La Campania è zona gialla fino al 30 gennaio. Dpcm, stop mobilità tra regioni fino al 15 febbraio. Le regole

CIRCOLAZIONE LIBERA TRA COMUNI E PROVINCE MA NON SI ESCE DALLA REGIONE. In vigore le disposizioni regionali per il contenimento dell'epidemia. Ristoranti e bar aperti fino alle 18. Le scuole tornano in presenza. Musei aperti. Mobilità con Paesi a rischio per variante coronavirus, occorre segnalarsi. Ecco le limitazioni e il calendario

La Campania è zona gialla almeno fino al 30 gennaio, per effetto della nuova ordinanza ministeriale, che tiene conto dei nuovi parametri di classificazione delle fasce di rischio. La Campania resta nella zona gialla con Toscana, Basilicata, Molise, Provincia di Trento e Sardegna, mentre cala il livello di rischio epidemiologico in quasi tutta l’Italia. Sono rosse Sicilia e Bolzano, arancione tutte le altre. Il testo del nuovo Dpcm, approvato la scorsa settimana ha introdotto criteri più restrittivi per esempio per l’asporto da bar e ristoranti, fissato fino alle ore 18 per i locali che non effettuano anche servizi di cucina. Deciso il prolungamento al 15 febbraio del divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In Campania sì può circolare nella propria provincia di residenza e tra le cinque province, non superando i confini regionali, salvo che per salute, lavoro o necessità. È vietato circolare, inoltre, dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. Di seguito le regole.

ZONA GIALLA FINO AL 23 GENNAIO. LE REGOLE. La Campania è zona gialla fino al 23 gennaio. Il Ministero ha confermato sulla base dei dati epidemiologici l’attuale fascia di rischio e le regole corrispondenti. Mobilità libera nelle province e tra le province, ma non oltre i confini regionali. Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti bar e ristoranti, ma solo fino alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22, ma solo per i locali effettuano anche servizi di cucina, mentre per gli altri è fissato alle 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Negozi al dettaglio aperti. Sono consentite le attività nei centri sportivi. Musei e mostre aperti al pubblico dal lunedì al venerdì. Chiusi invece teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito l’affollamento solo fino al 50%. Con la ripresa delle lezioni in presenza, è stato potenziato il numero delle corse.

SCUOLA, DIDATTICA A DISTANZA ANCHE PER MEDIE E SUPERIORI. IL CALENDARIO. La scuola riprende in Campania la didattica in presenza. In classe vanno già gli alunni della primaria, oltre agli asili. La nuova ordinanza regionale stabilisce la ripresa delle lezioni in presenza dal 25 gennaio per le medie e, dal primo febbraio, per le secondarie di primo e secondo grado, le superiori. I dirigenti scolastici stabiliranno in ciascun istituto la quota di didattica a distanza, scegliendo tra il 50 e il 75%.

La Prefettura di Napoli

ESERCIZI PUBBLICI E RISTORAZIONE, LE DISPOSIZIONI. Con la zona gialla in Campania sono vigenti le disposizioni di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione. È d’obbligo per tutti gli esercizi commerciali di esporre all’esterno del locale in maniera visibile il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei vigenti protocolli di settore e delle Linee guida, e di rispettare detto numero massimo. Il consumo ai tavoli è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Per pub, trattorie, pizzerie, vinerie, c’è l’obbligo di indentificare almeno una persona per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità. Si deve rilevare la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura uguale o superiore a 37,5 °C. Secondo protocollo, “il cliente potrà togliere la mascherina solo quando è seduto al tavolo. In qualunque altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina”.

DIVIETO OPEN DAY SCUOLA IN PRESENZA. Il Presidente Vincenzo De Luca ha firmato il 10 gennaio un richiamo all’osservanza: delle disposizioni di sicurezza vigenti per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione; del divieto di svolgimento di eventi in presenza, con particolare riferimento agli “Open day” nelle scuole. Negli Istituti scolastici sono consentiti esclusivamente in modalità “a distanza” (on line). Per i particolari, scarica l’Atto di richiamo del 10/01/2021.

STOP AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI FINO AL 15 FEBBRAIO. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

VARIANTE COVID, OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DELLA MOBILITÀ CON REGNO UNITO, BRASILE, SUDAFRICA. In relazione alle mutazioni genetiche del virus Covid-19 riscontrate in alcuni Paesi esteri, l’Unità di Crisi regionale ha disposto che le persone che si sono recate e/o si recheranno in Gran Bretagna, Brasile e Repubblica Sudafricana, per comprovati motivi di lavoro, si segnalino alle Asl territorialmente competenti. E che, in ragione della disponibilità di vaccini, vengano inseriti nei piani vaccinali.

PROROGA AL 30 APRILE DELLO STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).


Documentazione

Modello autocertificazione – Scarica il file | Dpcm del 14 gennaio 2021 (.pdf) | Allegati al Dpcm 14 gennaio 2021 (.pdf) |  AREE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA: istruzioni e regole


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