Antonella Perrotti con la delegazione delle forze dell'ordine

A Torella la Festa dell’Amicizia italo americana. Il Presidente della “Federation of Italian American Societies of New Jersey” Pasquale Meola promuove.la partecipazione al Columbus Day 2019 di una delegazione dei Carabineri irpini. Rafforzare le radici e preservare il grande patrimonio culturale italiano oltre il tempo e oltre le distanze è l’obiettivo della Associazione. Con questo spirito di grande attaccamento alle origini identitarie nazionali il Presidente della “Federation” Pasquale Meola, originario di Torella dei Lombardi, rilancia attraverso il Columbus Day i legami da sempre forti fra l’Irpinia e gli Stati Uniti. Si tratta di un autentico ambasciatore irpino nel New Jersey, che ogni anno al suo rientro in Alta Irpinia per le vacanze estive vivifica il senso dell’appartenenza e dell’amicizia, per mantenere stretti quei legami che la frenesia della quotidianità potrebbe disperdere. Ogni anno infatti, in vista delle celebrazioni del Columbus Day, il presidente Meola convoca i carabinieri irpini, campani e italiani in genere, e le rappresentanze istituzionali del Comune di Torella per la parata del 12 ottobre, per valorizzare la rappresentanza del Ministero della Difesa italiana in America come testimonianza del tricolore. Proprio in occasione del suo rientro in Italia, nella sua casa di Torella insieme a sua moglie Maria ha organizzato la “Festa dell’Amicizia italo americana”: una occasione per godere della buona compagnia di amici giunti da tutta Italia, familiari e conoscenti e, celebrare il motto che contraddistingue la Federazione della Società Italo Americana: l’unione fa la forza.

Presidente Meola, quando è nata la federazione?

“La Federazione delle Società italo-americane del New Jersey fu fondata nel 1933 per assistere e migliorare la qualità della vita degli italiani venuti in America dall’Europa per fare in modo che potessero diventare una parte duratura della società americana. Fra gli obiettivi c’è anche quello di provvedere al benessere economico, culturale, civico ed educativo degli americani e del patrimonio italiano. Io ricopro la carica di presidente da circa 18 anni, ma da 15 anni mi impegno a portare i carabinieri in America”.

Per garantire la presenza dei carabinieri al Columbus Day è nato un gruppo all’interno dell’associazione che si occupa prevalentemente di assicurare la presenza delle rappresentanze del tricolore.

“E’ nato un gruppo autonomo all’interno dell’associazione che vanta 168 membri tutti di origini italiane in Irpinia: la maggior parte sono di Torella e della provincia di Avellino. Con loro – all’interno della stessa associazione -, lavoriamo per portare i carabinieri in America al Columbus Day. Le nostre attività però riguardano tanto altro, come abbiamo ricordato durante l’occasione della Festa dell’Amicizia italo americana”.

Continui.

“Assegniamo ogni anno tre borse di studio che portano il nome di mia moglie Lisa scomparsa 15 anni fa, ai figli o nipoti dei membri della nostra Federazione: dalle scuole elementari ai ragazzi che completano la scuola superiore, e l’ultima per il college, per gli studenti che vogliono venire a studiare in Italia nel periodo estivo, grazie ad un accordo con altre associazioni, e teso allo studio della lingua italiana”.

La Federazione porta avanti anche opere di carità per aiutare ad alleviare la sofferenza umana nella vostra comunità.

“Siamo impegnati nella raccolta fondi, che distribuiamo ai poveri nel Giorno del Ringraziamento a novembre, e ci occupiamo della raccolta fondi agli indigenti a Natale. La nostra è un’associazione benefica e siamo impegnati durante tutto l’anno non solo per il Columbus Day”.

Pasquale Meola, Presidente della “Federation of Italian American Societies of New Jersey

La parata del secondo lunedì del mese di ottobre rappresenta però l’evento più importante della federazione, che assorbe le maggiori energie.

“Per noi il Columbus Day è importantissimo, per tutti gli italiani lo è. In questo periodo però incontriamo non poche resistenze: moltissimi oppositori vorrebbero eliminare questa festa nazionale, e noi lottiamo duramente per rafforzare e preservare invece questa tradizione. C’è chi legge questa festa nazionale come la celebrazione della schiavitù introdotta da Cristoforo Colombo, ma oggi non possiamo far prevalere questo aspetto storico di 500 anni fa, bisogna pensare alle possibilità che invece si sono aperte. L’America di oggi nacque da lui oltre mezzo millennio fa”.

