La Campania è zona bianca fino al 26 settembre. Green pass anche per lavorare dal 15 ottobre: le regole

CERTIFICAZIONE VERDE ANCHE PER: TRENI, AEREI, TRAGHETTI E PULLMAN A MEDIA LUNGA PERCORRENZA E PER RSA. In vigore i decreti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. La certificazione verde è necessaria dai 12 anni in su per accedere ai luoghi pubblici al chiuso. Norme e calendario

La Campania è zona bianca fino al 26 settembre con le restrizioni per chi non ha il Green pass che dal 15 ottobre diventerà indispensabile per lavorare. Il Monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia Covid in Italia nell’ultima settimana consente di confermare nella fascia bianca la Campania. Nel dettaglio, il tasso regionale di incidenza del contagio è sceso in Campania. La media è di 47,72 casi ogni 100mila abitanti (era di 49,49 una settimana fa), con un lieve diminuzione dei ricoveri ospedalieri (confermato il 4% dei posti letto occupati in terapia intensiva ma scende al 9% l’affollamento nella area medica (-1). Con questi parametri resta la zona bianca, ma con le ulteriori limitazioni imposte dal decreto legge del 9 settembre e, con effetto dal 15 ottobre, soprattutto dal decreto del 16 settembre. Da quesra data non si potrà lavorare o ricevere lo stipendio senza Green pass. Rilasciata in Italia dalle varie piattaforme a vaccinati (con una dose), guariti e a persone con tampone negativo, la certificazione verde consente di evitare le nuove restrizioni, rispettando le misure di contenimento (cioè indossando la mascherina e garantendo il distanziamento). Di seguito il riepilogo delle regole.


Le regole OGGI

IN VIGORE LA ZONA BIANCA CON IL GREEN PASS PER LE SEGUENTI ATTIVITÀ. L’ELENCO. La zona bianca in Campania prosegue per chi è in possesso del Green pass: certificazioni verdi Covid-19 comprovanti aver ricevuto almeno la prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione validità 6 mesi) oppure l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 72 ore se molecolare, 48 ore se rapido). Il Green pass è richiesto per poter svolgere o accedere a diverse attività. Di seguito l’elenco.

CERTIFICAZIONE VERDE NECESSARIA PER RISTORAZIONE AL CHIUSO E ALTRE ATTIVITÀ. Il Green pass consente di accedere alle seguenti attività o ambiti (interdetti a chi ne è sprovvisto): servizi per la ristorazione per consumo al tavolo al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici.

Treno Frecciarossa per le linee di alta velocità

TRASPORTI, IL GREEN PASS È OBBLIGATORIO PER AEREI, PULLMAN, TRENI, TRAGHETTI SULLA MEDIO LUNGA PERCORRENZA. I decreti-legge 5 agosto 2021 e 9 settembre 2001 estendono l’obbligo del Green pass sui trasporti di medio-lunga percorrenza. Sarà consentito viaggiare esclusivamente alle persone munite di Green Pass. I mezzi sono: aerei, navi e traghetti per servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati nello Stretto di Messina; treni Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità; autobus su un percorso che collega più di due regioni e autobus di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. L’obbligo di green pass non si applica a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale e alle persone che, per motivi di salute e in base alle indicazioni del CTS, non possono vaccinarsi.

Scuola, lezione in classe

SCUOLA E UNIVERSITÀ IN PRESENZA CON MASCHERINA. Nell’anno scolastico 2021-22, l’attività didattica della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria è svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale necessità per focolai o rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti. Obbligo delle mascherine dai sei anni in su (salvo per persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, per chi è impegnato nelle attività sportive). Deroga all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti. Con febbre oltre i 37,5% non si accede ai locali scolastici.

GREEN PASS OBBLIGATORIO PER PERSONALE INTERNO-ESTERNO E GENITORI A SCUOLA, ANCHE PER GLI STUDENTI NEGLI ATENEI. Green pass obbligatorio per il personale scolastico interno ed esterno e chiunque entri negli istituti, ad eccezione di allievi e studenti. Certificazione verde indispensabile per personale universitario e gli studenti (che potranno essere sottoposti a controlli a campione). Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non è dovuta la retribuzione. Le Università possono derogare alle misure per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

STRUTTURE RESIDENZIALI, SOCIO-ASSISTENZIALI E SANITARIE. Le nuove norme dal 10 ottobre al 31 dicembre prossimo applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie. Si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.). In questo ambito il controllo compete ai responsabili delle strutture e ai datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. “Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali”, fa sapere il Governo.

EVENTI SPORTIVI. Per gli eventi sportivi all’aperto, è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro; per gli eventi al chiuso, il limite di capienza già previsto è innalzato al 35%.


