Irpinia Alternativa: coinvolgere i Comuni nella emergenza sanitaria

Esponenti della sinistra irpina criticano la governance della Sanità avellinese e propongono la istituzione di una cabina di regia della crisi pandemica presso la Prefettura di Avellino

La sede dell'Asl in via degli Imbimbo

Irpinia Alternativa ha diffuso un documento per chiedere di coinvolgere i Comuni nella gestione dell’emergenza sanitaria in provincia di Avellino, con riferimento alla governance della Sanità. I firmatari, tutti espressione della sinistra irpina, propongono la istituzione di una cabina di regia della crisi pandemica presso la Prefettura di Avellino, sollecitando il protagonismo dei consigli comunali «per elaborare proposte, per raccogliere istanze e bisogni dei territori, consapevoli che una sospensione a tempo indeterminato delle democrazia non è utile nè funzionale neanche alla risoluzione della stessa emergenza sanitaria». Di seguito i firmatari e il documento di Irpinia Alternativa.


Una cabina di regia in Prefettura per l’emergenza sanitaria: coinvolgere i consigli comunali

Documento politico di Irpinia Alternativa. Firmato da: Amalio Santoro, “Consigliere comunale Avellino”, Giancarlo Giordano, “Portavoce Si può”, Roberto Montefusco, “Coordinatore provinciale Sinistra Italiana”, Tony Della Pia, “Segretario provinciale Rifondazione comunista”, Sergio Mazzeo, Anna Farina, Raffaele Aurisicchio, Roberto De Filippis, Salvatore Ruggiero, “Consigliere comunale Lioni”, Mario Del Goleto, “Associazione l’ Irpinia è Adesso”, Costantino D’Argenio, “Coordinatore cittadino Prc Avellino”, Franco Mazza, Tonino Scala, “Coordinatore regionale Sinistra Italiana”, Giacomo Corbisiero, Rita Labruna, Fiorentino Lieto, “Federconsumatori”, Luca Beatrice, “Presidente Gal Partenio”, Rino Ricciardelli, “Sindaco Santa Paolina”, Renato Siniscalchi, Franco Grasso, Noemi Aurisicchio, “Consigliere comunale Santa Paolina” Angelina Spinelli, Consigliere Comunale Santa Paolina, Giuseppe Moricola, “Consigliere Comunale San Potito Ultra”, Mimmo Galeotalanza, Modestino Valente, Emanuela Caravano, Angelo Napolitano, Berardo Pesce, Rosa De Padua, Luigi Pedoto, Pino Mauriello, Carlo Di Grazia, Floriana Mastandrea, Giovanni Montesano.

Coronavirus, forum tra Regioni e Governo collegati in videoconferenza

L’emergenza sanitaria in Campania ed in Irpinia continua a consegnarci seri elementi di preoccupazione. In questo senso appare ancora non all’altezza la risposta attrezzata dalla Regione Campania rispetto alla necessità di un efficace e diffuso screening epidemiologico, risultando ultima per numero di tamponi effettuati in relazione alla popolazione, così come desta preoccupazione il grido d’allarme lanciato pochi giorni fa dall’Associazione dirigenti medici della Campania sia rispetto alla condizione di sicurezza negli Ospedali, e alla dotazione di dispositivi di protezione individuale, sia rispetto alla capacità delle strutture ospedaliere di differenziare i percorsi dei pazienti Covid da tutti gli altri, con conseguenze facilmente intuibili. Dentro questo quadro la provincia di Avellino resta in una condizione di forte criticità, insieme a quella di Foggia la più colpita del Mezzogiorno. Nonostante le passerelle a cui abbiamo assistito, alle generiche parole di rassicurazione, anche in Irpinia facciamo i conti con risposte non adeguate e non sufficienti, sia per quanto riguarda lo screening epidemiologico, sia per quello che riguarda la capacità degli Ospedali di far fronte all’emergenza in termini di efficacia e sicurezza delle condizioni di lavoro.

Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino

L’Ospedale Moscati di Avellino resta in perenne affanno, e il rischio è che giunga davvero troppo in ritardo l’attivazione della Palazzina Alpi. L’Ospedale Frangipane di Ariano Irpino, nonostante le richieste in questo senso degli operatori sanitari, appare ancora in una condizione di sostanziale abbandono, e restano inevase la domande rispetto alla reale fruibilità e sicurezza della struttura. In questo quadro anche l’accordo con il sistema sanitario privato, decisamente più vantaggioso per lo stesso rispetto a quanto accaduto in altre Regioni, stenta a dare risultati tangibili. Occorre inoltre segnalare che i pazienti positivi al tampone e in isolamento a domicilio sono sostanzialmente senza nessuna forma di assistenza, laddove servirebbe invece supporto medico ed infermieristico non solo per curare queste persone, spesso lasciate prive di terapia, ma anche per tentare di evitarne il peggioramento e l’inevitabile ricovero. Quindi occorre assistenza a domicilio per ridurre i ricoveri in Ospedali ormai saturi.

L’Ospedale di Ariano Sant’Ottone Frangipane

In questo senso la realtà di Ariano Irpino è assolutamente drammatica. E’ necessario, dunque, un radicale cambio di passo, che non veda più donne e uomini soli al comando. L’inadeguatezza dei vertici della Sanità irpina imporrebbe la costituzione di una nuova cabina di regia presso la Prefettura di Avellino, per evitare ulteriori danni ed errori. E’ necessario, infine, trovare modalità di coinvolgimento ed inclusione dei Consigli Comunali in questa fase, per elaborare proposte, per raccogliere istanze e bisogni dei territori, consapevoli che una sospensione a tempo indeterminato delle democrazia non è utile nè funzionale neanche alla risoluzione della stessa emergenza sanitaria.


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