Il Comune di Ariano esce per ora dalla crisi. Una ridustribuzione delle responsabilità e delle competenze tra assessori e consiglieri è il collante che ha permesso di superare uno scontro interno parso negli ultimi giorni insanabile.

Il sindaco Domenico Gambacorta ha riassegnato le deleghe agli assessori, pur con lievi modifiche, ricompattando una maggioranza che in aula non ha fatto mancare i suoi voti ai provvedimenti proposti dalla Amministrazione. Dopo due mesi di tensioni, che hanno messo a rischio la tenuta della esperienza politica comunale sul Tricolle, Gambacorta punta a concludere il suo mandato alla scadenza naturale, prendendosi il tempo di riorganizzarsi nel nuovo contesto politico, caratterizzato ad Ariano, in Irpinia e nel Paese, da una forte incertezza.

In base alle deleghe assegnate, il vice-sindaco Giovannantonio Puopolo si occuperà di Lavori pubblici, delle Società partecipate e della Polizia municipale. Quanto agli altri assessori, a Raffaele Li Pizzi andranno Politiche sociali, Ambiente, Periferie e Patrimonio; a Filomena Gambacorta il Bilancio, i Tributi, il Personale, il Commercio, l’Artigianato e l’Agricoltura; per Debora Affidato la Scuola, il Contenzioso e le Pari opportunità. Ancora, a Mario Manganiello le Politiche giovanili, lo Sport e il Turismo.

Con i nuovi decreti di nomina, il Sindaco Gambacorta ha fatto sapere di aver voluto provecedere ad una razionalizzazione delle responsabilità, in modo da coinvolgere direttamente anche i consiglieri comunali nella amministrazione dei problemi.

Il primo cittadino ha incassato il risultato positivo delle sue scelte alla prova dei voti in Consiglio Comunale, che ha approvato tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno. Tra le altre questioni all’esame, hanno ottenuto il disco verde la variante urbanistica per la realizzazione del “Progetto collettore fognario lotto B ed adeguamento dell’impianto di depurazione Cerreto” e i provvedimenti finanziari, dall’assestamento generale ala salvaguardia degli equilibri di bilancio 2018/2020. Riconosciuti anche debiti fuori bilancio per oltre 300.000 euro.

Le Opposizioni, contestando il metodo con cui si è risolta la crisi, hanno disertato i lavori parlando di “farsa nel Centrodestra”.


ARCHIVIO. GAMBACORTA ALLA VERIFICA