Il Sindaco di Montella, Rino Buonopane

«Laceno e Foreste», Buonopane: 22 milioni per il polo ambientale dell’Alta Irpinia. Dopo oltre un anno di rinvii sulla progettazione e candidatura della piattaforma, anticipata da uno studio di fattibilità, i 25 comuni del Progetto Pilota individuato dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne potranno sperimentare su scala territoriale, uno degli asset strategici stabiliti dall’Accordo di Parigi sul clima. La tutela e la salvaguardia ambientale conquistano il primo posto nell’agenda programmatica europea e su scala nazionale, e la montagna intesa come “guardiano e recinto delle aree interne” torna protagonista e destinatario di interventi. L’interesse nazionale strategico e quello territoriale di recupero delle aree interne convergono su un unico indirizzo politico, così come ha commentato il sindaco di Montella Rino Buonopane al termine dell’assemblea di Nusco.

Laceno e Foreste. Le piste dell’Altopiano sul Raiamagra

FORESTE E LACENO, ECCO IL PROGETTO DEL POLO AMBIENTALE. “La progettazione dell’Azienda Forestale unitamente al progetto di riqualificazione della stazione sciistica dell’altopiano del Laceno sono determinanti per l’Alta Irpinia e prioritarie per il Comune di Montella, che vanta un patrimonio boschivo importante che attende di essere tutelato e valorizzato” spiega il sindaco. “In attesa di nuovi incontri e riunioni sulla progettazione tecnica dell’Azienda, possiamo già affermare che l’impalcatura del progetto complessivo guarda a tre comparti: è stato immaginato un intervento di salvaguardia del patrimonio, un investimento sulla ricettività e interventi sulla attrattività” argomenta.

Patto per il Laceno. Ciriaco De Mita, Presidente dell’Area Pilota Città dell’Alta Irpinia, interviene durante la Conferenza sull’Altopiano del Laceno (Bagnoli Irpino, sede dell’Acca Software – 14 giugno 2019)

NUOVI POSTI DI LAVORO. ECCO COME. Senza trascurare l’incremento e l’attivazione di personale tecnico specializzato per la salvaguardia dei boschi e delle foreste, e per il monitoraggio della montagna in generale. La principale azione attesa dagli amministratori infatti, sono gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. “Nel distretto di Bagnoli e Montella avremo l’opportunità di valorizzare la produzione legata alla castagna, mentre da Calabritto a Monteverde si guarda alla ricettività diffusa, senza trascurare altri interventi che saranno pianificati nelle prossime settimane e che emergeranno con il contributo di idee che arriveranno da ciascun comune” continua Buonopane.

La Madonna Immacolata sulla salita del Laceno

DIFESA DELL’ECOSISTEMA, LA PRIORITÀ DEI COMUNI. La tutela della montagna intanto, così come l’individuazione di figure tecniche operative predisposte per il monitoraggio, viene elencata fra le azioni prioritarie. “Le montagne vengono continuamente sfregiate, ed è arrivato il momento di prenderci cura del patrimonio boschivo per mitigare il rischio idrogeologico. Solo così potremmo immaginare di sviluppare un percorso sulla ricettività che ci consenta di realizzare gli obiettivi a lungo termine sul turismo di permanenza” spiega. Un piano complementare e speculare alla riqualificazione della stazione sciistica dell’altopiano del Laceno, per incrementare il flusso di visitatori e costruire quel polo turistico invernale competitivo con Castel di Sangro in Abruzzo.

IL NUOVO CORSO DELLE AREE INTERNE. Il sindaco Buonopane conferma l’attenzione riservata alle dinamiche internazionali e agli sviluppi dell’economia su larga scala, e conviene sulla necessità di fare quadrato intorno alle risorse endogene del territorio. “Azzerati i campanilismi avremo la possibilità di ragionare davvero come una Città dell’Alta Irpinia e di gettare le basi per una nuova vivibilità delle aree interne” conclude. Gli impegni assunti dal Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, lasciano ben sperare. Il Governo ha l’obiettivo di far convergere risorse adeguate sulle Aree Interne, nell’ambito delle 72 progettazioni in corso in Italia, semplificando le procedure.


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