Depurazione industriale in Irpinia, Fismic: la Provincia eviti la privatizzazione

«OCCORRE INVESTIRE 2,5 MILIONI DI EURO». Il segretario Giuseppe Zaolino annuncia un prossimo incontro con il Presidente Domenico Biancardi per sollecitare una partecipazione dell'ente di Palazzo Caracciolo alla selezione pubblica del partner per la nuova società di servizi

Giuseppe Zaolino, Segretario della Fismic di Avellino

La Fismic dice no alla privatizzazione della depurazione industriale. Con una nota il sindacato ha sintetizzato la propria posizione al termine della riunione straordinaria tenuta sui futuri assetti dell’Asidep. Fismic Confsal preannuncia il coinvolgimento nei prossimi giorni del Presidente della Provincia, Domenico Biancardi, «per evitare la privatizzazione e consentire la piena gestione pubblica», si legge. Nel comunicato si definisce «la strategia dell’Asi di privatizzare la depurazione industriale in Irpinia» come «un’idea scellerata». Questa organizzazione sindacale auspica, in sostanza, una partecipazione alla gara pubblica da parte della Provincia di Avellino. «I rischi e gli effetti devastanti della gara indetta dall’Asi si possono evitare convincendo il Presidente Biancardi a partecipare al bando pubblico perchè con l’investimento di 2,5 milioni di euro può dare all’Ente Provincia un ruolo decisivo nelle politiche ambientali, interessandosi non solo di rifiuti ma anche di depurazione», scrive nel comunicato il Segretario della Fismic-Confsal, Giuseppe Zaolino.

L’ingresso di Palazzo Caracciolo, sede della amministrazione provinciale di Avellino

SUL MERCATO QUOTE DELL’ASIDEP DOPO IL VIA LIBERA AL PATTO CONCORDATARIO PER L’EX CGS. La questione sollevata da Giuseppe Zaolino e dalla sua sigla sindacale riguarda il riassetto della depurazione industriale in Irpinia, dopo la fine della ex Cgs. L’Asi ottenne nel gennaio 2019 il via libera dal Tribunale sul concordato per il Consorzio della Depurazione industriale Cgs, che aveva accumulato circa 15 milioni di debiti. Il piano concordatario del Consorzio Asi accolto dal Tribunale prevede una procedura di evidenza pubblica per la selezione di eventuali partners con il doppio obiettivo di garantire i livelli occupazionali salvaguardando servizi competitivi alle imprese presenti nelle undici aree industriali (più una a Nerico) attive in provincia di Avellino. Lo scorso 17 gennaio l’Asi è intervenuto sulla vicenda, per ribadire il proprio impegno diretto, attraverso Asidep, nel futuro gestionale. «Il futuro assetto dell’Asidep e la stessa realtà aziendale che sarà risultante da tale procedura sono e saranno elementi di costante attenzione e preoccupazione da parte dell’Asi, unitamente alla tutela dell’occupazione per gli attuali addetti», si affermò in una nota. Il Consorzio Asi di Avellino ribadì, inoltre, «l’impegno – assunto con il verbale di accordo sindacale del 25 febbraio 2019 – di non incidere sui livelli occupazionali esistenti». Nella comunicazione, l’Asi sottolinea che «tutto il personale in forza al Cgs è regolarmente transitato alle dipendenze dell’Asidep» e che, in tale contesto, «è stato poi sottoscritto un accordo, da parte della Rsu e dei sindacati provinciali, che ha previsto le condizioni contrattuali e il trattamento economico e normativo del personale».


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