Canone enfiteutico, 700 cartelle a Sant’Angelo dei Lombardi. Tavolo in Prefettura

Iniziativa del Comitato «Sant'Angelo Città Protagonista» di Rosario Del Priore, che chiede la mediazione del rappresentante del governo in Irpinia. Nel pomeriggio alle ore 17 una delegazione di cittadini solleciterà un intervento per evitare conseguenze «alla già precaria situazione economica dell'Alta Irpinia»

Il cuore antico di Sant'Angelo dei Lombardi

Il Canone enfiteutico a Sant’Angelo dei Lombardi contestato a 700 cittadini con altrettante cartelle diventa un caso provinciale. Convocato un tavolo in Prefettura per oggi pomeriggio, mercoledì 10 luglio alle ore 17. Una delegazione di cittadini di Sant’Angelo dei Lombardi sarà ricevuto dal prefetto di Avellino, Maria Tirone. Lo fa sapere il Comitato «Sant’Angelo Città protagonista» attraverso il rappresentante Rosario Del Priore. La riunione servirà a «discutere della situazione di estrema criticità» creata «dalla richiesta dell’amministrazione del pagamento del canone enfiteutico, compresi gli ultimi cinque anni, nonostante nel 2001», anche grazie alla mediazione del prefetto dell’epoca Claudio Meoli, si sia dimostrato che «da parte del Comune non c’erano ragioni per pretendere alcun pagamento», si legge in sostanza in un documento diffuso dal rappresentante degli utenti.

Il Palazzo di Governo, la sede della Prefettura di Avellino
Sant’Angelo dei Lombardi, gli uffici municipali

IL CASO. La vicenda «riguarda 4500 particelle e 700 cittadini», in base alla decisione «presa con delibera della giunta comunale, in consiglio non si è mai discusso della questione». I cittadini chiedono l’intervento del Prefetto per evitare conseguenze sull’economia già precaria in Alta Irpinia, vista «la tensione già alta, per la profonda crisi che sta vivendo il paese per il rischio di chiusura di alcune attività imprenditoriali presenti sul territorio e la mancanza di prospettive future». In queste settimane i cittadini con l’aiuto del comitato hanno organizzato con l’amministrazione comunale due incontri. «Il primo, il 6 maggio scorso, a cui sono stati invitati sia i consiglieri comunali che gli assessori», ma «al quale hanno partecipato solo quattro consiglieri di minoranza». Un altro a proposito della sentenza emessa dal tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi il 4 Maggio 2011, con la quale si condannava il Comune di Bisaccia per la richiesta analoga del pagamento di un canone enfiteutico, a causa della carenza di documentazione a sostegno delle cartelle. «Alla data odierna non ci sono state risposte», mentre «è stata invitata l’amministrazione con i consiglieri e i responsabili provinciali e locali dei partiti più rappresentativi in Irpinia, cioé PD, M5S, LEGA, FRATELLI d’ITALIA e FORZA ITALIA, per una mediazione», si afferma ancora nella nota.  «All’incontro organizzato dal presidente del comitato civico Rosario del Priore si chiederà al Prefetto di Avellino  una mediazione che possa portare le istituzioni ad incontrare i cittadini e chiarire gli aspetti che restano no chiari della vicenda», si conclude, ricordando che «anche le maggiori forze politiche della provincia, sensibili all’argomento, hanno mostrato solidarietà verso i cittadini di Sant’Angelo dei Lombardi».


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