L’annuncio di un imminente Piano nazionale del governo per abbattere i tempi delle liste d’attesa nella Sanitá pubblica ha provocato l’immediata reazione della Campania. Al ministro della Salute Giulia Grillo, che ha inviato una circolare a regioni e province autonome per ricevere le informazioni necessarie per mettere a punto il progetto, il Commissario ad acta per il piano di rientro, Vincenzo De Luca, ha risposto diffondendo le cifre.

“La Regione Campania è impegnata senza soste nella riduzione dei tempi d’attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie, così come priorità su tutti i fronti dei livelli essenziali di assistenza (LEA)”, ha replicato De Luca, che ha polemizzato sulle fonti ministeriali.

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, da un anno e mezzo Commissario per la Sanità

“Si stanno raggiungendo, dati alla mano aggiornati (non quelli del 2015), miglioramenti straordinari. In particolare sulle liste d’attesa”.

A sostegno di quanto affermato, è stato diffuso “l’ultimissimo report che mette a confronto la media d’attesa nazionale e quella registrata in Campania a fine 2017, che sta ulteriormente migliorando nei primi mesi del 2018”.

La tabella riepilogativa sui tempi di attesa per le principali prestazioni del servizio sanitario in Campania, riferita all’anno 2018

In precedenza, il neo ministro Giulia Grillo aveva fatto sapere di voler agire intervenendo nelle realtà non in linea con gli standard nazionali richiesti.

Il Ministro della Salute, Giulia Grillo

“Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni”.

Pur aprendo alla collaborazione, non aveva nascosto l’intenzione di procedere a prescindere basandosi esclusivamente dei numeri, come si coglie dalle parole riportate dagli organi di informazione nazionali.

“Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguirò con grande determinazione nel corso del mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute”.

Stando alla circolare, il Ministro punta su e sette aree-chiave secondo i dati del 2017.

Nella tabella, la Regione Campania ha fornito dati ancora più aggiornati, lasciando intendere di essere pronta a contrastare azioni di forza da parte del governo.

Come è noto, De Luca chiederà a breve il ritorno dei poteri ordinari e la fine del commissariamento dopo oltre dieci anni.


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“Azzerato il debito, ora la Campania vuol tornare a investire in Salute”

De Luca sembra temere che dietro la partita sulle liste d’attesa si celi la volontà di impedire l’uscita della Campania dal controllo ministeriale.

Entro novembre il nodo del Piano di Rientro per diverse Regioni dove ancora sussiste dovrà essere sciolto dal Consiglio dei Ministri.

La Campania sembra decisa a far valere i propri diritti anche davanti alla Consulta, se necessario.