Protocollo di sicurezza per i matrimoni in Campania. Ecco l’ordinanza e le nuove regole

I TESTI DELL'ORDINANZA E DEL PROTOCOLLO WEDDING. Il Governatore ha concordato a Napoli con l'Unità di crisi e i rappresentanti del settore del wedding e delle cerimonie le modalità per lo svolgimento di ricevimenti e feste. Ecco come

Un’ordinanza con le nuove regole propone un rinnovato Protocollo di sicurezza per i matrimoni in Campania. L’Unità di crisi ha diffuso il testo dell’Ordinanza n.76 firmata dal Presidente Vincenzo De Luca, contenente misure di prevenzione e sicurezza anti-Covid, in relazione al comparto “wedding” con il relativo protocollo (sono scaricabili più avanti).  È stato concordato nel corso di una riunione tenuta a Palazzo Santa Lucia, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca. Hanno partecipato i rappresentanti dell’Unità di Crisi e del comparto wedding, che hanno segnalato la grave crisi del settore. Al termine del confronto è stato annunciato «un nuovo protocollo di sicurezza per i matrimoni in Campania, in relazione alle cerimonie, che sarà più rigoroso e nel contempo darà la possibilità di svolgere le stesse nel mese di ottobre compatibilmente con la situazione epidemiologica della Campania», si legge in una nota diffusa dalla Task Force regionale.

Nella Task Force Coronavirus in Campania, con il coordinatore Italo Giulivo c’è anche il Delegato alla Sanità Enrico Coscioni

PRESERVARE IL SETTORE DELLE CERIMONIE, EVITANDO LA FUGA FUORI REGIONE. Dopo la stretta sul contenimento del coronavirus in Campania dei giorni scorsi, l’emanazione dell’ordinanza n.74 e il relativo chiarimento «hanno provocato per un numero considerevole di cerimonie di nozze lo spostamento fuori Campania con possibili conseguenze non solo sul piano economico ma anche sanitario, relativo alla mobilità e alla carenza di controlli», si legge nel comunicato. Inoltre, «sul piano sociale, è stato segnalato il rischio per gli stagionali rispetto al conseguimento degli ammortizzatori sociali». Alla luce di questo, «l’Unità di Crisi ha deciso di consentire con forme di controllo più rigorose rispetto al precedente protocollo, l’organizzazione delle cerimonie di matrimonio senza dare al momento alcuna scadenza, se non quella di un’esame periodico, ogni 15 giorni con i rappresentanti del comparto, della situazione epidemiologica». Nella giornata di sabato 3 ottobre sarà una ordinanza ad hoc a regolamentare lo svolgimento delle cerimonie. In base al nuovo protocollo «gli organizzatori dovranno fornire obbligatoriamente le generalità di due responsabili, uno per le cucine, uno per le sale. Ogni cerimonia dovrà inoltre essere segnalata in anticipo all’Unità di Crisi, che a sua volta informerà le forze dell’ordine per poter effettuare controlli sull’osservanza dei protocolli già esistenti».



STOP MOVIDA NEL WEEK END, SCATTANO I CONTROLLI. A margine della riunione, «con un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti, si è discusso anche degli assembramenti notturni», fa sapere ancora l’Unità di crisi. «I luoghi di aggregazione della movida, in tutta la regione, saranno ancor di più monitorati in questo fine settimana prima di ulteriori drastiche decisioni».


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