Franco Arminio tra i giurati del premio di poesia Il Federiciano

L'edizione 2019 si terrà dal 27 luglio al 4 agosto. Con lo scrittore irpino faranno parte della giuria internazionale Giuseppe Aletti, Mogol, Davide Rondoni, Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo (attore, regista e poeta figlio dell'immortale Salvatore Quasimodo), Pino Suriano, il direttore editoriale Valentina Meola, Lucia Abbate, la giornalista Caterina Aletti, i redattori della casa editrice Aletti: Donatella Imbastari, Giorgia Marcelli e Veronica Cerqua, e alcuni tra i più importanti poeti internazionali, come Dato Magradze (Georgia), Hafez Haidar (Libano), Ahmad Al-Shahawy (Egitto). Il 20 scadono i termini per inviare i propri versi

Franco Arminio

Franco Arminio tra i giurati del premio di poesia Federiciano. Il poeta italiano, fondatore della paesologia, scrittore e notizia per i quotidiani Il Manifesto e Il Fatto Quotidiano, contribuirà a rinnovare la fama di Rocca Imperiale (Cosenza), “Paese della Poesia”, che tra i suoi giurati ha avuto autori italiani e di fama mondiale, come Dacia Maraini, Alda Merini, Manlio Sgalambro, Lawrence Ferlinghetti, Alejandro Jorodowsky, tra gli altri. Sulle facciate delle case del borgo antico sono affisse le poesie realizzate in stele di ceramica, utilizzate come arredo urbano. «Ma la speciale antologia a cielo aperto è un sogno ambito da tanti aspiranti poeti di tutta Italia e dall’Estero che, grazie al concorso di poesia “Il Federiciano” (il concorso è il più importante in Italia per i testi inediti), possono sognare di conseguire una stele tutta loro, raffigurante la propria poesia, che va ad aggiungersi a quelle dei Grandi nomi della Cultura», scrivono gli organizzatori. Si tratta, dunque, «di un premio speciale per chi coltiva l’arte in versi, che può accostarsi così all’Olimpo dei Grandi Autori, vedendosi legittimata la propria vocazione poetica». Nell’annunciare all’Irpinia la presenza di Franco Arminio tra i giurati, i promotori del premio ricordano che «ci sono ancora pochi giorni per partecipare. La data di scadenza è fissata per il 20 giugno (il bando: http://www.rivistaorizzonti.net/concorsofedericiano.htm)». Saranno due i vincitori del prestigioso premio, proclamati durante il festival «Il Federiciano», dove gli stessi insigniti apprenderanno del loro successo. L’edizione 2019 si terrà dal 27 luglio al 4 agosto.

La sede dell’Ambasciata italiana a Washington dove Franco Arminio è stato ospite nelle giornate dedicate nel mondo alla lingua italiana

UN POETA ITALIANO DEL SUD INNAMORATO DELLA SUA BISACCIA. Tra i giurati, spicca il nome di Franco Arminio. Il poeta avellinese che ha scritto memorabili versi sulla bellezza dei luoghi semplici e ama autodefinirsi “paesologo”, perché è mosso dalla missione di ricercare la bellezza del mondo e farne la materia del suo canto, è un personaggio di punta della prossima edizione del festival (l’undicesima), che si prospetta con un calendario ricco di eventi tra incontri letterari, spettacoli, musica, teatro, cinema e la partecipazione di importantissimi ospiti su cui al momento vi è il più totale riserbo. Arminio è autore di venti pubblicazioni di libri di prosa e poesia, documentari, blog, vanta numerosi riconoscimenti letterari e collaborazioni con «Il manifesto»e «Il Fatto Quotidiano», è fautore di battaglie civili e sarà impegnato anche in qualità di docente. Come si suppone da un festival di cultura di alto livello, che è anche sostenuto dalla Regione Calabria e dal Comune, un aspetto molto importante è rappresentato dalla formazione: i frequentatori del festival avranno la possibilità di frequentare corsi di perfezionamento di scrittura e una masterclass mai realizzata prima, che coinvolge 10 docenti tra autori, poeti e artisti prestigiosi, tra cui lo stesso Arminio, che si dedicheranno all’insegnamento per far conoscere i trucchi del mestiere.

NELLA GIURIA INTERNAZIONALE. Con Franco Arminio siederanno nella Giuria: l’ideatore del Premio Giuseppe Aletti, Mogol, Davide Rondoni, Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo (attore, regista e poeta figlio dell’immortale Salvatore Quasimodo), Pino Suriano, il direttore editoriale Valentina Meola, Lucia Abbate, la giornalista Caterina Aletti, i redattori della casa editrice Aletti: Donatella Imbastari, Giorgia Marcelli e Veronica Cerqua, e alcuni tra i più importanti poeti internazionali, come Dato Magradze (Georgia), Hafez Haidar (Libano), Ahmad Al-Shahawy (Egitto). «I tanti frequentatori del festival potranno cimentarsi nella scrittura, in un luogo accogliente, tra natura, mare, storia e buon cibo, coltivando la passione dell’arte con gli eventi in programma, e sentirsi a casa, in quella che è diventata la dimora per eccellenza della poesia. Conosciuta in tutta Italia, e oltre i confini nazionali», concludono gli organizzatori.

INFORMAZIONI


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