La Campania è zona gialla fino al 23 gennaio. Dpcm, stop mobilità tra regioni fino al 15 febbraio. Le regole

CIRCOLAZIONE LIBERA TRA COMUNI E PROVINCE MA NON SI ESCE DALLA REGIONE. In vigore le disposizioni regionali per il contenimento dell'epidemia. Ristoranti e bar aperti fino alle 18. Scuole in presenza solo fino alla terza elementare. Musei aperti. Si aggiungono le disposizioni del nuovo Dpcm approvato dal Consiglio dei Ministri. Ecco le limitazioni e il calendario

La Campania è zona gialla almeno fino al 23 gennaio, per effetto della nuova ordinanza ministeriale, che tiene conto dei nuovi parametri di classificazione delle fasce di rischio. La Campania resta nella zona gialla con Molise, Toscana, Sardegna e provincia di Trento, mentre sale il livello di rischio epidemiologico in quasi tutta l’Italia. Sono rosse Lombardia, Sicilia e Bolzano, arancione tutte le altre. Il testo del nuovo Dpcm, approvato mercoledì sera dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto criteri più restrittivi per esempio per l’asporto da bar e ristoranti, fissato fino alle ore 18 per i locali che non effettuano anche servizi di cucina. Deciso il prolungamento al 15 febbraio del divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In Campania sì può circolare nella propria provincia di residenza e tra le cinque province, non superando i confini regionali, salvo che per salute, lavoro o necessità. È vietato circolare, inoltre, dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. Di seguito le regole.

ZONA GIALLA FINO AL 23 GENNAIO. LE REGOLE. La Campania è zona gialla fino al 23 gennaio. Il Ministero ha confermato sulla base dei dati epidemiologici l’attuale fascia di rischio e le regole corrispondenti. Mobilità libera nelle province e tra le province, ma non oltre i confini regionali. Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti bar e ristoranti, ma solo fino alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22, ma solo per i locali effettuano anche servizi di cucina, mentre per gli altri è fissato alle 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Negozi al dettaglio aperti. Sono consentite le attività nei centri sportivi. Musei e mostre aperi al pubblico dal lunedì al venerdì. Chiusi invece teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito l’affollamento solo fino al 50%. La scuola prosegue in Campania solo con la didattica a distanza. In classe vanno solo gli alunni della prima, della seconda e della terza elementare, oltre agli asili. L’Unità di crisi sta vagliando un percorso progressivo di rientro nelle aule. Il 25 potrebbe toccare agli studenti delle secondarie di primo e secondo grado. Ma dipenderà dalla situazione epidemiologica.

La Prefettura di Napoli

ESERCIZI PUBBLICI E RISTORAZIONE, LE DISPOSIZIONI. Con la zona gialla in Campania sono vigenti le disposizioni di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione. È d’obbligo per tutti gli esercizi commerciali di esporre all’esterno del locale in maniera visibile il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei vigenti protocolli di settore e delle Linee guida, e di rispettare detto numero massimo. Il consumo ai tavoli è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Per pub, trattorie, pizzerie, vinerie, c’è l’obbligo di indentificare almeno una persona per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità. Si deve rilevare la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura uguale o superiore a 37,5 °C. Secondo protocollo, “il cliente potrà togliere la mascherina solo quando è seduto al tavolo. In qualunque altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina”.

SCUOLA SOLO CON DIDATTICA A DISTANZA. IN PRESENZA DA LUNEDÌ LE PRIME TRE CLASSI DELLA PRIMARIA. A partire da lunedì, 18 gennaio 2021, è consentito il ritorno in presenza fino alla terza classe della scuola primaria, oltre alle classi dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia e dei bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali. Non è consentita la refezione scolastica. È dato mandato alle Asl di distribuire ai medici di medicina generale test antigenici per il monitoraggio della situazione dei contagi del personale della scuola, docente e non docente, con priorità per chi già è impegnato nella didattica in presenza.

DIVIETO OPEN DAY SCUOLA IN PRESENZA. Il Presidente Vincenzo De Luca ha firmato il 10 gennaio un richiamo all’osservanza: delle disposizioni di sicurezza vigenti per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione; del divieto di svolgimento di eventi in presenza, con particolare riferimento agli “Open day” nelle scuole. Negli Istituti scolastici sono consentiti esclusivamente in modalità “a distanza” (on line). Per i particolari, scarica l’Atto di richiamo del 10/01/2021.

STOP AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI FINO AL 15 FEBBRAIO. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

PROROGA AL 30 APRILE DELLO STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).


Documentazione

Modello autocertificazione – Scarica il file | Dpcm del 14 gennaio 2021 (.pdf) | Allegati al Dpcm 14 gennaio 2021 (.pdf) |  AREE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA: istruzioni e regole


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