Il Laceno d’Oro senza il Comune
“Avanti da soli, ecco perchè”

Lo storico Festival del cinema irpino proseguirà il suo percorso culturale nel prossimo autunno anche senza i fondi dell'ente Capoluogo. Il presidente Spagnuolo fa chiarezza con una nota

Il Laceno d’Oro quest’anno farà a meno del sostegno della amministrazione comunale di Avellino. Lo fanno sapere i promotori con una nota (riportata di seguito), con cui annunciano di aver avviato un percorso di collaborazione con la Regione Campania prima delle elezioni del giugno scorso. Quindi, nessun intento polemico con l’amministrazione, al di là della segnalazione che qualcosa intanto è mutata. Ecco il testo, firmato da Antonio Spagnuolo, Presidente del Circolo di cultura cinematografica ‘Immaginazione’.

Claudia Cardinale ospite del Festival conematografico Laceno d’Oro nel 1976

I primi atti della Giunta Ciampi hanno proiettato il Laceno d’Oro, nostro malgrado, all’attenzione della cronaca cittadina, in quanto l’amministrazione uscente nel Bilancio Preventivo per il 2018 aveva lasciato intestato al nostro Festival il capitolo dei fondi POC regionali.

Già nel 2017 il Comune di Avellino, in quanto capoluogo di provincia, ha potuto beneficiare delle novità del bando POC che gli assegnava in via diretta i fondi senza partecipare alla selezione prevista per gli altri comuni. Quindi, non dovendo più concorrere con un progetto coerente e in grado di affermarsi, viste anche le note ristrettezze di bilancio, la vecchia Giunta aveva inteso utilizzare i fondi POC per finanziare, oltre al Laceno d’Oro, anche i tradizionali concerti del Ferragosto Avellinese. Ai cittadini e giornalisti minimamente accorti non è sfuggita l’assoluta estraneità del Circolo Immaginazione all’organizzazione dei concerti. Nonostante ciò ci furono inutili e gratuite polemiche, alle quali abbiamo risposto con la nostra consueta riservatezza.

Per il 2018, in tempi non sospetti, cioè prima delle elezioni e del ballottaggio, il nostro circolo ha deciso di non vincolare il Festival Laceno d’Oro in quanto tale ai fondi POC gestiti dal Comune di Avellino, sia per evitare di diventare un contenitore di iniziative non in linea con la propria tradizione, sia per cercare di intercettare altre fonti più coerenti con la natura della manifestazione, seppure minori. Tutto ciò assolutamente non in polemica né con la precedente amministrazione (alla quale va il nostro ringraziamento per averci aiutato a rilanciare il Festival), né con l’attuale con cui siamo certi di riuscire a collaborare lealmente e proficuamente.

Pertanto, il Laceno d’Oro ha inoltrato direttamente alla Regione Campania una richiesta di finanziamento in base al Piano Cinema 2018, richiesta incompatibile con qualsiasi altra eventuale contribuzione regionale. Abbiamo comunicato questa situazione ai collaboratori del Sindaco Ciampi subito dopo la sua elezione.

Coerentemente con la nostra decisione, non abbiamo mai avanzato richieste al Comune per il Festival né abbiamo messo a disposizione dell’Ente il marchio per il 2018, come avvenuto negli anni precedenti per permettergli di presentare un progetto intestato al Festival. Per agevolare la variazione del nome al capitolo di bilancio, inoltre, il Laceno d’Oro ha presentato al Comune di Avellino una formale rinuncia all’eventuale finanziamento previsto tramite i fondi regionali POC agli enti locali per l’anno in corso.

La platea del Laceno d’Oro al Teatro Carlo Gesualdo

In qualsiasi caso, ci auguriamo che il Comune di Avellino continui ad essere un partner del Circolo Immaginazione nella organizzazione del Laceno d’Oro (con altre forme di sostegno) e delle iniziative della nostra associazione, prime fra tutte la rassegna di Cinema all’aperto “Eliseo effetto notte” e il Premio Camillo Marino che da quest’anno prevediamo di far diventare una rassegna autonoma dal Festival.

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