Coronavirus nel Sannio: 45 casi e 1 morto (99 in 48 ore). I positivi salgono a 484. In Campania: +1.718

AGGIORNAMENTO DI MINISTERO DELLA SALUTE, UNITÀ DI CRISI E ASL IN SERATA. La situazione dell'epidemia di Covid-19 in provincia di Benevento e sul territorio regionale. Mappa dell'infezione nelle province e tabelle

I positivi attivi al Coronavirus nel Sannio sono 484 per effetto di 45 casi (239 in 7 giorni) e 1 deceduto a Benevento. Sono risultati positivi al coronavirus nel Sannio i tamponi eseguiti su persone residenti: 1 ad Airola; 1 a Arpaia, 12 a Benevento, 1 a Bucciano, 1 a Calvi, 1 a Cerreto Sannita, 1 a Dugenta, 4 a Frasso Telesino, 2 a Limatola, 6 a Moiano, 1 a Reino, 6 a Sant’Agata dei Goti, 1 a San Giorgio del Sannio, 1 a San Martino Sannita, 1 a Telese, 1 a Vitulano. Il virus circola in 59 Comuni, dove si conta almeno un contagiato attivo. L’Asl di Benevento ha comunicato con il suo riepilogo la nuova situazione del coronavirus nel Sannio: sono 32 le persone ricoverate in ospedale e 452 i contagiati in isolamento fiduciario con pochi o senza sintomi evidenti. Per effetto delle variazioni, i 484 contagiati di coronavirus nel Sannio sono così distribuiti: 14 ad Airola; 1 ad Apice; 4 ad Apollosa; 6 ad Arpaia; 2 ad Arpaise; 132 a Benevento (di cui 12 ricoverati in ospedale), 2 a Bonea; 17 a Bucciano; 1 a Calvi; 2 a Buonalbergo; 3 a Campolattaro (di cui 1 ricoverato in ospedale); 2 a Campoli M.T. (di cui 1 ricoverato in ospedale); 2 a Casalduni; 5 a Castelvenere; 2 a Cautano; 10 a Ceppaloni (dei quali 3 in ospedale); 3 a Cerreto Sannita; 10 a Circello; 1 a Colle Sannita; 9 a Cusano Mutri; 2 a Dugenta; 4 a Durazzano; 3 a Faicchio; 3 a Forchia; 3 a Fragneto Monforte; 4 a Frasso Telesino;  7 a Ginestra degli S.; 14 a Guardia Sanframondi; 3 a Limatola; 40 a Moiano (dei quali 2 ricoverati in ospedale); 45 a Montesarchio (dei quali 2 ricoverati in ospedale); a Paduli, a Pago Veiano; a Paupisi; a Paolisi; 4 a Pannarano (dei quali 1 ricoverato in ospedale); 1 a Pesco Sannita; 13 a Pietrelcina (dei quali 1 ricoverato in ospedale); 2 a Ponte; 1 a Puglianello; 2 a Reino; 14 a Sant’Agata dei Goti (dei quali 1 in ospedale); 12 a Sant’Angelo a Cupolo; 1 a San Bartolomeo in Galdo; 5 a San Giorgio del Sannio, 5 a San Leucio del Sannio; 1 a San Lorenzello; a San Lorenzo Maggiore; 1 a San Marco dei Cavoti; 4 a San Martino Sannita; 7 a San Nicola Manfredi; 1 a Santa Croce del Sannio; 4 a Solopaca; 12 a Telese; 6 a Torrecuso; 3 a Vitulano, 9 positivi al coronavirus non residenti nel Sannio. Nel frattempo, in Campania stati rilevati 1.718 nuovi casi in 24 ore, con 8 decessi registrati. Scattato il coprifuoco con blocco della mobilità tra province, mentre il Governatore annuncia nei prossimi giorni un piano economico di sostegno alle famiglie in vista delle forti restrizioni previste per il nuovo Dpcm del governo.


Di seguito l’ultimo rapporto dettagliato (in versione pdf scaricabile) sul coronavirus nel Sannio per Comune riferito alle 12 del 24 ottobre e pubblicato sul sito dall’Asl di Benevento in serata. A seguire, i rapporti dell’Unità di Crisi e del Ministero della Salute.

Coronavirus nel Sannio, il rapporto dell’Asl Benevento di oggi 24 ottobre

POSITIVI AL CORONAVIRUS NEL SANNIO E NELLE ALTRE PROVINCE CAMPANE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nel Sannio e nelle altre province della Campania. I dati: a Napoli 23.402 (+980), a Caserta 5.363 (+219), a Salerno 3.647 (+336), ad Avellino 1.802 (+112), a Benevento 804 (+48). Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 24 ottobre 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

