte nel 1995, quando da deputato del Ppi abbandonò il Partito Popolare impegnato nella costruzione dell’alleanza di Centrosinistra con Romano Prodi poi ribattezzata de L’Ulivo, per seguire Rocco Buttiglione nell’alveo del Centrodestra, attraverso la formazione dei Cristiani Democratici Uniti. Il confronto tra i due ci fu nella primavera del 1996, quando l’ex referente di Proposta ’80 tagliò i ponti con Avellino e l’Irpinia, sconfitto nel collegio camerale dall’ex presidente di Mediobanca, Antonio Meccanico, sostenuto da De Mita, Mancino e Bianco. All’alba del lunedì 22 aprile, al termine dello scrutinio, Rotondi convocò una conferenza stampa per annunciare l’intenzione di proseguire altrove il proprio impegno politico, ottenendo l’elezione a Rho nel 2001, trampolino per una percorso anche istituzionale, che lo portò a ricoprire la responsabilità di Ministro per l’Attuazione del Programma nel Governo Pdl-Lega presieduto da Silvio Berlusconi. Fu proprio nelle vesti di rappresentante dell’Esecutivo di Centrodestra che tornò ad Avellino con numerosi ministri, tra i quali Roberto Maroni e Mara Carfagna, intervenendo al Teatro Carlo Gesualdo per rappresentare ai cittadini avellinesi gli impegni assunti dal Governo.

Gianfranco Rotondi incontrerà un Ciriaco De Mita oggi sindaco di Nusco, che ha annunciato la volontà di ritirarsi dall’impegno amministrativo per orientare le nuove generazioni nell’impegno per il territorio, proseguendo comunque l’attività politica attraverso la partecipazione a convegni e attraverso la pubblicazione di riflessioni, analisi e scritti. All’ex ministro vicino da molti anni al Cavaliere non fa difetto l’entusiasmo, dimostrata da un sondaggio fatto circolare nelle ultime ore nello scetticismo raccolto sui social media. Secondo questa rilevazione una nuova Dc rifondata si attesterebbe subito intorno al 3 per cento dei consensi.


ARCHIVIO. GIANFRANCO ROTONDI FEDERATORE DELLA VECCHIA DC

L’ANNUNCIO. DE MITA: NO AL SECONDO MANDATO PER NUSCO E ALTIRPINIA