Secondo lei l’America si sta chiudendo alla contaminazione straniera? E’ ancora accogliente come nel passato?

“Non tanto. L’America è composta da tante differenti nazionalità, e ognuna tende a far prevalere i propri interessi, e noi abbiamo la giornata degli italiani celebrata ad ottobre e vorremmo mantenerla. Per fare questo però, è necessaria la partecipazione delle persone. All’estero la comunità italiana è vastissima, ma il problema è riunirci e restare uniti, mentre ognuno va per la sua strada”.

Però c’è ancora un forte senso di attaccamento alle radici nelle comunità italo americane.

“Si il senso delle radici e l’attaccamento ai luoghi di origine è davvero forte, ma bisogna ancora lavorare. La comunità più rappresentativa è quella italiana, ma non c’è accordo fra di loro, nè compattezza. Su questo lavora la Federazione: le persone si possono sempre iscrivere”.

Lei teme che col passare del tempo le giovani generazioni possano disperdere il senso delle origini?

“Nella Federazione ci sono molti anziani, e difficilmente i giovani si impegnano per fortificare i legami con una terra che considerano lontana e con cui non hanno legami diretti. Abbiamo bisogno di gente giovane per andare avanti”.

Torella dei Lombardi Da sinistra Giuseppe Sica, il sindaco di Torella dei Lombardi Amado Delli Gatti e Pasquale Meola

Gli emigranti di terza e quarta generazione danno per acquisita la conquista della terra delle possibilità?

“Tanti italiani hanno avuto la possibilità di farsi strada, e ancora oggi è così, ma è la forza che manca. Ci vuole gente che partecipa e porta avanti i nostri valori, gente giovane che si impegna concretamente e lavora così come abbiamo lavorato noi”.

Cosa può fare invece l’Irpinia per rafforzare i legami e impedire la dispersione dei contatti con la terra d’origine?

“Anche in questo caso ci vuole impegno. Le persone devono partecipare e fare comunità: gli italiani pensano soltanto alla propria vita, non pensano al futuro e a cosa potrebbe accadere domani. Sono impegnati solo sul presente. L’unione fa la forza e da soli non si può fare niente”.

In Irpinia si parla della possibilità di un turismo legato agli emigranti di seconda e terza generazione. Lei cosa ne pensa? Si può costruire?

“Con l’aiuto di tutti si può organizzare qualunque cosa. Noi di là siamo pronti a fare la nostra parte, ma qui ci vuole qualcuno che si impegna a costruire un’offerta completa. Questo discorso è già stato affrontato qui a Torella e da parte nostra c’è piena condivisione all’idea che è stata illustrata”.

Columbus Day, la pre parata di Belleville e Nutley

UNIONE INTERPARLAMENTARE RILANCIA BILATERALE AMICIZIA ITALIA-USA E PREPARA COLUMBUS DAY 2019. Il Columbus day 2019 è tra gli argomenti al vaglio della Sezione bilaterale di amicizia Italia-USA dell’Unione Interparlamentare (UIP), presieduta da Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera dei deputati. Il 17 luglio a Roma, presso la Camera dei Deputati a Montecitorio, si è tenuta la riunione di insediamento. Dell’organismo fanno parte i senatori Alessandra Maiorino e Manuel Vescovi, i deputati Alessandro Cattaneo, Francesco D’Uva, Benedetta Fiorini, Fucsia Fitzgerald Nissoli, Beatrice Lorenzin, Ylenja Lucaselli, Marco Minniti, Federico Mollicone, Luciano Nobili, Roberto Pella, Matteo Perego di Cremnago, Lia Quartapelle Procopio, Nicola Stumpo, Federica Zanella ed Eugenio Zoffili. Il primo adempimento sarà formalizzare l’avvenuto insediamento alle rappresentanze diplomatiche statunitense e italiana. Prima della chiusura estiva dei lavori parlamentari, un nuovo incontro della Sezione bilaterale di amicizia è previsto per definire nel dettaglio le prime proposte programmatiche, in particolare la partecipazione alle celebrazioni del Columbus Day, che si terranno a ottobre negli Stati Uniti.


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