IN CAMPANIA 1.718 POSITIVI CON 8 MORTI. SALGONO I RICOVERI, MA SONO STATI LIBERATI ALTRI 386 POSTI LETTO PER L’EMERGENZA. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 36.023 per 1.718 nuovi casi su 12.530 tamponi (843.297 dall’inizio della pandemia). Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 15.378 nuovi positivi, con una media di 154 al giorno. L’Unità di crisi ha fatto sapere che tra i 1.718 nuovi contagiati 58 presentano sintomi precisi dell’infezione mentre 1.660 sono asintomatici. Al momento sono 105 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti complessivi disponibili, mentre si contano 1.118 degenti sintomatici ricoverati negli ospedali, dove i posti disponibili totali sono saliti a 1.500: sono stati recuperati in 24 ore 386 letti in più nei reparti delle 5 province, consentendo di aumentare le disponibilità: la riserva è ora di 382. Nella giornata precedente erano solo 24. Le nuove postazioni sono state ricavate nell’ambito del piano che a regime deve garantire 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la sub intensiva e 991 posti di degenza ordinaria, tutti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19. I Direttori Generali sono al lavoro su questo delicatissimo fronte, che riguarda anche le professionalità. Servono medici e infermieri. Per le terapie intensive si attende anche l’allestimento di 553 nuovi posti letto programmati con una ordinanza commissariale di De Luca. Ma occorrerà rispettare i tempi tecnici (leggi i contenuti del Piano). Resta alta la mortalità, con altri 8 pazienti deceduti («tra il primo e il 23 ottobre», si legge nel bollettino regionale). Dall’inizio del mese si contano 114 vittime. In questo quadro di escalation del contagio continua il coprifuoco sanitario dalle 23 alle 5 del giorno successivo, che nella serata inaugurale è stato funestato da una manifestazione con scontri e disordini nei pressi del lungomare di Napoli. Sono in corso le indagini. Da venerdì è in vigore un blocco della mobilità tra province, mentre proseguono le altre restrizioni, a cominciare dalla sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole. Ma il Governatore ha fatto sapere che queste misure non saranno sufficienti ad arginare la seconda ondata. Ha chiesto al Governo il lockdown generale, misura che – lo ha anticipato – adotterà in Campania a breve. Nei prossimi giorni dovrà essere definitivo l’impegno finanziario per famiglie e imprese, alle prese prossimamente con una nuova fase di chiusura forzosa delle attività. In questo contesto ormai di emergenza palese, è sempre più decisiva la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). La priorità riguarda per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni. In Italia l’accelerazione si conferma per il secondo giorno consecutivo oltre i 19mila casi (19.644 oggi) con 8 regioni oltre i mille casi, di cui una, la Lombardia, a 4.956.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 23 ottobre 2020

LA SITUAZIONE CLINICA. Salgono a 571 le vittime del coronavirus in Campania dall’inizio dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8 morti (deceduti tra il primo e il 17 ottobre, fa sapere l’Unità di crisi), 141 comunicati dall’Unità di Crisi a partire dal primo ottobre fino a ieri. Ci sono 123 nuovi guariti, che portano il totale a 9.149. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 1.118 (+28) in terapia intensiva 108 (+10), mentre 25.077 (+1.630) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 26.303 (+1.668) contro i 36.023 dall’inizio della pandemia.

Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca durante una videoconferenza stampa

IL GOVERNATORE DE LUCA: «CON IL LOCKDOWN, PIANO SOCIO-ECONOMICO DI SOSTEGNO A IMPRESE E FAMIGLIE». Il Governatore Vincenzo De Luca ha chiesto e ribadito il lockdown per l’Italia, avvertendo il Presidente del Consiglio che è imminente un provvedimento in Campania dove «chiudo tutto». Per il Presidente della Regione Campania «è necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale». De Luca chiede l’aiuto del Governo per: «garantire la legalità e il rispetto delle leggi; mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie». Serve «un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive. Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti».

COPRIFUOCO DALLE 23 ALLE 5. VIETATA LA MOBILITÀ TRA PROVINCE. Coprifuoco da mezzanotte alle 5 in Campania fino al 13 novembre. Stabilisce la chiusura obbligatoria di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23 alle 5 del giorno dopo. «Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23,30». Quindi (salvo gli avventori degli esercizi, obbligati a farlo entro le 23), per tutti «dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute». L’Ordinanza prevede la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati. (ORDINANZA REGIONALE DELLA CAMPANIA N.83 DEL 22.10.2020 | Scarica il documento in pdf). È on line il modulo di autodichiarazione che potrà essere esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle regioni Campania, Lazio e Lombardia, in cui sono state adottate ordinanze che impongono limitazioni agli spostamenti di persone nei rispettivi ambiti territoriali. Lo ha diffuso il Ministero dell’Interno. «L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo». SCARICA IL MODELLO | Clicca qui.

IN ITALIA (DATO DEL 24 OTTOBRE ALLE 17). I POSITIVI SONO 203.182. I GUARITI SONO 264.117 E I DECEDUTI 37.210. OGGI 19.644 CASI IN PIÙNell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 484.869 ma al momento sono 203.182 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 264.117. I pazienti ricoverati con sintomi sono 11.287, in terapia intensiva 1.128 mentre 190.767 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 37.210, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +19.644.

Bollettino Covid-19 del 24 ottobre 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il Report relativo alla settimana 12-18 ottobre 2020 (aggiornati al 20 ottobre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). La sintesi. «L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica. (…) La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di numerose Regioni/PA. L’evidenza di casi rapidamente in aumento con Rt nazionale di 1.5 nel suo valore medio e significativamente sopra 1 indicano una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane. Il carico di lavoro non è più sostenibile sui servizi sanitari territoriali con evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione ed aumento in proporzione dei casi evidenziati per sintomi (che superano per la prima volta questa settimana quello dei casi identificati tramite contact tracing)Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernaleÈ fondamentale che la popolazione riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo quando non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa quanto più possibile».

 

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa alla settimana 12-18 ottobre 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO CAMPANIA aggiornato al 20 ottobre.

Covid in Italia – Incidenza comulativa per Covid-19 (per 100.000 ab.) per regione. Dati settimana 12 ottobre – 18 ottobre. Fonte: Ministero della Salute

INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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