Le donne della Cgil in presidio a Roma davanti al Mise (repertorio)

IIA, lunedi gli operai tornano in azienda. La decisione Assunta dal Consiglio di fabbrica deriva dalla mancata comunicazione relativa ad una eventuale nuova fase di cassa integrazione. Nel pomeriggio si è tenuto un drammatico Consiglio di fabbrica in Valle Ufita. Ieri l’azienda non avrebbe comunicato alle organizzazioni sindacali quanto definito presso il Ministero del Lavoro. Nessuna notizia circa la nuova cassa integrazione. Ma non è dato sapere cosa sia stato deciso in merito. Da qui l’allerta dei sindacati che oggi si sono guardati negli occhi per capire e definire il da farsi.

Tutti in azienda la prossima settimana, una sfida alla Industria Italiana Autobus, che ora dovrà venire allo scoperto. Decisione già nell’aria nei giorni scorsi quando lo scetticismo stava prendendo corpo più che mai. La nota divulgata dalle sigle sindacali riferisce che la “RSA tutta invita i dipendenti a presentarsi nella giornata di martedi 12 febbraio alle ore 08 presso lo stabilimento per riprendere le attività”.

L’insegna della IIA a Flumeri

Intanto per la stessa giornata i sindacati chiedono all’azienda due ore di assemblea retribuita cui prenderanno parte le segreterie territoriali. L’incontro odierno presso lo stabilimento ufitano è avvenuto in via straordinaria per via della “mancata convocazione al Mise per il rinnovo della Cigs e per la mancata convocazione delle RSA da parte dell’azienda” nonostante le numerose richieste.

Lunedì le segreterie sindacali contano di essere in Prefettura per chiedere in modo più forte un incontro al MISE. Difficile immaginare cosa faranno martedì i lavoratori in fabbrica, visto che non ci sono le condizioni per produrre. I dipendenti sono decisi a far valere i diritti del proprio contratto stipulato con una società che non è stata sciolta. Quindi opteranno per la presenza in loco. “Come già capita a Bologna da un anno”, spiegava Silvia Curcio qualche giorno fa.

Giuseppe Zaolino, Segretario della Fismic di Avellino

Determinazione e forza dunque da parte del corpo dei lavoratori, nonostante il momento critico. Fanno i conti con il dato pratico della mancanza di sostegno al reddito per la prossima mensilità. L’ingegner Antonio Bene, amministratore della Industria Italiana Autobus, nella giornata di ieri e fino ad oggi non ha comunicato alle organizzazioni sindacali la situazione dei lavoratori, hanno spiegato i rappresentanti agli addetti. Nessuna notizia sarebbe disponibile nemmeno per quello che riguarda lo scenario nelle prossime settimane. Nel frattempo però in Valle Ufita pare si stia lavorando, tra numerosissimi limiti ad una piccola parte della commessa dell’AMT Genova. “In condizioni ambientali assurde – ha dichiarato ieri Zaolino (Fismic) e senza condizioni di sicurezza”. Lo scarto temporale tra le comunicazioni del vicepremier Luigi Di Maio e l’esecutività del piano appare incolmabile. I lavoratori sono in uno stato di limbo. Senza mansioni da svolgere nè cassa integrazione. Ma soprattutto senza informazione. Un diritto che andrebbe garantito.


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