Il sindaco Domenico Gambacorta in aula verifica i numeri della sua maggioranza. Il Sindaco a rischio da quasi due mesi, da quando ha azzerato il suo Esecutivo, va alla prova decisiva questa sera in Consiglio proponendo il voto su delicate questioni finanziarie su cui misurerà la fiducia dei suoi. Salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale dei conti, la variazione al documento di programmazione in vigore, ma anche il riconoscimento dei debiti fuori bilancio costituiscono la prova finale della tenuta di una amministrazione che i Democratici ritengono ormai al capolinea.

Il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta. Dal 2014 presiede l’Amministrazione provinciale

Al terzo mandato (non consecutivo), vicino alla scadenza alla presidenza della Amministrazione provinciale, Domenico Gambacorta lotta da mesi contro i dissidi interni alla compagine di Centrodestra che lo ha portato alla vittoria il 25 maggio 2014. A meno di un anno dall’appuntamento con le nuove elezioni comunali, il sindaco ha deciso il 23 luglio scorso di aprire una fase formale di chiarimento nella sua maggioranza, rimettendo in discussione la stessa composizione della Giunta. Ma quella che sembrava una verifica fisiologica alla vigilia di una nuova campagna elettorale potrebbe avere questa sera esiti clamorosi. La parola passa ai componenti di un Centrodestra ormai frammentato, al quale si chiede di esprimere con un voto su questioni rilevanti la fiducia al Sindaco che oggi si giocherà una parte importante anche del suo futuro politico.

Il Gonfalone della Amministrazione provinciale di Avellino

In questo senso, l’appello alla responsabilità lanciato in queste ore dall’esponente dei Democratici, Vincenzo Caso, apre scenari nuovi non solo nella prospettiva del Tricolle, ma anche nel resto del territorio irpino, dove si discute sul futuro assetto della Amministrazione di Palazzo Caracciolo. Salvo proroghe proposte per legge dal Governo (a Roma non ancora escluse), la consultazione fissata per il 31 ottobre (vedi: “Si va al voto per gli enti provincia tra mille incertezze”) non consentirà a Gambacorta di entrare nella partita per la presidenza, visto che il suo mandato scadrà pochi mesi dopo, cioè meno nel periodo minimo di un anno concesso dalle norme.

Sullo sfondo c’è un quadro politico stravolto dalle scadenze referendarie del 2016 ed elettorali di quest’anno, in particolare per effetto della affermazione nazionale del Movimento Cinque Stelle e il successo di una Lega (ex Nord), che oggi punta a divorare quello che resta del partito azzurro fondato da Silvio Berlusconi nel 1994. L’affermazione dei pentastellati alle elezioni politiche, ma anche l’esito del ballottaggio al Comune di Avellino, dove Vincenzo Ciampi si è imposto pur senza ottenere una adeguata maggioranza per amministrare, potrebbero indurre le forze cosiddette europeiste ad arginare il movimento di Beppe Grillo, gettando le basi per una larga alleanza da proporre all’elettorato in primavera anche nelle prossime scadenze elettorali.