DAL 15 OTTOBRE

Il Decreto Legge 16 settembre 2021 stabilisce «Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza  del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19  e il rafforzamento del sistema di screening». La norma impone a tutti i lavoratori della pubblica amministrazione e del settore privato la certificazione verde per poter entrare e lavorare negli uffici pubblici e privati, in fabbrica e nelle aziende, negli studi professionali. Riguarda anche le colf, le baby sitter e le partite Iva. “L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice”, si legge nel decreto. “Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle Certificazioni Verdi”. LE REGOLE: LEGGI l’approfondimento.


SANZIONI E ALTRE NORME

VIOLAZIONE DEL GREEN PASS OBBLIGATORIO, SANZIONI DA 400 A 1.000 EURO PER UTENTE ED ESERCENTE. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE ALL’APERTO IN CAMPANIA SONO OBBLIGATORI FINO AL 30 SETTEMBRE. Mascherine obbligatorie in Campania nelle piazze, sui bus e nelle file fino al 30 settembre, in base all’ordinanza n.22 del 31 agosto 2021 (scarica il documento). L’utilizzo dei dispositivi «resta obbligatorio sul territorio regionale in ogni luogo non isolato – ad es. nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, nonché nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi».

VIETATO L’ASPORTO DI ALCOLICI FINO AL 30 SETTEMBRE DALLE 22 ALLE 6 DEL MATTINO SUCCESSIVO. L’ordinanza n.22 del 31 agosto 2021 (scarica il documento). vieta fino al 30 settembre dalle ore 22,00 alle 6,00 la vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da parte di qualsiasi esercizio commerciale (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e con distributori automatici.

CERIMONIE E MATRIMONI AL CHIUSO SOLO CON IL GREEN PASS. Feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose per matrimoni, battesimi, cresime, ecc., sono fruibili tramite uso della “certificazione verde”. Possono partecipare persone vaccinate (a partire da 15 giorni dopo la prima dose), guarite o con test negativo eseguito 48 ore prima. Si applica il protocollo di sicurezza che prevede, tra l’altro il distanziamento di due metri per ogni invitato all’interno, un metro all’esterno. La mascherina è obbligatoria per tutti sia all’interno sia all’esterno se non si è seduti al tavolo. È obbligatoria anche per il personale. I dati dei partecipanti dovranno essere conservati per i 14 giorni successivi alla cerimonia.

OTTENERE IL GREEN PASS. Si può visualizzare, scaricare e stampare la certificazione sul sito dedicato www.dgc.gov.it; sull’App Immuni; sull’App IO. Dal 30 luglio dal sito www.dgc.gov.it può ottenere la certificazione verde anche chi non ha ricevuto il codice per sms o mail e gli italiani vaccinati all’estero (più informazioni, clicca qui).


VIAGGI

QUARANTENA DI 10 GIORNI PER CHI RIENTRA DA FUORI EUROPA, DI 5 DALLA GRAN BRETAGNA (VALGONO CERTIFICATI VACCINALI DEL REGNO UNITO).  Misure restrittive relative all’ingresso in Italia da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile. È confermata la quarantena di 10 giorni per i Paesi extraeuropei fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall’Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni. È confermata la mini quarantena anche dalla Gran Bretagna i cui certificati vaccinali e di guarigione potranno essere utilizzati ai fini del green pass sul territorio italiano. Per i Paesi europei e dell’area Schenghen, oltre che per Canada, Giappone, e Stati Uniti è prorogato il regime di ingresso con i requisiti della certificazione verde.

TEST A CAMPIONE ALL’AEROPORTO DI NAPOLI ANCHE PER CHI ARRIVA DA PAESI NON A RISCHIO. La Ordinanza n.21 del 31 agosto stabilisce controlli a campione per tutti i passeggeri in arrivo, anche per quelli giunti da destinazioni non inserite nella lista di rischio dal Ministero della Salute. «È fatto obbligo a tutti i passeggeri in arrivo all’Aeroporto Internazionale di Napoli attraverso voli, diretti o di transito, dai Paesi per i quali l’Ordinanza del Ministro della Salute 29 luglio 2021 non preveda l’obbligo di isolamento fiduciario all’arrivo, di sottoporsi ai controlli, anche a campione, organizzati dall’USMAF  in raccordo con l’Unità di Crisi regionale, la GESAC s.p.a., e la Protezione Civile regionale e con il supporto dell’ASL NA 1».

Piazza del Plebiscito a Napoli dalla Prefettura

FINO AL 31 DICEMBRE 2021 STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 dicembre 2021, dello stato d’emergenza.


Documentazione

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