“Ossigeno”: riflessione su Avellino nel ricordo di Giovanni Pionati

I CENTO ANNI DALLA NASCITA DELL'EX SINDACO. Sabato 12 gennaio nell'ex Carcere borbonico una riflessione sulla città "tra memoria e immagini", partendo da una delle più significative pubblicazioni dell'ex sindaco di Avellino. Interverranno con il Presidente dell'Associazione Luca Cipriano: Biagio Antonelli, Francesco Barra, Gennaro Bellizzi, Gianni Festa, Tonino Forgione, Carmine Malzoni, Andrea Massaro, Giuliano Minichiello e Tonino Spina

L’Associazione ‘Ossigeno’ ricorda l’ex Sindaco di Avellino Giovanni Pionati a 100 anni dalla nascita.  Sabato 12 gennaio nell’ex Carcere borbonico una riflessione sulla città “tra memoria e immagini”. Storie, immagini e testimonianze per ricordare Giovanni Pionati, intellettuale, storico, politico, giornalista, docente ma soprattutto appassionato testimone della sua città a cento anni dalla nascita. Nel ripercorrere il cammino di Pionati, Sindaco di Avellino in un momento doloroso e delicato come quello del Sisma del 1980, si focalizzerà l’attenzione sull’attuale stato dell’arte del capoluogo irpino e sulle opportunità per il futuro.

Palazzo De Peruta, sede del Comune di Avellino fino all’inizio del 1995

IL TAVOLO DEI RELATORI. La discussione prenderà spunto da una delle sue più celebri e amate pubblicazioni, «Avellino, memorie e immagini», si ripercorrerà per immagini, tavole illustrate e cartoline, la storia del capoluogo irpino attraverso le preziose testimonianze di Francesco Barra, Gennaro Bellizzi, Gianni Festa, Antonio Forgione, Carmine Malzoni, Andrea Massaro e Antonio Spina. Grazie al volume «Avellino, memorie e immagini», scritto a quattro mani da Giovanni Pionati e Antonio Forgione, l’associazione Ossigeno vuole costruire un ponte ideale tra generazioni che si concretizzerà con la consegna di alcune copie cartacee della prestigiosa pubblicazione del 1988 agli alunni del Liceo Classico «Pietro Colletta», istituto superiore dove Pionati ha insegnato lungamente, e di 200 copie digitali ai presenti in sala. Una sorta di passaggio di testimone in difesa di una memoria collettiva che deve essere alimentata da esempi luminosi. Ricordando il professore Pionati, il suo senso civico, le sue battaglie per la città, il suo ruolo di educatore e amministratore della cosa pubblica, Ossigeno vuole riaccendere le luci su un passato neanche troppo lontano e ravvivare un dibattito su Avellino per proiettare lo sguardo verso un futuro diverso per i nostri giovani che quella città non l’hanno mai potuta vedere.

LA FIGURA DI UN AMMINISTRATORE INTELLETTUALE. «Intellettuale, storico, politico, giornalista, docente ma soprattutto appassionato testimone della sua città per la quale ha ricoperto il ruolo di sindaco in un momento doloroso e delicato come quello del Sisma del 1980. Questo era Giovanni Pionati, nato ad Avellino nel dicembre 1918 e scomparso nell’agosto del 2008», scrivono i promotori per tratteggiare la figura dell’ex primo cittadino.

Luca Cipriano, esponente di “Mai più”, Presidente della Associazione Ossigeno

Per il Presidente dell’Associazione, Luca Cipriano, «ricordare il professore Pionati, il suo senso civico, le sue battaglie per la città, il suo ruolo di educatore e amministratore della cosa pubblica ci consente di riaccendere le luci su un passato neanche troppo lontano, scandito dalle foto-cartoline di una prestigiosa pubblicazione del 1988 dal titolo “Avellino, memoria e immagini» L’obiettivo dell’iniziativa «è ravvivare un dibattito sulla città di ieri, sulla condizione attuale in cui versa oggi il capoluogo irpino e rilanciare lo sguardo verso un futuro diverso per i nostri giovani che quella città non l’hanno mai potuta vedere». Per il Presidente Cipriano, quindi, «una comunità senza passato e senza radici è una comunità destinata al declino. In un momento di grandi cambiamenti e di drammatiche incertezze, vale la pena ricordare figure, come quella di mio padre, che hanno lasciato un segno, anzitutto come educatori, nella nostra vita civile. A un secolo dalla sua nascita, un’occasione anche per riflettere e ritrovare il senso di una comunità che vuole crescere partendo da ciò che di buono ha saputo costruire e difendere nel tempo – afferma il senatore Francesco Pionati – Armida Tino ha ricordato, pochi giorni fa, la battaglia vinta dall’amministrazione Pionati subito dopo il terremoto del 23 novembre ’80 per conservare il centro storico di Avellino. Un esempio, io credo, di cosa significhi salvaguardare il bene comune e le radici di una comunità».