«Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le loro idee sono ancora vive»

Convegno il 19 luglio alle 18 ad Atripalda nella Villa “Don Giuseppe Diana” per un confronto a partire dalla celebre frase del magistrato siciliano: 'Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini'. Il tema è: “1992-Le loro idee sono ancora vive”. Interverrà Marcello Ravveduto, storico e docente dell'Università di Salerno

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

«Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le loro idee sono ancora vive». Questo è il tema di un confronto dibattito promosso dalla Associazione Idea Atripalda. «Il 1992 fu un anno difficile per lo Stato Italiano, l’anno delle grandi stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Un anno in cui le mafie cercarono di dimostrare la loro supremazia andando a colpire i simboli della lotta alle mafie», spiegano i promotori dell’iniziativa, della associazione Idea Atripalda.

Giovanni Falcone

«Noi di ‘Idea Atripalda’ siamo partiti dalle parole di Giovanni Falcone, che diceva ‘Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini‘ e abbiamo raggiunto una conclusione con “1992-Le loro idee sono ancora vive”. Infatti, il 19 Luglio, ad ormai 27 anni dalla Strage di Via D’Amelio, ci riuniremo presso la Ex Sala Consiliare del Comune di Atripalda in Villa “Don Giuseppe Diana” per discutere con Marcello Ravveduto, storico e docente UNISA». L’Associazione dà appuntamento «per quello che vogliamo possa diventare momento di riflessione partecipata» alle ore 18. «Il nostro obiettivo è non far mai morire quell’IDEA di cui parlava Falcone. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Abbiamo il dovere morale di fermarci a riflettere su ciò che è stato il 1992 e cosa ha portato nelle nostre menti. Vi aspettiamo numerosi!», si conclude.


Idea Atripalda | www.ideaatripalda.it ideaatripalda@gmail.com


LA LOCANDINA DELL’EVENTO

La locandina del convegno dedicato alla lezione dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, periti nel 1992 ad opera di due attentati terroristici ordinati dalla mafia a Palermo

 

 

ARTICOLI CORRELATI