Sagra di Montella, 195 stand di prodotti tipici: castagna e caciocavallo i più gettonati

CRESCE L'ATTESA PER I CONCERTI DI ROY PACI E CARMINE IOANNA. sI è alzato il sipario sulla 37° Sagra della Castagna Igp che nell'edizione 2019 sarà spalmata su due fine settimana, per consentire alle migliaia di turisti e visitatori di godere della variegata offerta proposta da Comune e Pro Loco. Giuseppina Volpe: "Avremo 22 proposte musicali, e tre mostre a Villa De Marco, senza contare la scommessa sul caciocavallo da affiancare alla castagna, candidato dal Comune come Prodotto Agroalimentare Tradizionale"

Sagra di Montella, 195 stand di prodotti tipici: castagna e caciocavallo i più gettonati

Sagra di Montella, 195 stand di prodotti tipici: castagna e caciocavallo i più gettonati. Montella ha acceso i riflettori sulla 37° Sagra della Castagna Igp spalmata su due week end di novembre per trasformare il centro altirpino in meta turistica del ponte di Ognissanti. Attività ricettive, B&B, alberghi e country house da Bagnoli a Lioni registrano infatti il tutto esaurito già da qualche giorno con prenotazioni confermate per tutta la settimana. Valorizzazione dei prodotti tipici, della gastronomia e dell’artigianato, tradizione e folkore, ma anche arte, musica e cultura per ampliare l’offerta turistica e intercettare gli interessi e le curiosità di ogni visitatore: così il Comune di Montella mette in campo la strategia di marketing del turismo invernale speculare al turismo diretto all’Altopiano del Laceno. “L’edizione 2019 ha già registrato un record: avremo 195 stand allestiti in ogni angolo del paese, con l’esposizione e vendita di prodotti tipici, ma anche artigianato e distillati di produzione locale” spiega l’assessore del Comune Giuseppina Volpe. “Formaggi e salumi sono i prodotti maggiormente presenti, ma senza trascurare la castagna, che è la vera regina della sagra”. Altro elemento di novità che contraddistingue la 37° edizione della Sagra è la candidatura del caciocavallo podolico a Prodotto Agroalimentare Tradizionali (P.A.T.) presentata al Ministero dal Comune di Montella, che anticipa la strategia di promozione di uno dei prodotti più apprezzati dai frequentatori dell’evento.

Alla sagra di Montella Caciocavallo Podolico di Montella candidato come PAT- Prodotto agroalimentare tradizionale

La principale attrazione della Sagra di Montella resta la castagna Igp. “Proponiamo castagne rigorosamente montellesi, anche se quest’anno la produzione è limitata non solo per la presenza del cinipide galligeno, ma anche a causa del clima. I produttori infatti hanno spostato la vendita del prodotto proprio in occasione della sagra”. La valorizzazione del caciocavallo invece, è frutto di una precedente iniziativa concertata dal Comune, il Kaso Fest, che ha richiamato l’attenzione dei caseifici del comprensorio, per sperimentare la nascita di una rete di produttori. “Il Caciocavallo è un prodotto particolarmente ambito e apprezzato in queste occasioni, e il Comune ha avviato una giusta politica di valorizzazione. Si tratta di una eccellenza del territorio che dovremo affiancare alle castagne”.

La castagna Igp protagonista della Sagra di Montella giunta alla 37esima edizione della Sagra dedicata alla

L’offerta musicale dell’edizione 2019 è un altro fiore all’occhiello: il prossimo fine settimana sono attesi i concerti di Roy Paci e di Carmine Ioanna. “Oltre all’offerta gastronomica, la Sagra di Montella presenta 22 proposte musicali, con nomi importanti previsti nel prossimo week end come Carmine Joanna e Roi Paci. Il nostro obiettivo è stato quello di superare il folklore e ampliare l’offerta musicale, pur mantenendo vive le tradizioni con la presenza di gruppi locali, la scuola di Tarantella di Montemarano e di Volturara, ed altri” continua l’assessore. Con la chiusura dell’Eco Museo della Castagna e di Palazzo Bruni Roccia per inagibilità, gli eventi artistici e culturali sono stati trasferiti a Villa De Marco, che sarà la quinta per l’allestimento di ben tre mostre. “La prima mostra vede protagonista il Comune con una iniziativa tesa al recupero dell’antico mulino di Montella, già candidato al Fai, che vede protagonisti i cittadini stessi con loro contributi fotografici o rappresentazioni del vecchio sito, per poi candidare il progetto di ricostruzione e ottenere i finanziamenti” spiega Giuseppina Volpe.

Giuseppina Volpe assessore del Comune di Montella

“La seconda mostra vede impegnati invece i ragazzi del Forum dei Giovani con una mostra fotografica su Montella, e infine la terza mostra, curata dal Parco dei Monti Picentini sulla Superstizione. Anche sull’offerta artistica e culturale Comune e Pro Loco hanno curato i minimi dettagli, consentendo visibilità anche a Villa De Marco ubicata all’ingresso del paese. Grazie ad un’azienda agricola che esporrà in sagra apriremo anche un laboratorio di panificazione con i grani antichi dedicato ai bambini, nelle giornate di sabato e domenica, in entrambi i week end, dalle ore 15.00, sempre a Villa De Marco”. Quanto al flusso di turisti e visitatori attesi, l’obiettivo degli organizzatori è quello di spalmare le presenze su tutta la settimana, consentendo a tutti di godere di fine settimana all’insegna del buon cibo in un clima di armonia e ospitalità. “L’idea della doppia data infatti è nata proprio per consentire a tutti di godersi la sagra ed evitare che a causa della calca e della folla fitta, tantissime persone hanno dovuto rinunciare a trattenersi, e sono andati via. Vogliamo diluire i flussi, ma puntiamo a raggiungere numeri da record.


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