Nuovo Campo Genova ad Avellino, gli interrogativi di Controvento su diritti edificatori e assetto viario

L'ex Vicesindaco Generoso Picone interviene a nome della Associazione per rilevare i rischi del trasferimento permanente del mercato bisettimanale in quella zona. Indica due problemi da risolvere: la concentrazione del traffico e l'edilizia residenziale delocalizzata dal centro storico, oggi sancita dal Puc vigente

Generoso Picone, giornalista de Il Mattino, di cui è stato firma nelle redazioni cultura e politica, prima assumere la responsabilità della redazione avellinese. In politica è stato vicesindaco e assessore ad Avellino

L’Associazione Controvento interviene sul futuro del nuovo Campo Genova ad Avellino, formulando una serie di interrogativ. Una riflessione firmata dall’ex Vicesindaco di Avellino, Generoso Picone, li esprime pubblicamente a nome della Associazione Controvento. Picone esprime dubbi sulle modalità individuate per il riassetto della zona, cerniera tra lo stadio Partenio e i quartieri ospedalieri, alla luce delle modifiche urbanistiche per ora solo. Due i grossi problemi. Il primo riguarda il trasferimento dei diritti edificatori che il Puc destinava a Campo Genova dal centro storico. Il secondo concerne i volumi di traffico che con il capolinea dei pullman e l’insediamento fieristico si sommerebbero ai flussi per il polo ospedaliero. “Se fino a ieri i comportamenti, gli annunci e le decisioni del sindaco Gianluca Festa sembravano appartenere alla dimensione della superficialità, dell’approssimazione e dell’incompetenza, la scelta di spostare nell’area di Campo Genova il mercato bisettimanale – secondo l’associazione “Controvento’ – costituisce un provvedimento di rara spregiudicatezza e di inquietante disinvoltura amministrativa”, premette l’ex Vicesindaco. “Non siamo più in presenza, insomma, di un atto dettato dalla scombinata filosofia di ‘Re Franceschiello’ , con pezzi e funzioni della città spostati da poppa a prua senza alcun criterio logico ma esclusivamente per creare fumi pirotecnici e nascondere il nulla”. Questa operazione secondo Generoso Picone “rischia di far presentare un conto pesante all’intera comunità”.

IL NUOVO CAMPO GENOVA AD AVELLINO E LE “CONTINUE SCELTE EMERGENZIALI”. Nella sua riflessione, Picone mette in fila una serie di atti che il Sindaco e l’Amministrazione hanno compiuto, prima di porre i suoi interrogativi sulla effettiva consapevolezza della situazione da parte del Comune di Avellino, “a partire dalla determina comunale del 13 dicembre scorso. Venivano ordinati lavori di manutenzione e sistemazione stradale a campo Genova – dunque, non la realizzazione di una piattaforma che con un adeguato e civile sistema di mobilità e servizi potesse accogliere il mercato bisettimanale – per un importo di 190mila euro. Cifra importante e appalto assegnato senza gara ma per procedura diretta”. Picone sottilinea che “l’operazione è considerata indispensabile e urgente perché – secondo le ordinanze sindacali del 3 e del 4 gennaio, ovvero di 20 giorni dopo – occorre spostare l’attività del mercato dal parcheggio dello Stadio, dove trovano posto i bus a loro volta fatti traslocare da piazza Kennedy”, dove “certamente c’è una concentrazione alta e preoccupante di polveri sottili ma che è anche, però, uno slargo adatto a ospitare un non meglio precisato villaggio giochi per bambini”, osserva Picone, “Tutto ciò ha alimentato l’interrogativo, a cui per altro l’associazione ‘Controvento’ ha già dato la sua risposta, sull’effettiva capacità che questo sindaco e questi assessori hanno di governare una città. Ora si è arrivati al salto in avanti nel campo del pressappochismo che – a questo punto – non può essere tale, ma nasconde qualcos’altro”. Di qui, l’ex Vicesindaco entra nel merito del riassetto ipotizzato per Campo Genova.

La città di Avellino, particolare del centro storico visto dalla Collina dei Liguorini

“CHE FINE FARANNO I DIRITTI EDIFICATORI DELOCALIZZATI DAL CENTRO STORICO?”. Generoso Picone ricorda l’origine dei diritti edificatori di Campo Genova. “Ha una destinazione urbanistica precisa che la vincola ad accogliere gli insediamenti residenziali delocalizzati dal centro storico: finora impropriamente utilizzata per altri fini, prevede – in base al Piano urbanistico comunale ancora vigente – la concretizzazione dei diritti edificatori di quei cittadini che li vantavano nella parte antica della città in cui oggi è stato realizzato il complesso del Teatro  Carlo Gesualdo’. Si tratta di diritti legittimi che continuano a esistere e, per quanto sgranati nella linea ereditaria, non possono essere cancellati”. Di qui gli interrogativi. “Come intende il sindaco Festa sciogliere il nodo? Con una variante urbanistica? Ne conosce l’itinerario? L’assessore Emma Buondonno ne è a conoscenza? I cittadini titolari dei diritti edificatori si rivarranno nei confronti del Comune che di fatto li stato espropriando? In che modo l’amministrazione fronteggerà questa evenienza?”. Su questi punti, a nome dell’Associazione Controvento Picone esprime una propria valutazione: “Tale esempio di pianificazione emergenziale rischia, poi, di provocare alla città di Avellino danni non soltanto finanziari”. In particolare, “la mobilità tra via Annarumma e l’Azienda ospedaliera ‘Moscati’ risulterebbe fortemente appesantita, dal mercato e dai pulman, con effetti caotici devastanti per la circolazione e i collegamenti. L’ingorgo sarebbe annunciato e quotidiano e l’arteria che tocca per altro anche insediamenti scolastici risulterebbe di grande insicurezza”. Da queste considerazioni trae ulteriori interrogativi. “C’è qualcuno che ha riflettuto? C’è uno studio, un’analisi, un rapporto che consenta al Comune di procedere in questa direzione?”. E conclude le sue riflessioni sul nuovo Campo Genova ad Avellino: “L’associazione ‘Controvento’ chiede di ottenere risposte a questi interrogativi. Prima che sia troppo tardi”.


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